01/09/2026
Insieme a Cesare Gaudiano una riflessione sul Terzo Settore a Foggia ⬇️
📝Giovani e Terzo settore: innovazione sociale e partecipazione nella realtà di Foggia
L’articolo del Sole 24 Ore, intitolato “Giovani e Terzo settore, nel sociale nuovi saperi per fare innovazione”, affronta un tema di grande attualità: il rapporto tra le nuove generazioni e il mondo del Terzo settore. Associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative e imprese sociali svolgono oggi un ruolo fondamentale, perché intervengono in numerosi ambiti della vita collettiva, dalla lotta alla povertà all’inclusione sociale, dall’educazione alla cultura, dallo sport alla promozione della legalità.
📈L’articolo evidenzia innanzitutto la crescita di questo settore. In Italia sono circa 151 mila le organizzazioni iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e circa 21 mila le imprese sociali. Secondo i dati INPS riportati nell’articolo, inoltre, tra il 2019 e il 2025 il numero dei lavoratori del non profit è aumentato di oltre il 25%. Un dato particolarmente significativo riguarda i giovani: circa un occupato su tre ha meno di 34 anni.
Questi numeri permettono di superare l’idea secondo cui il Terzo settore coincida esclusivamente con il volontariato. La solidarietà rimane fondamentale, ma il sociale è diventato anche un ambito nel quale sono richieste professionalità e competenze specifiche.
I nuovi saperi necessari nel sociale
Il titolo dell’articolo fa riferimento proprio ai “nuovi saperi” necessari per produrre innovazione. Oggi chi opera nel Terzo settore deve essere in grado di affrontare problemi sociali complessi e di collaborare con soggetti diversi.
📚Sono quindi necessarie competenze educative e relazionali, ma anche conoscenze di economia, diritto, amministrazione, comunicazione, progettazione, gestione delle risorse e utilizzo degli strumenti digitali.
Un’associazione non deve soltanto avere una buona idea: deve saperla trasformare in un progetto concreto, individuare le persone alle quali rivolgersi, trovare le risorse necessarie, comunicare le proprie attività e collaborare con istituzioni, scuole, università e altre organizzazioni.
È proprio dall’incontro tra competenze differenti che nasce la cosiddetta innovazione sociale, cioè la capacità di trovare risposte nuove ai bisogni della comunità.
🔷AICS e il Terzo settore nella realtà foggiana
Un collegamento interessante con la realtà locale può essere individuato nell’AICS – Associazione Italiana Cultura Sport, presente anche sul territorio foggiano.
L’esperienza di AICS è particolarmente significativa perché permette di comprendere quanto sia ampio oggi il concetto di Terzo settore. L’impegno sociale, infatti, non riguarda soltanto l’assistenza alle persone in difficoltà, ma comprende anche sport, cultura, educazione, aggregazione e promozione sociale.
Lo sport, in particolare, può essere considerato un importante strumento educativo. Attraverso un’attività sportiva un giovane non impara soltanto una disciplina, ma entra in relazione con altre persone, comprende l’importanza delle regole, sviluppa capacità di collaborazione e impara valori come rispetto, responsabilità e inclusione.
Allo stesso modo, le attività culturali e ricreative possono creare occasioni di incontro e partecipazione, soprattutto per le nuove generazioni.
Il ruolo di un’associazione come AICS può quindi essere letto alla luce del messaggio dell’articolo: utilizzare attività culturali, sportive e sociali non come fini isolati, ma come strumenti attraverso i quali costruire comunità e favorire la partecipazione.
In una città come Foggia, creare occasioni positive di aggregazione per bambini, adolescenti e giovani significa anche contribuire alla prevenzione del disagio e dell’isolamento sociale. Un campo sportivo, un laboratorio culturale o un progetto associativo possono diventare luoghi nei quali i ragazzi costruiscono relazioni, scoprono capacità personali e imparano a partecipare alla vita collettiva.
🔷Fratelli della Stazione e il contrasto alla marginalità
Un’altra esperienza significativa del territorio è quella di Fratelli della Stazione, associazione foggiana impegnata nei confronti delle persone senza dimora e di chi vive condizioni di grave marginalità.
