Luca Comodi consulente aziendale settore luce e gas

Luca Comodi consulente aziendale settore luce e gas Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Luca Comodi consulente aziendale settore luce e gas, Servizio per le aziende, Foligno.

Chi ha scelto il PUN nel settore energetico in questi ultimi anni seguendo i nostri consigli ha avuto un risparmio rispe...
18/09/2020

Chi ha scelto il PUN nel settore energetico in questi ultimi anni seguendo i nostri consigli ha avuto un risparmio rispetto a chi ha scelto il prezzo fisso.
Se vuoi una consulenza non esitare a contattarmi.

Nel mese di maggio il prezzo dell’energia è sceso rispetto agli altri mesi dell’anno raggiungendo il minimo storico degl...
11/06/2020

Nel mese di maggio il prezzo dell’energia è sceso rispetto agli altri mesi dell’anno raggiungendo il minimo storico degli ultimi dieci anni

Subentro o Voltura?
31/05/2020

Subentro o Voltura?

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06/05/2020

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Smart Working è un termine che abbiamo sentito pronunciare spesso negli ultimi due mesi. Aziende, liberi professionisti,...
02/05/2020

Smart Working è un termine che abbiamo sentito pronunciare spesso negli ultimi due mesi.
Aziende, liberi professionisti, studenti hanno dovuto cambiare drasticamente le proprie abitudini.
La storia ci insegna che le catastrofi hanno sempre portato grandi cambiamenti e proprio da queste si è imparato molto. Ci siamo migliorati sopratutto in un’epoca dove la tecnologia e la rapidità di esecuzione nei confronti del nostro interlocutore o del cliente finale identificano la tua professionalità.
Grazie a questi servizi innovativi in questo periodo di pandemia dove gran parte delle aziende energetiche si sono fermate la mia azienda e noi consulenti abbiamo continuato a lavorare da casa. Sono riuscito a rimanere in contatto con i miei clienti dando loro assistenza come se nulla fosse cambiato. Con il crollo del petrolio che abbiamo sentito parlare in tv negli ultimi giorni anche il prezzo dell’energia e del metano hanno subito grandi ribassi. Questo periodo dell’anno è molto importate per abbassare i costi in bolletta della materia prima luce e metano.
Abbiamo tempo fino al 30 maggio per analizzare insieme il risparmio.
Ti invito a prenotare una consulenza gratuita oppure a contattarmi telefonicamente.
☎️393.33.27.836

Fasce orarie: F1, F2 o F3 Quale Conviene e Quale Scegliere?Le fasce orarie di consumo dell’energia elettrica: cosa sono?...
01/05/2020

Fasce orarie: F1, F2 o F3
Quale Conviene e Quale Scegliere?

Le fasce orarie di consumo dell’energia elettrica: cosa sono? Come scegliere la propria fascia oraria e risparmiare con i prezzi differenziati in bolletta? Prendiamo come esempio le fasce orarie che adottano la maggior parte delle compagnie energetiche in questa guida alle fasce orarie della luce.

Sommario:

Fasce orarie F1, F2, F3 e F23
L'ora determina i consumi?
Fascia monoraria, fascia bioraria, fascia multioraria: costi a seconda dell’orario
Cosa sono le fasce orarie
Come risparmiare con le fasce orarie
Quale fascia oraria conviene di più?
Fasce orarie Enel F1, F2, F3 e F23: come risparmiare sui consumi di energia

Il costo della bolletta elettrica dipende da vari fattori tra i quali vi è la fascia oraria in cui si ha necessità di fruire della luce e degli elettrodomestici. Per cercare di risparmiare sulla bolletta è quindi raccomandabile conoscere dettagliatamente gli orari nei quali è più conveniente utilizzare l’energia e quelli nei quali se ne farà un maggiore uso.

L’ora determina i consumi?

In tal senso, è bene definire che è il momento della giornata in cui l’energia è prodotta a modificarne il costo: durante le ore di massimo utilizzo massivo della luce è infatti più dispendioso e insieme meno economico produrre energia. Questo determina come durante gli orari di normale ufficio e di operatività della maggior parte delle attività commerciali e lavorative la luce costi genericamente di più cosa che è, invece, il contrario nei weekend e nei fine settimana, durante i quali è prevista una minore domanda energetica e percui il consumo diventa più conveniente.

Fascia monoraria, fascia bioraria, fascia multioraria: costi a seconda dell’orario

fasce orarie standard
Come detto, il costo è quindi relativo all’orario in cui si sta utilizzando l’energia elettrica. In tal senso, la principale distinzione che si può fare è tra la fascia monoraria, in cui il costo dei consumi rimane indipendente dall’orario degli stessi, quella trioraria (o multioraria) in cui per ogni fascia oraria vi è un differente prezzo e infine la bioraria, che al suo interno ha una duplice divisione tra le fasce stabilita in parte dall’Autorità e in parte dal giorno e dall’orario di consumo. Il tutto è organizzato in modo da favorire l’utente finale a selezionare la tariffa che maggiormente si adatta al proprio stile di vita, pensando al consumo dell’energia elettrica nel momento per lui più favorevole durante il giorno. Proprio per questo esiste oggi la possibilità di poter selezionare la tariffa più adeguata alle proprie esigenze.

Cosa sono le fasce orarie standard?

