S.G.M. Geologia e Ambiente S.r.l.

S.G.M. Geologia e Ambiente S.r.l. Da più di 25 anni, S.G.M. Geologia e Ambiente opera in tutta Italia e all'estero. Si occupa di ind LA NOSTRA AZIENDA

S.G.M. Geologia e Ambiente S.r.l.

Geologia e Ambiente S.r.l. è stata fondata nel 1994 da professionisti provenienti da diverse esperienze lavorative in campo ambientale, petrolifero e geotecnico. Grazie all’esperienza maturata in questi anni, alla disponibilità di attrezzature di altissimo livello e alla presenza di uno staff qualificato, dinamico ed efficiente, S.G.M. Geologia e Ambiente S.r.l. è diventata un punto di riferimento

nel campo delle indagini ambientali, degli interventi di bonifica terreni e acque di falda e nel recupero di siti industriali in tutta Italia. Conscia dell’importanza del fattore umano, S.G.M. rivolge molta attenzione alla formazione del proprio personale sia per tematiche strettamente ambientali sia per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, tramite aggiornamenti su procedure, tecnologie e “best practices” del settore. Nell’ottica di offrire un servizio migliore ai propri Clienti, S.G.M. ha implementato un sistema di gestione integrato qualità - ambiente - sicurezza nel rispetto delle norme UNI EN ISO 9001 – UNI EN ISO 14001 – UNI ISO 45001. È iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali alle categorie: 10 classe D, 9 classe B, 8 classe F, 5 classe E e Trasporto rifiuti propri. Ha ottenuto inoltre l’attestazione di qualificazione SOA per la categoria OG12 Classe IV Bis e la categoria OS20-B classe II. Con lo sviluppo costante e continuo delle tecniche e delle attrezzature utilizzate, S.G.M. Geologia e Ambiente S.r.l. è il referente ideale per enti, aziende e privati che cercano un partner affidabile, competente e costantemente aggiornato sulle tematiche ambientali. Nel 2012 S.G.M. si è trasferita nella nuova sede, composta da due edifici dotati di ampi spazi per le attrezzature e per il personale. Per contattare S.G.M. Geologia e Ambiente S.r.l., richiedere una consulenza o un preventivo gratuito, potete scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica oppure compilare il modulo sottostante. Non esitate a contattarci! Amministrazione e informazioni generali
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Dott. Giovanni Rossi
Amministratore Unico
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Geom. Marco Lupi
Direzione Tecnico/Commerciale
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Fax 0532.906907
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SGM GEOLOGIA E AMBIENTE A REMTECH EXPO 2026Dal 16 al 18 settembre saremo presenti all’Edizione 2026 di RemTech Expo, l’H...
03/09/2026

SGM GEOLOGIA E AMBIENTE A REMTECH EXPO 2026
Dal 16 al 18 settembre saremo presenti all’Edizione 2026 di RemTech Expo, l’Hub Tecnologico Ambientale di riferimento per il risanamento, la rigenerazione e lo sviluppo sostenibile dei territori.
Un appuntamento importante che ogni anno riunisce imprese, professionisti, istituzioni, mondo della ricerca e operatori del settore per confrontarsi sulle principali sfide ambientali e sulle soluzioni per il futuro dei territori.
SGM Geologia e Ambiente sarà presente per incontrare clienti, partner e professionisti, condividere esperienze e parlare concretamente di ambiente, territorio e progettazione.

VI ASPETTIAMO ALLO STAND 6 – PADIGLIONE C17

RemTech per noi è anche un momento di incontro e convivialità: saremo infatti presenti anche quest’anno con il nostro Lounge del Gusto nell’area esterna, uno spazio dedicato ai nostri ospiti per condividere un momento informale in un contesto piacevole e riservato. Per accedere all’area esterna, chiediamo ai nostri ospiti di recarsi preventivamente presso lo stand SGM Geologia e Ambiente per effettuare l’accredito.
Tre giornate per incontrarsi, confrontarsi e costruire nuove opportunità.
Vi aspettiamo a Ferrara dal 16 al 18 settembre 2026.

