21/10/2025
LE PAROLE DI PAOLO QUATTRINI
Il Counseling
È riconosciuta in Italia come nuova professione il Counselling, un termine che si riferisce a ogni tipo di relazione di aiuto. Sul piano esistenziale si relaziona a forme di aiuto non indirizzate alla cura di disturbi, cioè non orientate alla risoluzione di sintomi: si tratta dell’aiuto a sviluppare le risorse latenti delle persone, in funzione di un miglioramento delle relazioni e quindi della qualità della vita.
Il counsellor è un’operatore d’aiuto per quelle situazioni che hanno a che fare con lo sviluppo qualitativo delle relazioni umane, da quelle professionali a quelle interpersonali fino a quelle con se stessi. Il concetto di relazione d’aiuto si può intendere in varie maniere naturalmente: una è quella dell’aiuto attraverso la relazione, in cui la relazione appunto fra operatore e cliente è paradigma relazionale, la cui qualità funziona come esempio per le altre relazioni. Altra implicazione possibile è che si tratti di aiutare ad aiutarsi: l’operatore in questo caso avrebbe una funzione di catalizzatore di avvenimenti interni, e non di supporto per capacità mancanti.
Il Counselling ha una funzione culturale di primo piano nella società moderna: mentre la tradizionale rete sociale costituita dalle famiglie allargate si riduce progressivamente, come effetto della famiglia nucleare che si appoggia preferibilmente ai servizi sociali, non esiste granché di alternativo che contenga e veicoli le comunicazioni fra estranei. Non c’è abbastanza cultura politica o religiosa, né sufficienti movimenti sociali e pochissimo associazionismo laico che possano mediare la distanza fra le persone: le tradizioni sono diventate rapidamente obsolete, e i maggiori poli aggreganti sono le discoteche, dove il rapporto fra le persone è mediato tutt’al più dalla musica, e pochissimo dalla parola. I gruppi in cui si raccolgono i giovani sul piano relazionale sono in genere primitivi, e in sostanza non è disponibile un sistema di comunicazione veramente differenziato su cui fare conto.
Il Counselling si inserisce in questo vuoto culturale come una risorsa e una possibilità di ricerca e di sviluppo organici ai bisogni emergenti, che oltre ai rapporti sociali interessano anche quelli professionali: sono infatti diventati difficilissimi i rapporti per esempio fra insegnanti e alunni, o quelli fra medici e pazienti: una volta caduto il mito dell’autorità, questi professionisti sono diventati per l’interlocutore delle persone qualunque, con ben poca credibilità. Uno sviluppo delle capacità di comunicazione è di importanza centrale per queste professioni, e in genere per tutte quelle che trattano con il pubblico attraverso una relazione differenziata.
L’approccio fenomenologico esistenzialista non è un pensiero che ha bisogno di essere riconnesso con l’esperienza: è un pensiero difficile da capire proprio perché è esperienziale, e non ha la scorrevolezza del pensiero astratto. Ma quando si entra in contatto l’esperienza, allora il pensiero fenomenologico diventa immediatamente comprensibile, perché è fisiologico a quello che succede ed è quindi facilmente percorribile, in quanto qui non c’è distanza fra prassi e teoria. La teoria è infatti prassi concettualizzata, è un modo di parlare intorno a qualcosa che si sperimenta e dove l’esperienza trascende gli oggetti.