19/09/2026
Un professionista può lavorare gratis? Sì. Ma attenzione a come viene documentata la prestazione.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 14338/2026, è intervenuta su un tema molto concreto: le prestazioni professionali rese senza richiedere alcun compenso.
La gratuità resta possibile, ma la Corte chiarisce che l’onerosità rappresenta la situazione normale e la gratuità l’eccezione. In presenza di un accertamento fondato su idonei elementi presuntivi, sarà quindi il professionista a dover fornire la prova contraria.
Dire semplicemente “era un amico e non l’ho fatto pagare” potrebbe quindi non essere sufficiente.
La soluzione più prudente? Documentare la gratuità e le relative motivazioni fin dal momento in cui viene resa la prestazione, senza aspettare un eventuale controllo.
Nel nostro nuovo articolo analizziamo la pronuncia e le possibili soluzioni operative.
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