SICUREZZA SUL LAVORO: LA PREVENZIONE INIZIA DALLA CONOSCENZA DEL TERRITORIOLa sicurezza in cantiere non comincia con l’i...
24/08/2026

SICUREZZA SUL LAVORO: LA PREVENZIONE INIZIA DALLA CONOSCENZA DEL TERRITORIO
La sicurezza in cantiere non comincia con l’ingresso degli operai, ma molto prima, quando si studia il sito e si comprende come il terreno reagirà alle opere previste. In questa prospettiva, le indagini geologiche, geotecniche e ambientali non sono un passaggio accessorio: sono la base tecnica della prevenzione, della qualità progettuale e della sostenibilità dell’intervento.

La prevenzione parte prima
Nel D.Lgs. 81/2008, la logica della prevenzione è impostata sulla valutazione dei rischi e sulla programmazione delle misure di tutela sin dalla fase di progettazione e organizzazione del lavoro; per i cantieri temporanei o mobili, il Titolo IV disciplina in modo specifico scavi, fondazioni e opere provvisionali. Questo significa che la sicurezza non si esaurisce nella scelta dei DPI o nella formazione del personale, ma richiede una conoscenza preventiva delle condizioni del sottosuolo, delle acque e delle possibili interferenze con l’ambiente circostante.

Le Linee tecniche e i documenti INAIL sugli scavi richiamano proprio la necessità di valutare prima dell’avvio delle lavorazioni i fattori organizzativi e ambientali che possono trasformare uno scavo in una criticità: coesione del terreno, stabilità delle pareti, falda, presenza di servizi interrati, vicinanza di manufatti e modalità esecutive. In altre parole, il “rischio cantiere” nasce spesso da ciò che non si vede.

Cosa chiede la normativa
Le NTC 2018 sono molto chiare: il progetto delle opere che interagiscono con il terreno si articola in fasi che comprendono caratterizzazione e modellazione geologica del sito, programmazione delle indagini geotecniche, definizione delle modalità costruttive, verifiche di sicurezza e monitoraggio. La relazione geologica e la relazione geotecnica non sono allegati formali, ma parte integrante del progetto.

La norma definisce inoltre il concetto di “volume significativo” di terreno, cioè la porzione di sottosuolo che influenza l’opera e ne è influenzata: è lì che vanno concentrate le indagini. Questo approccio è essenziale anche per la sicurezza dei lavoratori, perché consente di anticipare i comportamenti del terreno durante scavi, paratie, fondazioni, consolidamenti e opere in sotterraneo.

I principali rischi nascosti
Nei cantieri, molti eventi gravi derivano da una sottovalutazione del sottosuolo. Tra i casi tipici ci sono:
• Crolli di pareti di scavo per terreni incoerenti, acqua interstiziale o vibrazioni indotte dalle lavorazioni.
• Cedimenti differenziali di fondazioni o piani di lavoro su terreni eterogenei o compressibili.
• Interferenze con falda e infiltrazioni che riducono la stabilità degli scavi e aumentano il rischio di sifonamento.
• Presenza di rifiuti interrati, materiali contaminati o serbatoi dismessi, con conseguenti rischi chimici e ambientali.
• Contatto accidentale con sottoservizi, con possibili conseguenze elettriche, gas, incendio o allagamento.

Questi rischi non si gestiscono bene “a vista”. Si gestiscono con dati, misure e modelli interpretativi affidabili.

Indagini e sicurezza
Le indagini geologiche e geotecniche servono a costruire un quadro conoscitivo utile a progettisti, imprese e coordinatori della sicurezza. In pratica permettono di definire stratigrafia, proprietà meccaniche, regime delle pressioni interstiziali, condizioni idrogeologiche e possibili instabilità del sito. Le NTC 2018 stabiliscono che i valori caratteristici dei parametri geotecnici derivino da prove in sito e di laboratorio, eseguite da laboratori qualificati, e che il progettista sia responsabile del piano delle indagini.

