20/08/2022
Sento il dovere di scrivere due righe per sintetizzare il lavoro dell’AMBULANTE.
Il lavoro che svolge un commerciante su Aree Pubbliche (l’ambulante!) inizia prima che sorge il sole: - la mattina l’ambulante si sveglia quando fuori è ancora buio; -affida la propria giornata al Signore facendosi il segno della croce perché sa che le difficoltà, fisiche e non, e i rischi che deve affrontare sono tanti: tutto per svolgere dignitosamente il proprio lavoro e portare a casa un tozzo di pane per la propria famiglia.
Ecco un elenco di alcune di quelle che sono le difficoltà e dei rischi che l’ambulante ogni giorno deve affrontare:
1) Immettersi sulla strada per raggiungere il Comune dove si svolge il mercato o la fiera. Molte volte può capitare di forare una gomma o che si verifichi un guasto al motore oppure , nel peggiore dei casi, che si incappi in un incidente stradale;
2) Giunti sul posto bisogna tener conto dei cambiamenti meteorologici che spesso non permettano di poter aprire i banchi di vendita;
3) Scontrarsi con le Amministrazioni locali che non rispettano le leggi sulle tariffe relative alla tassa di occupazione di suolo pubblico (TOSAP) oppure relativamente alla TARI o da ultimo il tanto rinomato Canone Unico che avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi;
4) Vedersi piovere (anche il giorno stesso del mercato) ordinanze comunali che dispongono lo spostamento oppure l’abolizione del mercato senza poter approntare nell’immediatezza alcuna difesa ma dover accettare e tornare a casa. Quindi trovarsi dinanzi a provvedimenti, spesso arbitrari e immotivati, che senza rispetto alcuno del lavoro del commerciante ambulante, fanno perdere giornate lavorative a queste piccole imprese che hanno investito denaro (acquisto di merce) e tempo per quella giornata;
5) Spostamenti dei mercati nelle periferie con consequenziale allontanamento di questi centri commerciali all’aperto dai centri storici e ciò per favorire le aperture della grande distribuzione nei centri delle città;
6) In questi giorni abbiamo assistito inoltre, grazie ai social, a filmati che solo oggi sono apparsi in televisione che proiettavano quello che accadeva sui posti mercatali durante le piogge e le trombe d’aria che hanno interessato diverse parti della nostra pen*sola. Filmati che hanno registrato anche quello che sulle aree mercatali è rimasto dopo che la tempesta era finita e cioè mezzi furgonati ribaltati, merce spazzata via dal vento, strutture e tende completamente distrutte. In pochi attimi il lavoro, il sacrificio, il denaro speso da queste piccole imprese è stato distrutto. Piccole imprese che non godono di ammortizzatori o di salvagenti se una tromba d’aria distrugge tutto e che all’indomani si trovano a dover fare i conti con quel poco che è rimasto. Tale situazione non è mai stata attenzionata ma è sempre stata una realtà compresa solo da chi svolge questo mestiere. Solo oggi per qualche ascolto o like in più si riesce a vedere quello che sempre realmente accade all’Ambulante.
Ma non per questo non è una categoria forte che è sempre stata capace di rialzarsi DA SOLA ad ogni caduta e ad ogni difficoltà. Mi auguro che questo risalto che è stato dato agli eventi negativi funga da stimolo per far meglio per aiutare la categoria a crescere e ad ottenere quanto gli spetta. Luigi Rodelli