SRMS Stress Resilience Management System

SRMS Stress Resilience Management System Modello di Formazione e Supporto per gestire lo Stress e accrescere Resilienza e Safety Culture nel personale di aziende ad alto livello di rischio.

Quando mi trovo a dare supporto a persone che improvvisamente  hanno perso un loro caro racconto sempre questo piccolo e...
17/01/2026

Quando mi trovo a dare supporto a persone che improvvisamente hanno perso un loro caro racconto sempre questo piccolo evento per dare una parola di conforto.
Termino con le parole conclusive dette dal protagonista, un bambino.

"Mio padre mi diceva di essere sempre positivo, anche nei momenti più difficili", disse Ryan con voce commossa. "A una settimana da questa terribile tragedia penso ancora di essere dentro a un sogno. Ma so che se stessi sognando e mio padre mi svegliasse, mi direbbe che andrà tutto bene. E così sarà".

16/01/2026

L’evento critico modifica il nostro cervello, perché siamo filogeneticamente programmati così.
Se volete seguite i nostri corsi, oppure prendiamolo per buono.
Cambia il nostro cervello, perché l’evento critico mette in discussione il bene supremo, di fronte al quale nulla fa figura, ma viene confinato nello sfondo del nostro palcoscenico.
Il nostro bene supremo è la sopravvivenza.
Della specie, e quindi necessariamente la nostra.
In tempi di pace, il nostro settaggio biologico è normalmente tarato sull’analisi costante degli input che arrivano dall’ambiente in cui ci muoviamo, ma anche dal nostro organismo, per decodificare ciò che sta avvenendo attorno a noi e ciò che potrebbe accadere.
All’interno e intorno a questa attività costante, noi viviamo.
Andiamo a scuola, impariamo a guidare, progettiamo le vacanze, ci innamoriamo, litighiamo, prepariamo un dolce per gli ospiti che verranno a cena.
Quando un evento critico irrompe nella quotidianità e interrompe il nostro schema prefigurato di come sarebbe andata la giornata o la vita, il meccanismo salta e su di un modo di funzionamento si sovrappone un altro, totalmente diverso, guidato da ormoni differenti che inviano segnali trasformativi agli stessi organi del nostro corpo, che smettono di funzionare come stavano facendo “in tempo di pace” e cominciano a muoversi con un altro comando e a costituire tutti insieme il nuovo assetto: l’assetto da guerra, quello da crisi, quello per la sopravvivenza.
Nella crisi le persone prima di poter funzionare, devono trovare soddisfazione al loro bisogno primario, quello che emerge sopra tutti gli altri: quello di sopravvivere.
E solo dopo aver soddisfatto il bisogno di sicurezza, allora il cervello libera una parte del suo funzionamento per “accorgersi” di altre necessità: che nella macchina c’erano altre persone e che bisognerebbe aiutarle ad uscirne, per esempio, o che sono le quattro e c’è un figlio che tra poco uscirà da scuola. O che sono le quattro.
È talmente basico, biologico, il bisogno di sicurezza, che nella crisi le persone cercano colui a cui rivolgersi per affidarcisi.
Si dice, infatti, che la leadership nasce nella crisi.

16/01/2026

Nella crisi le persone prima di poter funzionare, devono trovare soddisfazione al loro bisogno primario, quello che emerge sopra tutti gli altri: quello di sopravvivere.
È talmente basico, biologico, il bisogno di sicurezza, che nella crisi le persone cercano colui a cui rivolgersi per affidarcisi.
Si dice, infatti, che la leadership nasce nella crisi.
E si dice anche un’altra cosa: che la crisi è come la bellezza, è negli occhi di guarda.
Anche la leadership è negli occhi di chi guarda: è negli occhi di chi segue.
Nel momento di crisi le persone rivolgono lo sguardo verso chi ispira loro fiducia, perché la fiducia accresce il senso di sicurezza. Nel momento in cui questo bisogno è a repentaglio, scandagliamo il panorama per trovare il modo per soddisfarlo, affidandoci a colui che in quel momento nutre il nostro bisogno di fiducia.
Integrità, passione, determinazione, coraggio.
Sono queste le caratteristiche che infondono fiducia nelle persone, e le portano a seguire il loro leader anche comportandosi in modi che non avrebbero mai creduto possibile.