Dal punto di vista della prevenzione, questo si traduce in scelte operative più sicure: un fronte di scavo può richiedere armature o scarpate più dolci; una falda superficiale può imporre drenaggi o abbassamenti temporanei; un terreno molto variabile può richiedere fasi esecutive più prudenti e monitoraggio continuo. La sicurezza, quindi, non è solo “protezione del lavoratore”, ma anche corretta impostazione del metodo costruttivo.

Esempi concreti
Un esempio classico è quello di uno scavo per sottoservizi in area urbana. Se le indagini preliminari evidenziano riporti antropici eterogenei, falda alta e sottoservizi fitti, il progetto può orientarsi verso tecniche no-dig, tratti più brevi, blindaggi, monitoraggi e limitazione delle permanenze in scavo. In questo caso la conoscenza del terreno riduce sia il rischio di seppellimento sia quello di danneggiare infrastrutture esistenti.

Altro esempio: una fondazione profonda in prossimità di un pendio. Le NTC 2018 richiedono di verificare la stabilità globale del pendio e di valutare gli effetti dell’opera su manufatti attigui e sull’ambiente circostante. Se il modello geotecnico mostra livelli deboli o variazioni significative delle pressioni interstiziali, la soluzione progettuale può cambiare: tipo di palo, lunghezza, interasse, sequenza di esecuzione e programma di controllo diventano parte integrante della prevenzione.

Il ruolo del monitoraggio
Un altro aspetto decisivo è il controllo in corso d’opera. Le NTC 2018 prevedono il ricorso al metodo osservazionale nei casi complessi e richiedono un adeguato sistema di monitoraggio quando permangono incertezze risolvibili solo in fase esecutiva. Il monitoraggio del complesso opera-terreno serve a confrontare il comportamento reale con quello previsto, misurando spostamenti, pressioni, tensioni e variazioni nel tempo.

Per la sicurezza sul lavoro questo è cruciale: significa poter intercettare precocemente movimenti anomali, variazioni piezometriche o instabilità progressive prima che si traducano in un incidente. In un cantiere ben impostato, il monitoraggio non è un costo aggiuntivo, ma un sistema di allerta tecnica.

Cantieri, ambiente e HSE
Per i responsabili HSE, il valore delle indagini preliminari va oltre la sola stabilità geotecnica. La caratterizzazione ambientale del sito consente di ridurre esposizioni a sostanze pericolose, di gestire correttamente terre e rocce da scavo e di prevenire impatti su acque superficiali e sotterranee. Questo è particolarmente importante nei contesti industriali dismessi, nelle aree ex produttive e nei siti urbani storicamente stratificati.

La conoscenza del terreno permette anche di migliorare il coordinamento tra sicurezza, tempi e costi. Un progetto fondato su dati incompleti genera varianti, ritardi, interferenze e lavorazioni correttive, con aumento dell’esposizione al rischio. Al contrario, un quadro geologico e ambientale affidabile migliora la sequenza delle lavorazioni e rende più efficace il PSC, il POS e la pianificazione delle emergenze.

Un investimento che dura nel tempo
Le fonti istituzionali convergono su un principio semplice: nei lavori che interagiscono con il terreno, la sicurezza dipende dalla qualità della conoscenza preliminare. Il D.Lgs. 81/2008 impone la valutazione e la prevenzione dei rischi; le NTC 2018 impongono una modellazione geologica e geotecnica del sito, indagini adeguate e monitoraggio; INAIL ribadisce, per gli scavi, l’importanza di conoscere in anticipo le caratteristiche del terreno e le condizioni operative.

Per imprese, progettisti, studi di ingegneria ed enti pubblici, questo significa assumere una visione più evoluta della sicurezza: non come adempimento finale, ma come processo tecnico che inizia dal territorio. Conoscere il sottosuolo non serve solo a evitare incidenti; serve a progettare meglio, costruire con maggiore affidabilità e realizzare opere più durature e sostenibili.