Questa esperienza mostra un’altra dimensione del Terzo settore. Di fronte a una persona senza dimora, infatti, non è sufficiente rispondere soltanto a un bisogno materiale immediato. Dietro una situazione di marginalità possono esserci problemi economici, familiari, lavorativi, abitativi e relazionali.
Il Terzo settore cerca quindi di affiancare all’assistenza un percorso di ascolto, accompagnamento e inclusione, mettendo in relazione volontari, professionisti, servizi e istituzioni.
Anche in questo caso il coinvolgimento dei giovani può avere un grande valore. Fare esperienza in un’associazione significa conoscere aspetti della propria città che spesso rimangono invisibili e sviluppare capacità di ascolto, responsabilità e collaborazione.
🔷Giovani, legalità e antimafia sociale
Un ulteriore collegamento con la realtà foggiana riguarda il tema della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata.
In un territorio nel quale la presenza della criminalità organizzata costituisce un problema serio, il contrasto alle mafie non può essere affidato soltanto alla magistratura e alle forze dell’ordine. È necessario affiancare alla repressione un lavoro educativo e culturale, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni.
In questo contesto assume particolare significato il concetto di antimafia sociale: contrastare la cultura mafiosa creando opportunità, educazione, partecipazione, inclusione e spazi di aggregazione.
Ed è qui che anche attività apparentemente differenti possono incontrarsi. Sport, cultura, volontariato ed educazione alla legalità possono diventare parti di una stessa strategia sociale.
Un giovane che trova un luogo nel quale praticare sport, partecipare a un progetto culturale o impegnarsi in un’associazione ha maggiori possibilità di costruire relazioni positive e di sentirsi parte della propria comunità.
🔷Il ruolo dell’Università di Foggia
Anche l’Università di Foggia può contribuire a questo processo.
L’articolo sottolinea infatti che le organizzazioni sociali hanno sempre più bisogno di persone preparate. L’università non deve quindi essere considerata esclusivamente come un luogo nel quale acquisire conoscenze teoriche, ma anche come una realtà capace di mettere queste conoscenze a disposizione del territorio.
Le competenze universitarie possono essere applicate al mondo associativo in moltissimi modi. Uno studente di economia può contribuire alla gestione di un’organizzazione; uno studente di giurisprudenza può occuparsi degli aspetti normativi; chi possiede competenze comunicative può aiutare nella promozione di un progetto; chi si forma nel settore educativo può lavorare con bambini, adolescenti e persone fragili.
Si crea così un collegamento importante tra formazione, territorio, Terzo settore e mondo del lavoro.
🔷Il Servizio Civile e la partecipazione dei giovani
Un’altra importante possibilità è rappresentata dal Servizio Civile Universale, attraverso il quale molti ragazzi possono entrare per la prima volta in contatto diretto con organizzazioni e progetti sociali.
Il Servizio Civile non rappresenta soltanto un’attività svolta a favore della comunità, ma può diventare un’esperienza formativa. I giovani imparano a collaborare, organizzare attività, comunicare con persone differenti e assumersi responsabilità.
Anche le competenze digitali possono essere utilizzate nel sociale: dalla comunicazione attraverso i social network alla gestione di informazioni, dalla promozione delle iniziative alla realizzazione di contenuti.
Questo conferma uno degli aspetti centrali dell’articolo: il Terzo settore contemporaneo ha bisogno anche delle conoscenze e delle competenze delle nuove generazioni.
🔷Sport e cultura come strumenti di inclusione
L’esperienza dell’AICS permette inoltre di approfondire un aspetto importante: sport e cultura possono avere una funzione sociale.
Lo sport può diventare un potente strumento di inclusione perché permette a persone provenienti da condizioni sociali e culturali differenti di incontrarsi all’interno di uno spazio comune.
Il rispetto delle regole sportive può contribuire all’educazione alla legalità; il gioco di squadra insegna la collaborazione; la presenza di un gruppo può contrastare l’isolamento; l’attività fisica può contribuire al benessere della persona.