Il vero leader è colui che si fa seguire anche in direzioni che non avrebbero mai intrapreso se fossero stati soli.
Sul ponte Edmund Pettus di Selma Martin Luther King, a capo di 2.500 seguaci che si erano riuniti in una marcia animati dalla lotta per i diritti civili dei neri con l’obiettivo di raggiungere la città di Montgomery e la sede del Governatore dell’Alabama, semplicemente smise di camminare. 2.500 persone si fermarono dietro di lui. Determinato a lasciare un segno nella lotta per l’attuazione del “Civil Rights Act”, ma intenzionato anche a proteggere i suoi uomini, King soppesò la situazione, prese una decisione silenziosa, si voltò e tornò indietro aprendosi un varco tra i suoi uomini senza parlare, tra lo sconcerto e il disappunto, anche, di quel fiume di gente.
È quello che accadde dopo che è importante.
Dopo non accadde nulla. Ad una ad una, 2.500 persone riunitesi con l’intenzione di lottare per i loro diritti civili, si aprirono per lasciar passare il loro leader, e senza parlare si girarono per seguirlo e tornare indietro.
Fu solo dopo, che i suoi uomini più vicini chiesero spiegazioni di quel comportamento: in azione non c’è spazio per chiedere conto, e non necessariamente perché non ci sia tempo, ma perché ci si muove su un altro registro, su un altro modo di funzionamento del cervello e quindi del funzionamento cognitivo, quello della fiducia e, anche, della devozione.
Gli annali che registrano non solo le imprese di guerra ma anche la vita degli uomini che le hanno compiute sono pieni di colonnelli che dichiarano che avrebbero seguito il loro generale in capo al mondo, come il generale confederato Stonewall Jackson che diceva che la sua fiducia nel generale Lee era talmente forte che lo avrebbe seguito con convinzione anche se fosse stato bendato.

Le Associazioni Mayday Italia e SRMS - Stress Resilience Management System sono felici di invitarvi al prossimo World Co...
06/01/2026

Le Associazioni Mayday Italia e SRMS - Stress Resilience Management System
sono felici di invitarvi al prossimo World Congress che organizzano in collaborazione con il network Europeo E-CISM e l'organizzazione mondiale ICISF - International Critical Incident Stress Foundation.
L'enfasi posta sulla possibilità di incidere in una condizione di stress, trauma e disastro a livello sia individuale che di gruppo ed organizzativo, guida questo nuovo appuntamento dove prestigiosi nomi della Crisis Intervention mondiale si incontrano per confrontarsi su best practices, criticità, opportunità di crescita, red flags.
I partecipanti avranno l'opportunità di lavorare condividendo competenze e fragilità con colleghi appartenenti alle diverse realtà operative europee e mondiali, e acquisire nuove conoscenze e procedure operative grazie alle condivisioni di alcuni tra i massimi esperti in materia di gestione della crisi.
I lavori del World Congress saranno preceduti da due opportunità uniche di incontro nel panorama italiano:
la Dottoressa Mary Schoenfeldt presenterà il suo lavoro: "Your Team: Building It On The Fly And Taking Care of It" ragionando sulla gestione della crisi e del disastro di massa con l'ottica della cura e presa in carico del proprio team, mentre il professor Roger Solomon condurrà il workshop "The Journey from Trauma to Resilience" sulla costruzione di resilienza nella crisi individuale.

Il link per iscrizioni e opportunità di partecipazione: online e in presenza, con traduzione simultanea o meno, è il seguente:
https://lnkd.in/edPnEUgC
Per qualsiasi informazione e per iscrizioni potete scrivere a [email protected].

IV WORLD CONGRESS "PEER SUPPORT PROGRAMS & CRISIS INTERVENTION" - Roma, 18-21 Marzo 2026.Le Associazioni Mayday Italia e...
23/12/2025

IV WORLD CONGRESS "PEER SUPPORT PROGRAMS & CRISIS INTERVENTION" - Roma, 18-21 Marzo 2026.

Le Associazioni Mayday Italia e SRMS - Stress Resilience Management System - sono felici di invitarvi al loro IV World Congress, che organizzano in collaborazione con il network Europeo E-CISM e l'organizzazione mondiale ICISF - International Critical Incident Stress Foundation, con sede a Baltimora, MD.
L'enfasi posta sulla possibilità di incidere in una condizione di stress, trauma e disastro a livello sia individuale che di gruppo ed organizzativo, guida questo nuovo appuntamento dove prestigiosi nomi della Crisis Intervention mondiale si incontrano per confrontarsi su best practices, criticità, opportunità di crescita, red flags.
I partecipanti avranno l'opportunità di lavorare anche in questa edizione condividendo competenze e fragilità con colleghi appartenenti alle diverse realtà operative europee e mondiali, e acquisire nuove conoscenze e procedure operative grazie alle condivisioni di alcuni tra i massimi esperti in materia di gestione della crisi.
I lavori del World Congress saranno preceduti da due opportunità uniche di incontro nel panorama italiano:
▪la Dottoressa Mary Schoenfeldt presenterà il suo lavoro: "Your Team: Building It On The Fly And TakingCare of It" ragionando sulla gestione della crisi e del disastro di massa con l'ottica della cura e presa incarico del proprio team,
▪il professor Roger Solomon condurrà il workshop "The Journey from Trauma to Resilience" sullacostruzione di resilienza nella crisi individuale.

