05/09/2026
🚨 UFFICIALE: XYLELLA IN CALABRIA. IL PIANO D'AZIONE REGIONALE E LE MISURE DI ERADICAZIONE 🚨
Quello che fino a poche settimane fa era un allarme ufficioso, anticipato già il 1° agosto dalla testata locale L'Approdo che invitava alla massima prudenza e rapidità, è purtroppo diventato una realtà accertata. Il batterio è arrivato in Calabria.
Con il Decreto Dirigenziale n. 14746 del 1° settembre 2026, la Regione Calabria ha ufficialmente individuato il focolaio e istituito le relative aree delimitate. A seguire, il 2 settembre, è stato pubblicato il "Piano d'azione per l'eradicazione" ufficiale.
Ecco un’estrema sintesi di cosa sta succedendo e quali sono le regole da seguire per tutelare il prezioso patrimonio olivicolo regionale, in particolare quello della Piana di Gioia Tauro.
🔬 I DATI DEL FOCOLAIO
• Il patogeno: Si tratta di Xylella fastidiosa sottospecie pauca.
• Il luogo: Il focolaio è localizzato nel comune di Taurianova (RC), in Contrada Olivetella.
• I numeri: Sono stati accertati 7 ulivi infetti, confermati dalle analisi molecolari del laboratorio ufficiale regionale e del CREA di Roma.
🗺️ LE AREE DELIMITATE Per contenere l'emergenza, la Regione ha disegnato una mappa rigorosa:
• 🔴 Zona Infetta: Un raggio di 50 metri attorno alle piante infette (comune di Taurianova).
• 🟡 Zona Cuscinetto: Una fascia di 2,5 km di larghezza che circonda la zona infetta, intersecando i territori comunali di Taurianova, Cittanova e Terranova Sappo Minulio.
🚜 COSA PREVEDE IL PIANO DI ERADICAZIONE? Il Piano d'Azione impone regole severissime e immediate (finanziate con un fondo d'emergenza iniziale di 300.000 euro) per spegnere il focolaio sul nascere:
• Abbattimenti immediati: Nella zona infetta (50 m) si procederà alla distruzione in situ delle piante infette e di tutte le "piante specificate" sensibili. Per agire in fretta, queste operazioni derogano a qualsiasi vincolo paesaggistico o ambientale.
• Divieto di movimentazione: Nelle aree delimitate è severamente vietato spostare o vendere piante sensibili alla Xylella. Anche la legna tagliata dalle zone infette potrà essere movimentata solo dopo un ciclo vegetativo, coperta con teloni e previa autorizzazione.
• Lotta agli insetti vettori (Sputacchina): C'è l'obbligo di effettuare lavorazioni superficiali del terreno (arature, fresature, trinciature) nel periodo dal 1° aprile al 30 maggio per uccidere le forme giovanili dell'insetto. Prima degli abbattimenti si effettueranno inoltre trattamenti insetticidi contro gli adulti.
• Sanzioni: Chi non rispetta l'applicazione delle misure fitosanitarie (incluso il divieto di movimentazione) rischia multe da 1.000 a 6.000 euro.
• Reimpianti: Nella zona infetta sarà autorizzato esclusivamente l'impianto di varietà di olivo resistenti/tolleranti: Leccino, Lecciana, Leccio del C***o e Favolosa (FS17).
L'esperienza del disastro avvenuto in Puglia insegna che sottovalutare il problema porta a conseguenze devastanti. La tempestività, la prevenzione e la massima collaborazione da parte di istituzioni, agricoltori e cittadini sono ora le uniche armi per difendere l'olivicoltura calabrese. I controlli del Servizio Fitosanitario Regionale e dei Carabinieri Forestali (anche tramite droni) si annunciano serratissimi e gli uffici competenti invitano ad informare colleghi e conoscenti che operano nelle zone interessate.
Seguiranno aggiornamenti costanti🌿
I link ai documenti ufficiali citati sono riportati in una News dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Reggio Calabria: https://ordinereggiocalabria.conaf.it/xylella-fastidiosa-a-taurianova/