IMPIANTO SVE COMPLETATO: UN INTERVENTO CHE HA RICHIESTO COMPETENZE MULTIDISCIPLINARI E UNA GESTIONE INTEGRATA DEL CANTIE...
10/08/2026

IMPIANTO SVE COMPLETATO: UN INTERVENTO CHE HA RICHIESTO COMPETENZE MULTIDISCIPLINARI E UNA GESTIONE INTEGRATA DEL CANTIERE
Con la conclusione delle attività e l'avvio delle fasi successive del progetto, condividiamo una carrellata fotografica che racconta il lavoro svolto da S.G.M. Geologia e Ambiente per la realizzazione delle opere di campo a servizio dell'impianto SVE (Soil V***r Extraction).
L'intervento ha visto il nostro team impegnato in tutte le principali fasi operative:
✔️ Prescavi e preparazione delle aree di lavoro
✔️ Perforazione e installazione dei pozzi SVE
✔️ Realizzazione delle tracce e degli scavi per i collegamenti
✔️ Posa delle tubazioni di captazione e convogliamento
✔️ Collaudo delle linee e verifica della tenuta del sistema
✔️ Realizzazione dei collegamenti elettrici e idraulici dell'impianto
✔️ Ripristino finale delle aree interessate e riasfaltatura della sede stradale
Dalla fase iniziale di scavo fino al completo ripristino della viabilità, l'intervento è stato eseguito garantendo il coordinamento delle lavorazioni, la gestione delle interferenze e il mantenimento delle condizioni di sicurezza in un contesto urbano complesso.
Le immagini testimoniano il percorso che ha portato alla realizzazione dell'opera, evidenziando l'impegno quotidiano di tecnici e operatori che hanno contribuito al raggiungimento dell'obiettivo finale.
🌍 Un risultato che conferma la capacità di SGM di gestire direttamente tutte le fasi esecutive di interventi ambientali complessi, trasformando progettazione e competenza tecnica in opere concrete al servizio della bonifica e della riqualificazione del territorio.
***rExtraction

🚧 SGM GEOLOGIA E AMBIENTE IN PRIMA LINEA NELLE ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO AVANZATO PRESSO IL SIN DI BUSSI SUL TIRINOProseg...
15/07/2026

🚧 SGM GEOLOGIA E AMBIENTE IN PRIMA LINEA NELLE ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO AVANZATO PRESSO IL SIN DI BUSSI SUL TIRINO
Proseguono le attività all'interno del cantiere Edison Regea nel SIN di Bussi sul Tirino, dove SGM Geologia e Ambiente è impegnata nella realizzazione delle opere di monitoraggio e caratterizzazione a supporto del campo prova basato sulla tecnologia Groundwater Circulation Wells (GCW).
Nell'ambito di queste attività, SGM Geologia e Ambiente sta curando l'installazione dei piezometri multilivello MLSW (Multi-Level Sampling Well) sviluppati da IEG Technologie, una soluzione innovativa che consente il campionamento e il monitoraggio delle acque sotterranee a differenti profondità all'interno di un unico foro di perforazione.
L'impiego di questa tecnologia permette di ottenere una caratterizzazione verticale ad alta risoluzione dell'acquifero, grazie all'isolamento dei diversi livelli di monitoraggio mediante sigillature dedicate e a un sistema di campionamento che riduce il rischio di interferenze tra gli orizzonti investigati.
La corretta installazione di sistemi MLSW richiede competenze specialistiche, precisione esecutiva e una profonda conoscenza delle problematiche idrogeologiche e ambientali. In questo contesto, l'esperienza di SGM Geologia e Ambiente rappresenta un elemento chiave per garantire l'acquisizione di dati affidabili e di elevata qualità, indispensabili per:
✅ definire con precisione la distribuzione dei contaminanti nella colonna acquifera;
✅ comprendere le dinamiche di flusso della falda;
✅ monitorare l'efficacia delle tecnologie di bonifica;
✅ supportare le future scelte progettuali e operative.
L'integrazione tra le attività di campo svolte da SGM Geologia e Ambiente, la tecnologia di monitoraggio MLSW di IEG Technologie e le soluzioni innovative di bonifica messe in campo da Edison Regea rappresenta un importante passo avanti verso una gestione sempre più efficace e sostenibile dei siti contaminati complessi.