Il link per iscrizioni e opportunità di partecipazione: online e in presenza, con traduzione simultanea o meno, è il seguente:
https://lnkd.in/edPnEUgC
Per qualsiasi informazione e per iscrizioni potete scrivere a [email protected].
Il Team di MaydayItalia e di SRMS

03/12/2025

Se i bambini sapessero verbalizzare le loro emozioni..
E aggiungo: se si sentissero sicuri a farlo.
Se sapessero che non succede niente.
Che non ci sono riflessioni, pensieri o peggio emozioni tabù.
Che ogni bisogno può essere legittimato e accolto.
Ecco cosa direbbero anziché piangere, essere capricciosi, fastidiosi e nervosi.🧸

Cosa succede quando lo stress non è temporaneo ma cronico? Quali sono le implicazioni di vivere in uno stato costante di...
25/11/2025

Cosa succede quando lo stress non è temporaneo ma cronico? Quali sono le implicazioni di vivere in uno stato costante di ipervigilanza, alimentato da livelli elevati di cortisolo? Queste domande rimandano a una questione che alcuni ricercatori hanno descritto come “dipendenza da cortisolo”.

Non si tratta di una diagnosi clinica formale, ma descrive un fenomeno psicologico e fisiologico interessante. Professionisti, come i soccorritori, potrebbero non desiderare consapevolmente il cortisolo in sé, ma possono abituarsi, o addirittura diventare dipendenti, dallo stato di maggiore allerta ed energia che esso produce. Nel corso del tempo, questo stato può arrivare a sembrare “normale”, o addirittura necessario, per funzionare efficacemente in ambienti altamente stressanti. Il problema sorge quando il corpo e il cervello si abituano a questo stato di maggiore allerta, creando un circolo vizioso che può essere difficile da spezzare anche al di fuori del lavoro.
Livelli elevati di cortisolo possono alterare la chimica del cervello, in particolare nelle regioni associate alla memoria, alla regolazione emotiva e al processo decisionale. Nei soccorritori, questi cambiamenti possono manifestarsi con la ipervigilanza, uno stato di costante ricerca di minacce che, sebbene essenziale sul campo, può rendere quasi impossibile il rilassamento o il sonno, contribuindo nel tempo a vari problemi di salute, dalle malattie cardiovascolari all'ansia e alla depressione.
Professionisti che si sono abituati a operare in ambienti ad alto rischio possono inconsciamente cercare esperienze simili anche quando non sono loro richieste. Ciò può comportare il volontariato per incarichi ad alto rischio, il coinvolgimento in attività adrenaliniche durante le ore di riposo o la preferenza per il lavoro rispetto alla vita personale perché la “calma” di casa è fonte di inquietudine. Queste tendenze possono avere gravi conseguenze sia per le relazioni personali che per la salute a lungo termine.
Il carico fisico è spesso aggravato dallo stress mentale ed emotivo del lavoro. Il burnout, il disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e la depressione sono tutti significativamente più diffusi tra i soccorritori rispetto alla popolazione e lo stress cronico è un fattore chiave che contribuisce a queste condizioni. La ricerca ha scoperto che, mentre le minacce fisiche sono fattori di stress intrinseci nel lavoro, problemi organizzativi come carichi di lavoro pesanti, vincoli di tempo, risorse insufficienti e stili manageriali spesso creano uno stress maggiore.
L'attivazione cronica dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene correlata allo stress può portare alla sua disregolazione, interrompendo i normali cicli di secrezione del cortisolo. Questa disregolazione è spesso associata a una compromissione della gestione dello stress, della regolazione emotiva e del processo decisionale, tutti fattori che possono aumentare la vulnerabilità a meccanismi di coping disadattivi, come l'uso di sostanze.

“Quando il risentimento non funziona, prova con la gratitudine.”!!
13/11/2025

“Quando il risentimento non funziona, prova con la gratitudine.”!!

La gratitudine è un atteggiamento, un assetto mentale che non ha nulla a che fare con ciò che ci accade attorno.
Come accendere questa fiamma che arde producendo benessere e ci spinge verso la parte migliore di noi stessi?
“Quando il risentimento non funziona, prova con la gratitudine”.

13/11/2025

Che tipo di dolore vuoi vivere?

13/11/2025

Quante volte lo abbiamo fatto? E non ci è sembrato chiaro fino a quando abbiamo dovuto fare manovre terribili e dolorose per riprenderci la nostra libertà?

📅 14 novembre 2025, ore 17:30📍 Circolo dei Negozianti, Palazzo Roverella - FerraraIl Cancro: l’esperienza del malato e d...
29/10/2025

📅 14 novembre 2025, ore 17:30
📍 Circolo dei Negozianti, Palazzo Roverella - Ferrara

Il Cancro: l’esperienza del malato e del familiare
Letture e riflessioni sul libro “Parenti del tumore, vorrei che fosse capitato a me”

Un incontro per ascoltare, condividere e riflettere insieme sull’esperienza della malattia, del sostegno e della resilienza.
Con Massimiliano D’Anastasio (autore del libro), Michela Baldi (formatrice presso Mayday Italia) e i rappresentanti delle associazioni promotrici.

🎟 Partecipazione gratuita
👉 Iscrizione obbligatoria tramite modulo:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf95faYRaLMiFAfwyVY-0FaxWLcZU1EuFG3eLBTSxxIL3t74w/viewform?usp=header

Indirizzo

Via Tito Strozzi N. 35
Ferrara
44121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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