10/12/2015
FRODI CONTRO LE AZIENDE
I dati che emergono nelle nostre attività, evidenziano che in Italia le frodi aziendali coinvolgono tutti i settori di attività e che il 23%, quasi una su quattro, delle aziende italiane intervistate dichiara di aver subito almeno un caso di frode negli ultimi 12 mesi. Trend in aumento del 6% rispetto al 2015.
In Italia, la categoria di frode più diffusa è l’appropriazione indebita, che rappresenta il 65% circa delle frodi dichiarate. Seguono le frodi informatiche (“cybercrime”) (segnalate nel 22% dei casi) e le frodi contabili (segnalate nel 22% dei casi). Con il 13% seguono: la corruzione, le violazioni della proprietà intellettuale, le frodi nell’area degli acquisti e le frodi fiscali.
L’appropriazione indebita si conferma come prima tipologia di frode, mentre si registra un’”esplosione” del fenomeno delle frodi contabili I crimini dichiarati relativi al riciclaggio, lo spionaggio industriale e l’insider trading registrano percentuali molto basse.
Le aziende più colpite dalle frodi appartengono al settore manifatturiero (67%), energia e utilities (43%), trasporti e logistica (40%), servizi finanziari (28%).
In Italia, un’azienda su quattro (26%) che ha dichiarato di essere stata vittima di frodi ha indicato di aver subito danni quantificati tra 0,8 e 75 milioni di euro. In particolare, i fenomeni fraudolenti con impatto finanziario più elevato sono quelli realizzati da autori interni all’azienda. Le frodi con gli impatti finanziari tra i 3,7 milioni e i 75 milioni di dollari (9%) sono state commesse esclusivamente da autori interni.
In Italia, l’autore delle frodi è prevalentemente un soggetto interno all’azienda (secondo il 61% degli intervistati).
Nelle attività di lotta contro le frodi, le aziende non sono preoccupate solo dei potenziali danni economici, ma anche dei cosiddetti “danni collaterali”, difficilmente quantificabili in termini finanziari, che riguardano in particolare: la motivazione dei dipendenti (22% dei casi), la reputazione dell’azienda (17% dei casi) e le sanzioni delle autorità di vigilanza (13% dei casi)
Grazie all’innovazione dell’intelligence di OSINT centre Ltd, si determinano nel 85% dei casi trattati il superamento dell’onus probandi in sede giudiziaria ma soprattutto una facilitazione della risoluzione dei casi in sede stragiudiziale.
Il sistema OSINT è completo ed idoneo a soddisfare le esigenze del differenziato mondo imprenditoriale italiano, dalle piccole/medie imprese alle società con sedi all’estero o quotate nei mercati regolamentati.
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