05/09/2026
Vado dal cliente per registrare contenuti e finisco a mo***re un trasportino per gatti.
Perché la vita da agenzia è fatta anche di questo: entri con una scaletta, un’idea creativa, una lista di contenuti da girare e la concentrazione giusta per portare a casa il lavoro, poi ti ritrovi nel mezzo di una missione parallela che nessuno aveva previsto.
E va benissimo così.
Quando lavori davvero a stretto contatto con i clienti, soprattutto durante le giornate di produzione, succede che il confine tra strategia, contenuti, organizzazione e problem solving diventi molto sottile.
Un attimo prima stai pensando alle inquadrature, al messaggio, al tono del brand e al modo migliore per far emergere una storia. Un attimo dopo stai cercando di capire quale pezzo del trasportino vada incastrato per primo.
Fa ridere, ma racconta bene una cosa che per me è importante: esserci sul campo significa anche entrare nella realtà del cliente, adattarsi, risolvere, alleggerire e creare un clima in cui tutto possa funzionare meglio.
Perché i contenuti migliori non nascono mai in un’atmosfera rigida, ma dentro giornate vere, fatte di imprevisti, collaborazione, fiducia e qualche momento completamente assurdo.
Alla fine abbiamo registrato i contenuti.
E sì, anche il trasportino è stato montato.
Direi che possiamo considerarla una produzione riuscita.
Chi lavora con i clienti lo sa: qual è la richiesta più improbabile che vi è capitato di gestire durante una giornata di lavoro?