13/06/2026
Il Sabato del Libro (13/06/2026)
Genesi. Il grande racconto delle origini
Guido Tonelli (1950-)
Nella Bibbia, convivono due narrazioni della creazione del mondo: Genesi 1:1-2:4a e Genesi 2:4b-25; la prima si fa risalire alla tradizione sacerdotale, la seconda dalla tradizione jahvista. Ad oggi, il dibattito è ancora acceso su chi e quando abbia raccolto e messo per iscritto questi racconti. È certo che la creazione, per la Bibbia, è vista con occhi diversi, a seconda dell’autore e, soprattutto, dei destinatari, ovvero dei riceventi il messaggio che, comunque, c’è un creatore che si è occupato di ogni cosa; un servizio completo, un all-inclusive, un tutto compreso. Ci devi credere.
Dagli esegeti contemporanei, sappiamo bene che la scrittura della Bibbia, non rispetta l’ordine cronologico dei suoi Libri, né tantomeno che si tratta di un singolo autore (basti pensare a Isaia, identificando sotto questo nome più persone). Ciò non toglie che è una lettura bella e coinvolgente, dove storie di popoli si intrecciano con tradizioni di epoche diverse, vissute in terre diverse, e contaminate da leggende e tradizioni che il popolo di Abramo ha incontrato dalle sue origini, quando ancora la scrittura non era il veicolo per tramandare usi, costumi, riti, culti.
Fin qui la religione. Il volume di Guido Tonelli – fisico e divulgatore – è una bellissima narrazione di ciò, allo stato attuale dell’arte, sappiamo sulla nascita dell’universo come lo conosciamo oggi. Tutto comincia 13,8 miliardi di anni fa, e tutto si decide in meno di dieci minuti. C’è un momento in cui non c’è il tempo e non c’è lo spazio: l’unica cosa che c’è è il vuoto; e leggendo questo libro impariamo che l’idea di vuoto è strettamente legata allo “0”, traduzione dalla cifra araba sifr, concetto introdotto dall’India in un’opera del 458 d.C. dal titolo “Le parti dell’universo”. Ed è nella Teogonia, che Esiodo sintetizza ciò che c’era prima: “All’inizio e per primo venne a essere il caos”:
«Prima di tutto certo fu Caos, poi
Terra dall'ampio seno, sempre sede sicura di tutti
gli immortali, che abitano la vetta dell'Olimpo nevoso
e il Tartaro caliginoso nel fondo della Terra dalle ampie vie,
120 e Eros, il più bello fra gli dèi immortali,
che scioglie le membra, e che di tutti gli dèi e degli uomini tutti
doma nel petto la mente e la saggia volontà.
Da Caos nacquero Erebo e la Notte nera,
e da Notte, poi, Etere e Giorno nacquero,
125 che concepì e generò unitasi a Erebo in amore.
Terra per primo generò, uguale a sé,
Cielo stellato, affinché tutt'intorno la coprisse,
perché per gli dèi beati fosse sede sicura sempre;
generò gli alti Monti, dimore graziose delle dee
130 Ninfe, che abitano sui monti ricchi di gole,
e partorì il pelago infaticabile che con l'onda infuria,
Mare, senza il desiderabile amore. Ma poi,
congiuntasi a Cielo, partorì Oceano dai vortici profondi
e Coios e Creos e Iperione e Giapeto
135 e Tea e Rea e Temis e Memoria.»
(Teogonia, 116-135, ed. a cura di Gabriella Ricciardelli, Mondadori)
Così come la musica non è altro che matematica dissimulata, la scienza in questo libro è poesia, costituita di formule e teorie che hanno avuto una accelerazione negli ultimi duecento anni, e quasi una fuga in avanti negli ultimi cinquanta, grazie agli strumenti logici-matematici e tecnologici, messi a disposizione dalle moderne scoperte e dalle più recenti tecnologie. Oggi ipotizziamo che tutto ciò che esiste, visibile ed invisibile, sia nato in un vuoto, in un tempo misurabile in 10-35 secondi (questo tempo: 0,00000000000000000000000000000000001). Che ci sia stato un Big Bang, che siano state delle leggi fisiche oggi non applicabili, ma soprattutto sappiamo che la scienza cercherà sempre di capire come sia avvenuto, e cercherà sempre leggi tali da suffragare le ipotesi che alcune donne e alcuni uomini, hanno avuto quali illuminazioni e percezioni di un evento grazie al quale noi siamo.
Solo una cosa la scienza non sarà in grado di trovare una risposta: perché? Ma questo è il bello dell’intelligenza, come ha scritto un uomo grande e da me amato:
Di Guido Tonelli avevo parlato di un altro libro nel 2024 (Eccolo qui!), e nemmeno quello di oggi deluderà chi ama la scienza e la narrazione della sua storia. Come in quello si ricordava il mito di Chrónos, in questo il tempo ha una parte fondamentale ma anche di quinta teatrale. Al termine della lettura, non saremo persone migliori o più sagge; sicuramente, saremo più consapevoli della bellezza che ci circonda, e soprattutto che l’equilibrio e la tranquillità con la quale guardiamo il cielo stellato, non sono altro che una illusione della nostra scarsa capacità di immaginare le potenze e le perturbazioni silenziosamente devastanti delle stelle e delle galassie, vicine e lontane.
«Arte, bellezza, filosofia, religione, scienza, in una parola la cultura, sono la nostra tenda magica, e ne abbiamo bisogno, disperatamente, da tempo immemorabile. Con tutta probabilità sono nate assieme, sono forme diverse nelle quali il pensiero simbolico si è articolato. Non è difficile immaginare che ritmi e assonanze nelle parole abbiano facilitato la trasmissione mnemonica del racconto delle origini e che, con esso, siano nati il canto e la poesia; che lo stesso sia avvenuto con segni e simboli raffigurati sulle pareti, con perfezione formale sempre più sofisticata; o nei riti e nelle cerimonie che accompagnavano i momenti di festa o di lutto, suoni regolari potessero accompagnare movimenti ritmici del corpo o il canto del saggio o dello sciamano. La scienza è parte di questo racconto, non a caso è insieme di episteme e techne, conoscenza e capacità di produrre utensili, oggetti, macchine. Non a caso per i Greci techne, radice della tecnica, indica anche l’attività insieme artigianale e artistica ed ecco che, quando si producono selci bifacciali, le esigenze di avere a disposizione un attrezzo tagliente e maneggevole si intrecciano con quelle estetiche di produrlo simmetrico, sottile, perfettamente bilanciato, in una parola bello, come un oggetto d’arte.» (Ciò che ci rende umani, In principio era il Thauma, pp. 209, 210)
https://www.google.it/books/edition/Genesi/WR-TDwAAQBAJ?hl=it&gbpv=0