AL VIA IL PERCORSO DI FORMAZIONE SULL'INTELLIGENZA ARTIFICIALEOggi ha preso il via il percorso di formazione sull'Intell...
26/06/2026

AL VIA IL PERCORSO DI FORMAZIONE SULL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Oggi ha preso il via il percorso di formazione sull'Intelligenza Artificiale, articolato in sei sessioni e rivolto all'intera organizzazione di SGM Geologia e Ambiente.
Il programma coinvolge Direzione, Business Unit, Ufficio Tecnico, Produzione e Amministrazione, con l'obiettivo di sviluppare competenze trasversali e comprendere come l'AI possa supportare le attività quotidiane, migliorare i processi e creare nuove opportunità di innovazione.
Il percorso è tenuto dal docente Mirco Botti e accompagnerà i partecipanti nell'approfondimento delle principali tecnologie, delle applicazioni pratiche e delle prospettive offerte dall'Intelligenza Artificiale in ambito aziendale.
La trasformazione digitale parte dalle persone: investire nella formazione significa costruire competenze che generano valore nel tempo.

BONIFICA EX CLOROMETANI IL PROGETTO ENTRA NEL VIVO: COMPLETATA LA POSA DEI POZZI GCW, ORA IL VIA AI PIEZOMETRIProseguono...
25/06/2026

BONIFICA EX CLOROMETANI IL PROGETTO ENTRA NEL VIVO: COMPLETATA LA POSA DEI POZZI GCW, ORA IL VIA AI PIEZOMETRI

Proseguono le attività di bonifica nell’area ex Clorometani dello stabilimento SCB, nel SIN di Bussi sul Tirino: un progetto complesso e altamente innovativo che continua a entrare nel vivo delle fasi operative.

Dopo l’avvio dei lavori e l’installazione dei primi sistemi, è stata completata la posa dei 7 Groundwater Circulation Wells (GCW), cuore del campo prova. Un traguardo tecnico importante che segna il passaggio a una nuova fase del progetto.

A breve inizierà anche la realizzazione dei 7 piezometri multilivello, strumenti fondamentali per monitorare in modo dettagliato il comportamento della falda alle diverse profondità e valutare l’efficacia degli interventi nel tempo.

Nel frattempo, sono in corso le attività di preparazione delle infrastrutture per il collegamento dei pozzi all’impianto di trattamento, che sarà installato da IEG Technologie GmbH, partner tecnologico con cui collaboriamo e produttore dei sistemi GCW.

Il progetto pilota, sviluppato da Trireme S.r.l. per Edison Regea, in collaborazione con IEG Technologie GmbH e Studio Montana, rappresenta un esempio concreto di applicazione di tecnologie avanzate per la bonifica in situ di falde contaminate da solventi organoclorurati.

La tecnologia GCW consente di attivare una circolazione controllata della falda, trattando l’acqua direttamente nel sottosuolo e reimmettendola in acquifero: un approccio che riduce drasticamente l’impatto ambientale rispetto ai sistemi tradizionali, evitando la produzione di reflui e limitando le emissioni.

👉 È proprio nelle fasi operative sul campo che emerge il valore dell’integrazione tra progettazione, tecnologia e capacità realizzativa, insieme alla collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.

Per S.G.M. Geologia e Ambiente, partecipare attivamente a questo intervento significa contribuire a un progetto di grande rilevanza ambientale e tecnologica, che punta a soluzioni sempre più efficaci e sostenibili nel settore delle bonifiche.

Le prossime settimane saranno decisive per la messa in esercizio del sistema e per l’avvio del monitoraggio delle sue performance.

«La qualità di un territorio si misura dalla sua capacità di rigenerarsi, non dalla velocità con cui lo consumiamo.»
11/06/2026

«La qualità di un territorio si misura dalla sua capacità di rigenerarsi, non dalla velocità con cui lo consumiamo.»

