Samuel Lo Gioco

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Auguri a te, papà.L’uomo nella mia vita che è sempre stato lì, anche nei silenzi.Quello su cui potrò sempre contare, anc...
30/05/2025

Auguri a te, papà.

L’uomo nella mia vita che è sempre stato lì, anche nei silenzi.
Quello su cui potrò sempre contare, anche quando tutto il resto vacilla.
Da te ho imparato cosa significa avere dignità, essere leali, rispettosi.
Essere educati, ma mai passivi. Gentili, ma mai deboli.

Hai tracciato un esempio, non con le parole, ma con la coerenza dei gesti.
E io quel cammino lo porterò dentro per sempre.

Alla mia destra c’è Gianluca Rotondi, un imprenditore che stimo da tempo. Nato nel mondo dell’ICT, ha saputo evolversi c...
30/05/2025

Alla mia destra c’è Gianluca Rotondi, un imprenditore che stimo da tempo. Nato nel mondo dell’ICT, ha saputo evolversi con visione e coraggio in settori molto diversi tra loro: hotellerie, viticoltura, immobiliare, cosmetica. La diversificazione è nel suo DNA.

Lo conosco da anni, da quando era ancora una piccola realtà locale. Oggi è uno di quegli imprenditori che hanno saputo crescere, senza mai perdere il senso del rispetto umano e professionale.

Ieri mi ha invitato a Borgo Grondaie (Siena), una delle sue strutture: un luogo affascinante, dove bellezza e ospitalità si incontrano. Abbiamo parlato a lungo di idee, visioni, futuro.

A un certo punto, riflettendo sulla sua capacità di spaziare con successo tra mondi così diversi, mi ha detto una cosa che mi è rimasta impressa: “Io parto sempre dalle persone. Se stanno bene, lavorano meglio. Io provo a creare le condizioni giuste, poi metto ciò che so fare: l’innovazione.”

E mentre lo ascoltavo, ha aggiunto con semplicità: “Sai, da noi il turnover è bassissimo. Questo, secondo me, vuol dire che stiamo facendo le cose nel modo giusto.”

Ecco perché dopo tanti anni siamo ancora in sintonia. Perché entrambi crediamo profondamente in un valore che non conosce crisi: il capitale umano.


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Nel 2021 ho caricato sogni, dubbi e attrezzi in un van e sono partito.Ho attraversato l’Italia per due anni, spingendomi...
28/05/2025

Nel 2021 ho caricato sogni, dubbi e attrezzi in un van e sono partito.

Ho attraversato l’Italia per due anni, spingendomi nei borghi dove il tempo sembra essersi fermato e le voci si fanno più sottili.

Volevo ascoltare. Volevo servire.

In ogni tappa c’erano volti, mani, storie che mi ricordavano cosa significa appartenere.

La bellezza non stava nelle strade, ma negli incontri.

In quella gentilezza che non chiede nulla, se non di essere vista.

Sono passati due anni dal mio ritorno, ma quella strada la percorro ancora nei miei sogni.

Mi ha cambiato, profondamente. Lo sento.

E oggi, in questo tempo di quiete, penso al prossimo movimento.

Non per partire… ma per crescere ancora. E forse a questo giro non servirà percorrere tanti km per farlo, ma sarà possibile anche stando fermi.

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Non pubblico questa foto per ricevere applausi. La condivido per ricordare, a me per primo, quanto sia importante donare...
14/05/2025

Non pubblico questa foto per ricevere applausi.
La condivido per ricordare, a me per primo, quanto sia importante donare.

La settimana scorsa ho ascoltato una storia che mi ha colpito nel profondo. Ho quasi pianto.
Una giovane donna, con voce piena di gratitudine, mi ha raccontato di come, durante un parto complicato, una trasfusione di sangue le abbia letteralmente salvato la vita.
Oggi è una madre meravigliosa. Cresce i suoi figli con un amore che ha il sapore di una seconda possibilità.

Per la prima volta, da quando dono, ho incontrato una persona che vive grazie a questo semplice gesto.

E allora capisci che basta poco.
Un’ora del tuo tempo. Un braccio. Un ago.
E dall’altra parte, una vita che continua a brillare.

Questa è la   che adoro, fatta di persone genuine e sorrisi sinceri. Puri. Spontanei.Le storie ed i sorrisi sono da semp...
30/04/2025

Questa è la che adoro, fatta di persone genuine e sorrisi sinceri. Puri. Spontanei.

Le storie ed i sorrisi sono da sempre fonte di nutrimento per la mia anima e qui, in questa città così vera, ne ho fatto scorta.

❤️ ❤️

C’è qualcosa in Palermo che ti entra sotto pelle.La sua veracità, la sua schiettezza, la gente che non ha filtri e ti gu...
18/04/2025

C’è qualcosa in Palermo che ti entra sotto pelle.
La sua veracità, la sua schiettezza, la gente che non ha filtri e ti guarda dritto negli occhi.
Qui tutto è vero, vivo, pieno.
Non c’è spazio per le maschere, e forse è proprio questo che mi piace così tanto:
Palermo non finge. Ti accoglie com’è, e se ti lasci andare, ti resta dentro.

La tua prima chemio.Per anni sei stato la mia salvezza, la forza che non avevo. Adesso il destino vuole che sia il mio t...
04/04/2025

La tua prima chemio.