Anche la cultura svolge una funzione simile. Manifestazioni, laboratori, attività artistiche e iniziative rivolte ai giovani possono rafforzare il senso di appartenenza a una comunità.
Questa prospettiva è particolarmente importante a Foggia perché mostra che prevenire il disagio sociale significa anche creare opportunità positive prima che il disagio si manifesti.
🔷Dall’assistenza alla partecipazione
Il Terzo settore contemporaneo cerca quindi di superare una concezione puramente assistenziale.
Non deve esserci soltanto qualcuno che offre aiuto e qualcuno che lo riceve. L’obiettivo dovrebbe essere quello di coinvolgere le persone, renderle partecipi e permettere loro, quando possibile, di contribuire alla vita della comunità.
Lo stesso principio vale per i giovani. Non è sufficiente progettare iniziative per i ragazzi: è importante costruirle anche con i ragazzi.
Un’associazione può diventare così uno spazio nel quale un giovane non è semplicemente destinatario di un’attività, ma può proporre idee, assumersi responsabilità, organizzare iniziative e mettere a disposizione le proprie competenze.
👉Perché tutto questo è importante per Foggia
Il rapporto tra giovani e Terzo settore assume un significato particolare in una città come Foggia.
Le nuove generazioni si confrontano con il problema della ricerca di opportunità formative e professionali e, in molti casi, con la possibilità di dover lasciare il proprio territorio. Allo stesso tempo, la città presenta problemi sociali che richiedono partecipazione e nuove idee.
Il Terzo settore non può naturalmente risolvere da solo queste difficoltà. Sono indispensabili politiche pubbliche, investimenti, servizi e opportunità lavorative.
Tuttavia, associazioni e organizzazioni sociali possono contribuire alla costruzione di una comunità più attiva, creando reti tra giovani, famiglie, scuole, università, istituzioni e cittadini.
L’AICS rappresenta bene una parte di questa realtà perché mostra come persino attività quotidiane come praticare uno sport, partecipare a un evento culturale o frequentare un’associazione possano acquisire una dimensione sociale più ampia.
Conclusione
L’articolo del Sole 24 Ore permette quindi di comprendere come il Terzo settore sia profondamente cambiato. Non è soltanto il mondo della beneficenza e dell’assistenza, ma un settore nel quale convivono solidarietà, professionalità, formazione, cultura, sport, lavoro e innovazione sociale.
Il collegamento con Foggia rende queste riflessioni concrete. L’esperienza dell’AICS – Associazione Italiana Cultura Sport, le realtà impegnate contro la marginalità come Fratelli della Stazione, le iniziative dedicate alla legalità e all’antimafia sociale, il ruolo dell’Università di Foggia e le opportunità offerte dal Servizio Civile dimostrano che anche il nostro territorio può diventare uno spazio nel quale sperimentare nuove forme di partecipazione.
🎯Il punto centrale rimane il ruolo dei giovani. Spesso le nuove generazioni vengono presentate soltanto attraverso i loro problemi: precarietà, difficoltà di inserimento lavorativo, mancanza di opportunità e allontanamento dal territorio. Queste difficoltà sono reali, ma i giovani devono essere considerati anche come una risorsa per la comunità.
Partecipare a un’associazione culturale o sportiva, svolgere attività di volontariato, impegnarsi nel Servizio Civile o mettere le proprie competenze a disposizione di un progetto significa diventare cittadini più consapevoli e partecipi.
In questo senso, l’esperienza foggiana si collega perfettamente al messaggio dell’articolo: i “nuovi saperi” acquistano un vero valore quando vengono utilizzati per rispondere ai bisogni delle persone. Innovare nel sociale non significa necessariamente inventare qualcosa di completamente nuovo, ma anche trovare nuovi modi di collaborare, includere e creare opportunità.
💪La vera sfida per Foggia è quindi riuscire a costruire una rete sempre più forte tra Terzo settore, giovani, sport, cultura, scuola, università e istituzioni, affinché le nuove generazioni non siano soltanto spettatrici dei problemi del proprio territorio, ma diventino protagoniste della sua trasformazione.