That's Parole

That's Parole That’s Parole è l'agenzia di traduzioni che soddisfa le tue esigenze multilingue volte allo sviluppo di qualsiasi tipo di business in Italia e nel mondo.

Traduttori madrelingua professionali e pieni di passione? Revisori meticolosi? Esperti nell’arte del sottotitolaggio e dell’adattamento? Copywriter freschi e creativi per il lancio del tuo nuovo prodotto? Questo e molto di più è That’s Parole. That’s Parole soddisfa le tue esigenze multilingue volte allo sviluppo di qualsiasi tipo di business in Italia e nel mondo. That’s Parole si avvale di colla

boratori madrelingua esperti e specializzati in varie categorie: testi letterari, medici, giuridici o tecnici. Offre preventivi competitivi in breve tempo e nel massimo rispetto della privacy. Per That’s Parole conta la parola, soprattutto quella che diamo ai nostri clienti: la promessa di un servizio umano, accurato e veloce.

Amy - The Girl Behind the Name è il documentario uscito in Italia lo scorso Settembre, che presenta i retroscena della v...
13/01/2016

Amy - The Girl Behind the Name è il documentario uscito in Italia lo scorso Settembre, che presenta i retroscena della vita di Amy Winehouse. L'ascesa, il fuoco creativo e le difficoltà legate agli abusi di alcool e droghe che le hanno impedito di regalarci ancora altri grandi successi. Una serie di video interviste degli amici più cari e alcuni video inediti di una Amy giovane e sconosciuta al grande pubblico.
That's Parole ha avuto il piacere di occuparsi della traduzione dei sottotitoli dall'Inglese all'Italiano del DVD uscito nei negozi ormai da qualche mese. Un lavoro non semplice ma di grande soddisfazione personale.
Un link ai trailer ufficiali del docufilm: http://www.cineblog.it/post/494330/amy-trailer-italiano-del-documentario-su-amy-winehouse

Eduardo e la traduzione di ShakespearePoco prima della morte, e quasi a suggellare la sua lunga e brillante carriera dra...
15/12/2015

Eduardo e la traduzione di Shakespeare

Poco prima della morte, e quasi a suggellare la sua lunga e brillante carriera drammaturgica con un omaggio al genio universale di Shakespeare, Eduardo De Filippo decise di tradurre una delle opere del grande drammaturgo inglese.

Forse per una sorta di parallelismo biografico che al napoletano sembrava di intravedere tra la sua parabola creativa e quella del grande predecessore inglese, la sua scelta cadde sul dramma The Tempest che è comunemente ritenuto il capolavoro conclusivo della carriera artistica di Shakespeare. L’interesse dell’operazione non si esauriva qui, però, perché un’altra novità era rappresentata dalla lingua target che Eduardo decise di usare per la sua versione: non l’italiano, ma il dialetto napoletano del ‘600, coevo dell’inglese elisabettiano e mezzo espressivo che nella sua selettività faceva assumere alla traduzione un valore culturale complesso.

Continua a leggere sul nostro blog questo splendido articolo scritto dalla Dott.ssa Marì Coppola: http://www.thatsparole.com/eduardo-e-la-traduzione-di-shakespeare-2/

Oggi si sente sempre più spesso parlare di Graphic Novel e le opere di autori come Gipi, Zerocalcare per non parlare del...
10/12/2015

Oggi si sente sempre più spesso parlare di Graphic Novel e le opere di autori come Gipi, Zerocalcare per non parlare dell’ultimo volume sulla vita di Caravaggio di Manara, diventano dei veri e propri casi letterari. Ma che cos’è questo genere e quando nasce?

Il graphic novel è principalmente un’opera fumettistica e di conseguenza è radicato nella cultura americana del fumetto. Quest’ultimo, in un primo momento, era relegato quasi esclusivamente alla sua dimensione seriale; infatti lo vediamo apparire dapprima sotto forma di “strisce” sui quotidiani e poi come albi a fumetti periodici. Il termine graphic novel apparve per la prima volta nell’ottobre 1978 sulla copertina dell’edizione in brossura di A contract with God di Will Eisner, che può essere considerato a tutti gli effetti il precursore del genere. È questo il primo graphic novel moderno: è la storia di un uomo che, tormentato dal dolore, rimette in discussione il proprio rapporto con Dio. Di ambientazione newyorchese diede poi luogo alla trilogia edita in Italia da Fandango (solo) nel 2009: Contratto con Dio. La trilogia. Possiamo citare altri esempi, che vanno dalla pubblicazione in volume di Maus: A Survivor’s Tale di Art Spiegelman, nel 1989, ambientato durante la seconda guerra mondiale e incentrato sulla tragedia dell’olocausto, al più recente Persepolis di Marjane Satrapi, del 1999, ambientato in Iran prima della rivoluzione.

Come si evince da questi esempi, gli argomenti trattati dai graphic novel sono impegnativi e rivolti a un pubblico colto e adulto, intellettualmente motivato, politicamente attento e, aspetto da non sottovalutare, artisticamente esigente. Nel graphic novel, a differenza del libro a fumetti, è la storia a dettare legge, a determinare il numero di tavole; è l’autore a disporre la sequenza delle vignette. Con il graphic novel, il fumetto si smarca da ogni tipo di vincolo proponendosi come opera vera e propria. È una concezione di fumetto del tutto nuova: storie inedite, senza vincoli editoriali. È un vero e proprio “fumetto d’autore” perché si tratta di una creazione unica, intimamente legata al nome, allo stile e alla creatività individuale dell’autore o dell’autrice.

Agli appassionati del genere e ai nuovi lettori, buona lettura e buona visione!

Della serie ritornano, i sottotitoli e la loro ritrovata dignità.I sottotitoli nell’era dello streaming sono tornati di ...
03/12/2015

Della serie ritornano, i sottotitoli e la loro ritrovata dignità.

I sottotitoli nell’era dello streaming sono tornati di gran moda e nella loro modalità gratuita e nerd-gestita ci sono decisamente comodi. Divoriamo serie tv al posto dei popcorn e se non fosse per l’aiuto dei gentilissimi e super addicted sottotitolatori della notte, non riusciremo a vedere l’ultima puntata del nostro telefilm preferito ancora prima dei nostri amici ricchi della pay per view. Un po’ meno felici i meno addicted del settore, che si vedono tagliare fuori da quell’enorme mercato. Lo sappiamo, la rete è anche questo, le sue logiche prevedono lo sharing e l’open source. Ma i sottotitoli non hanno avuto vita facile e non sempre sono stati così tanto apprezzati e soprattutto non hanno avuto le forme che attualmente vediamo in sovraimpressione.

Il cinema, lo sappiamo, ebbe inizio il 22 marzo 1895, data della prima proiezione cinematografica a Parigi a opera dei fratelli Lumière. Sappiamo anche il grande successo che ottenne fin da subito e non potremmo non condividere la popolarità vertiginosa, che è andata crescendo trasformandosi in uno spettacolo di massa. Ma cosa sappiamo della nascita del primo sottotitolo?

L'articolo completo sul nostro blog:
http://www.thatsparole.com/come-nascono-i-sottotitoli/

Indirizzo

Florence

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando That's Parole pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a That's Parole:

Condividi