21/03/2020
"Gli impianti e la diffusione del COVID-19 nei luoghi di lavoro"
AiCARR (Associazione Italiana Condizionamento dell'Aria Riscaldamento Refrigerazione) ha recentemente fornito un contributo riportante alcune informazioni integrative alla guida orientativa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità "Getting your workplace ready for COVID-19", rilasciata lo scorso 27 febbraio.
Come è sintetizzato nella immagine allegata al post, l'OMS ha segnalato quale principale meccanismo di esposizione al virus quello del contatto diretto o indiretto con le secrezioni respiratorie (goccioline) di una persona infetta.
Occorre precisare, tuttavia, che il meccanismo dell'aerotrasporto di goccioline contaminate (rappresentato nell'immagine) non è ad oggi evidenziato dalle fonti ufficiali.
Al netto di ciò, al fine di minimizzare gli effetti della presenza di una persona infetta nel luogo di lavoro, AiCARR consiglia di ridurre il livello di occupazione degli ambienti passando, ad esempio, da una persona per 7 mq ad una ogni 25 mq, in modo tale da ridurre l'eventuale possibile contaminazione aerea.
Inoltre, partendo dal presupposto che l’aria esterna non è normalmente contaminata dal virus, AiCARR consiglia di areare frequentemente gli ambienti non dotati di ventilazione meccanica; se invece negli ambienti sono presenti impianti di ventilazione che forniscono aria di rinnovo, è consigliato di tenerli sempre accesi (24 ore su 24, 7 giorni su 7) e di farli funzionare alla velocità nominale o massima consentita dall’impianto per rimuovere le particelle sospese nell'aria (l’aerosol) e contenere la deposizione sulle superfici.
La ventilazione meccanica e la filtrazione dell’aria possono avvenire tramite impianti dedicati (di sola ventilazione), o tramite impianti di climatizzazione (impianti misti ad aria primaria e impianti a tutt’aria); la diluizione con aria esterna e i filtri ad elevata efficienza riducono la presenza di particolato e di bio-aerosol contribuendo in tale maniera alla riduzione dei rischi di contagio.
Per quanto concerne, infine, l'igienizzazione straordinaria degli impianti e dei canali aeraulici, allo stato attuale non ci sono evidenze in base alle quali risulti indispensabile provvedere in modo generalizzato a interventi straordinari in tal senso.
Si consiglia che gli interventi di manutenzione e igienizzazione, qualora effettuati, seguano sempre procedure ben definite e siano eseguiti da personale qualificato, dotato di idonei Dispositivi di Protezione Individuali; qualunque intervento effettuato in modo scorretto e/o senza l’utilizzo di DPI potrebbe avere come risultato non la riduzione, ma l’incremento dei rischi.
Soltanto con l'impegno di tutti sarà possibile limitare gli effetti di questa terribile pandemia e sconfiggerla.
Pertanto restate a casa!