Per anni sei stato la mia salvezza, la forza che non avevo. Adesso il destino vuole che sia il mio turno. Probabilmente non sarò bravo come te, ma ce la metterò tutta.
Sei la parte più bella di me. Non voglio perderti.

🔸 Edonica o eudaimonica: quale felicità ti rappresenta?Per molto tempo ho confuso la felicità con il riconoscimento. Con...
03/04/2025

🔸 Edonica o eudaimonica: quale felicità ti rappresenta?

Per molto tempo ho confuso la felicità con il riconoscimento. Con la performance. Con l’approvazione.

Poi, lungo un sentiero polveroso del Cammino di Santiago, ho scoperto che si può essere felici anche nella fatica.
Anzi, soprattutto nella fatica.
Non quando tutto fila liscio, ma quando sei in sintonia con ciò che sei.

La felicità non è (solo) piacere.
È coerenza. È presenza.
È voce interiore che ti dice: “Ce la stai facendo.”

In questa nuova newsletter racconto il mio passaggio personale – e psicologico – dalla felicità edonica a quella eudaimonica, tra Aristotele, la psicologia positiva e 1500 km a piedi.

📩 Leggi la newsletter completa cliccando sul link in bio.

E tu?
Stai inseguendo la felicità… o stai imparando ad abitarla?

C’è una scena che mi torna spesso in mente. Un vecchio film, non ricordo il titolo, ma il concetto era chiaro: un person...
24/03/2025

C’è una scena che mi torna spesso in mente. Un vecchio film, non ricordo il titolo, ma il concetto era chiaro: un personaggio veniva accolto in un club esclusivo. Gli stringevano la mano con sorrisi compiaciuti, gli davano pacche sulle spalle, gli facevano sentire che “sì, adesso sei dei nostri”. Ma il suo sguardo era smarrito. Non si sentiva incluso, si sentiva esaminato. Tollerato. E questo fa tutta la differenza del mondo.
Quando parliamo di inclusione e diversità, non possiamo ignorare questa sensazione. L’inclusione vera non è una concessione. È un dato di fatto. Eppure, il mondo del lavoro continua a trattarla come un favore elargito a chi, secondo certe logiche, è “fuori dallo schema”.

Per continuare a leggere la mia ultima clicca sul link in bio.

A volte non è la vita a remarti contro. Sei tu che, senza accorgertene, remi nella direzione sbagliata.Ti svegli con una...
17/03/2025

A volte non è la vita a remarti contro. Sei tu che, senza accorgertene, remi nella direzione sbagliata.

Ti svegli con una sensazione strana addosso, qualcosa che non sai spiegare. Ti dici che sarà una giornata pesante. Che andrà tutto storto. E così sarà.

Non perché il destino abbia deciso per te. Ma perché la tua mente lo ha già scritto.

Vedi solo ciò che conferma le tue paure. Ogni sguardo sfuggito diventa un segno. Ogni errore una condanna. Ogni silenzio un’assenza. È la profezia che si avvera. È la tua convinzione che diventa realtà.

Ma se la mente può incatenarti, allora può anche liberarti.

E se domani ti svegliassi con la certezza che sarà una giornata leggera? Se scegliessi di aspettarti il meglio, anziché il peggio? Se smettessi di lasciare che il passato continui a scrivere il tuo presente?

Ne ho parlato nella mia ultima newsletter, dove racconto come i nostri pensieri creano il mondo che abitiamo. (Link nell’ultima stories)

Ognuno ha il suo modo di progettare, e questo è il mio. Non sono un architetto né un professionista, ma ho una passione ...
27/02/2025

Ognuno ha il suo modo di progettare, e questo è il mio. Non sono un architetto né un professionista, ma ho una passione che mi spinge a immaginare spazi che ancora non esistono, a mescolare stili diversi trovando un’armonia che solo l’istinto sa riconoscere. Lo faccio con la semplicità di un sognatore, senza pretese, ma con il cuore. E per me, dare forma a un’idea, basta un muro e una matita.

Appunti di cantiere ❤️

Ci sono sogni che nascono dietro una scrivania, altri  che prendono forma con le mani sporche di polvere e cemento.Per a...
25/01/2025

Ci sono sogni che nascono dietro una scrivania, altri che prendono forma con le mani sporche di polvere e cemento.
Per anni ho indossato abiti e cravatte, costruendo passo dopo passo la mia strada come professionista e imprenditore. Ogni esperienza, ogni sfida affrontata, mi ha portato qui: a vestire i panni di un muratore, pronto a posare il primo mattone del mio sogno.

Non si tratta solo di lavoro o business. Questo sogno parla di creare qualcosa che lasci un segno, che faccia la differenza. Un sogno che guarda oltre i numeri e le metriche, puntando a costruire valore sociale, a portare un po’ di bene nel mondo.

Non importa quanto ci sia da fare: sono pronto a sporcare le mani, a lavorare duro, perché ogni fatica vale il risultato che immagino.

Ogni muro costruito, ogni dettaglio curato, è un passo verso quel sogno che mi tiene sveglio la notte, che dà senso al sacrificio e alla dedizione.

Non si tratta solo di ciò che costruisco, ma del perché lo faccio. E questo “perché” è la mia forza.

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