PRESCAVO A RISUCCHIO: SICUREZZA TECNICA DOVE I MARGINI DI ERRORE SONO ZEROIn aree urbane ad alta densità di sottoservizi...
10/06/2026

PRESCAVO A RISUCCHIO: SICUREZZA TECNICA DOVE I MARGINI DI ERRORE SONO ZERO
In aree urbane ad alta densità di sottoservizi, un errore di scavo può interrompere reti gas, elettriche, idriche o di telecomunicazione con conseguenze gravi. Il prescavo a risucchio rimuove il terreno per aspirazione, senza utensili meccanici a contatto diretto con le infrastrutture interrate.
SGM utilizza questa tecnologia nelle fasi di verifica, localizzazione e messa in sicurezza dei sottoservizi, nonché come supporto alle indagini geognostiche puntuali che richiedono accesso controllato al sottosuolo.
L'approccio riduce l'estensione degli scavi, l'occupazione delle aree circostanti e l'impatto su pavimentazioni e viabilità. Meno ripristini, meno disagi, meno rischi. La precisione non è opzionale ma la condizione per intervenire nel miglior modo possibile.
👉 www.sgm-ambiente.it/indagini-ambientali/

ADVANCED SITE CHARACTERIZATION TOOLS: TECNOLOGIA E CONOSCENZA AL SERVIZIO DELLE BONIFICHENell'ambito del Master “Risanam...
08/06/2026

ADVANCED SITE CHARACTERIZATION TOOLS: TECNOLOGIA E CONOSCENZA AL SERVIZIO DELLE BONIFICHE
Nell'ambito del Master “Risanamento sostenibile dell'ambiente e bonifica dei siti contaminati” dell’Università Ca’ Foscari, l'Ing. Davide Mazza di SGM Geologia e Ambiente ha tenuto una lezione specialistica dedicata ai seguenti temi:
- Advanced Site Characterization Tools
- Direct Push Technology (DPT)
- High Resolution Site Characterization (HRSC)
Questi strumenti rappresentano oggi un riferimento per la conoscenza dettagliata del sottosuolo e per la progettazione di interventi di bonifica più efficaci, sostenibili e basati su dati di elevata qualità. Durante la lezione sono state approfondite metodologie innovative e applicazioni concrete maturate attraverso l'esperienza operativa sul campo, evidenziando come le tecniche di caratterizzazione ad alta risoluzione consentano di migliorare la definizione dei modelli concettuali di sito, ridurre le incertezze investigative e supportare decisioni tecniche più consapevoli.
La caratterizzazione ambientale ad alta risoluzione riveste oggi un ruolo sempre più centrale nella gestione dei siti contaminati, poiché permette di comprendere con maggiore accuratezza la distribuzione degli inquinanti e di ottimizzare le successive attività di risanamento.
Per SGM Geologia e Ambiente, contribuire a percorsi di alta formazione come questo significa condividere competenze, esperienza e innovazione, partecipando alla crescita di professionisti capaci di affrontare le sfide ambientali con rigore tecnico, approccio multidisciplinare e visione orientata alla sostenibilità.

DIRECT IMAGE® GEOPROBE: CARATTERIZZAZIONE AD ALTA RISOLUZIONENelle indagini ambientali la qualità del dato è tutto. SGM ...
05/06/2026

DIRECT IMAGE® GEOPROBE: CARATTERIZZAZIONE AD ALTA RISOLUZIONE
Nelle indagini ambientali la qualità del dato è tutto. SGM utilizza la tecnologia Geoprobe Direct Image®, sistema direct-push che acquisisce dati stratigrafici, idrogeologici e chimici in tempo reale durante l'avanzamento della sonda, senza perforazioni tradizionali.
Le sonde disponibili includono MIP (screening VOC), MiHPT (parametri idraulici e chimici integrati), OIP e OIHPT (imaging ad alta risoluzione per idrocarburi NAPL tramite fluorescenza UV). Il risultato è una lettura continua del sottosuolo con impatto ambientale minimo e tempi di acquisizione ridotti rispetto alle tecniche convenzionali.
I dati acquisiti alimentano modelli concettuali tridimensionali affidabili, necessari per progettare piani di caratterizzazione e bonifiche efficaci. Un approccio che riduce l'incertezza e ottimizza i costi complessivi dell'indagine.
👉 www.sgm-ambiente.it/indagini-ambientali/

Indirizzo

Via Maria Majocchi Plattis 21
Ferrara
44124

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