08/02/2017
Ildegarda di Bingen: Profetessa, filosofa, scienziata, poetessa, musicista.
"O uomo, guarda l’uomo: egli contiene in sé il cielo e le altre creature; è una forma e in lui tutte le cose sono implicite".
In un piccolo monastero benedettino posto sulle rive del Reno, in Germania, nel Medioevo visse una monaca, di salute malferma, che, coniugando fede e scienza, si dedicò allo studio dell’uomo e del cosmo.
Convinta che fra i due ci fosse uno stretto legame, che, come insegnava la sapienza medica dell’antichità, ci fosse corrispondenza fra le parti del corpo umano e l’universo, che l’uomo fosse un universo in miniatura, che l’universo fosse simile ad un gigantesco uomo, che il sole, la luna e il firmamento ne costituissero la testa e gli occhi, la gabbia toracica il luogo d’origine dei venti, l’addome quello dei mari, la terra i piedi, elaborò un sistema di cura basata sui principi essenziali della medicina del tempo, ma anticipatori dell’odierna medicina olistica, considerando la salute dell’essere umano nella sua globalità psico- fisica