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha stabilito delle fasce di consumo di energia: queste stabiliscono prezzi differenti a seconda dell’orario di fruizione della stessa. In tal senso, gli orari dei consumi si dividono in:

Fascia F1, ore di punta: dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19, escluse le festività nazionali;
Fascia F2, ore intermedie: la mattina dalle 7 alle 8, dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 23, il sabato dalle 7 alle 23, escluse le festività nazionali;
Fascia F3, ore fuori punta: dal lunedì al sabato dalle 24 alle 7, dal lunedì al sabato dalle 23 alle 24, 24 ore al giorno le domeniche e i festivi;
Fascia F23 (o F2+F3), tutti i giorni dalle 19 alle 8 incluse domeniche e festivi nonché tutte le ore relative alle fasce F2 e F3.
I contatori odierni sono realizzati in modo da poter associare un dato prezzo alla relativa fascia di consumo, a seconda del costo dell’energia elettrica in quel dato range orario. Allo stato attuale, molti fornitori hanno inoltre identificato le varie fasce orarie con dei colori il che, a seconda dell’operatore selezionato, consente di identificare con maggiore chiarezza i propri consumi in bolletta.

Va specificato inoltre che le differenze tra le fasce sono particolarmente più notevoli nel mercato libero mentre rimangono più superficiali nel servizio di maggior tutela e, in tal senso, sarà interessante vedere cosa succederà con la fine del mercato tutelato (rinvio liberalizzazione mercato elettrico).

SE SEI ANCORA NEL MERCATO TUTELATO CHIAMAMI ☎️393.33.27.836

Come risparmiare con le fasce orarie?

Per poter risparmiare sulla bolletta dell’energia occorre definire perfettamente la propria routine quotidiana e poter, in relazione a questo, scegliere la migliore opzione possibile. Esistono infatti precise opportunità per poter tagliare sulle spese dei propri consumi ma, per farlo, bisogna aver ben presente quando si necessiterà maggiormente l’utilizzo dei propri elettrodomestici. Infatti, molto più importante che scegliere quella che apparentemente sembra la migliore offerta risulta essere, sicuramente, l’identificazione concreta di quelle che sono le proprie esigenze.

Quale fascia oraria conviene di più?

Un’utenza basata sulla fascia monoraria permette di evitare particolari rialzi e sorprese spiacevoli in bolletta in quanto si ha la certezza di avere un consumo costante durante tutte le ore del giorno. È pertanto un tipo di utenza consigliata soprattutto a chi ha uno stile di vita più sedentario, passa gran parte del proprio tempo in ambienti domestici e ha quindi il medesimo bisogno di energia elettrica sia nel giorno che durante la notte.

Miglior fascia oraria

Al contrario, in un nucleo familiare composto da lavoratori dipendenti con un regolare orario di ufficio da lunedì a venerdì è più vantaggioso scegliere una tariffa che permetta, stando in casa prevalentemente la sera e nei weekend, di spendere meno: in tal senso è chiaro che la fascia di consumo più vantaggiosa per tale nucleo è la F2, che permetterà a questa famiglia un sostanzioso risparmio sulla bolletta.

L’opzione multiorario, attivabile solo per i clienti del mercato libero possessori di un contatore elettrico è, invece, quella più indicata per i lavoratori nelle ore notturne, in quanto i consumi sono più vantaggiosi se sfruttati durante tali orari. È la fascia quindi con i costi più bassi in quanto, per varie ragioni, è la meno utilizzata.

Proprio alla base di tali ragionamenti si può quindi concludere che non esiste una fascia di consumo che, a livello generale, permetta di risparmiare di più ma si tratta di un discorso molto soggettivo che varia fortemente a seconda dei propri usi personali.

Se vuoi una consulenza gratuita in merito a quello che ho appena scritto puoi tranquillamente contattarmi e prenotare un appuntamento in questa pagina nell’area riservata a tutti voi che mi seguite.

Quali voci compongono la mia bolletta della luce?Ogni costo della tua bolletta della luce può essere diviso in:Quota fis...
30/04/2020

Quali voci compongono la mia bolletta della luce?

Ogni costo della tua bolletta della luce può essere diviso in:

Quota fissa (euro/pdp)

E' la quota mensile o giornaliera che si paga per ogni punto di prelievo indipendentemente dall’energia mensile prelevata (anche in totale assenza di consumo dalla rete).

Quota energia (euro/kWh)

E' la quota che si paga in maniera proporzionale ai consumi fatturati.

Quota potenza (euro/kW)

E' la quota della bolletta che si paga:
in base alla potenza contrattualmente impegnata (per i clienti domestici e per i clienti altri usi con potenza minore di 16.5 kW, indipendentemente dal consumo del mese)
in base al picco di potenza massimo prelevato nel mese (per clienti con usi diversi e potenza superiore a 16.5 kW)
Per i clienti aventi diritto alla tutela e serviti nel mercato libero saranno presenti:

Spesa per l’energia

Questa voce comprende gli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire l'energia elettrica ai clienti finali, tra cui il prezzo dell'energia, monorario o per singola fascia oraria, le perdite di rete e il dispacciamento.

Spesa per trasporto, gestione contatore e oneri di sistema

Questa voce riporta l'importo totale dei costi relativi al servizio di trasmissione, distribuzione e misura (ovvero lettura del contatore e messa a disposizione dei dati di consumo) che vengono fatturati al cliente e poi pagati al Distributore, che esegue materialmente queste attività. Nella tariffa di distribuzione sono comprese anche le componenti tariffarie UC3 e UC6. Il valore delle tariffe di distribuzione e misura vengono stabilite dall'Autorità e aggiornate periodicamente. Nella voce ‘oneri di sistema' vengono addebitate tutti le componenti a copertura dei costi di ai costi connessi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico (ad esempio sussidi per lo sviluppo di energie rinnovabili, costi connessi allo smantellamento di vecchie centrali nucleari, ecc); sono oneri addebitati a tutti i clienti sia del mercato libero che in maggior tutela.

Imposte

Comprende le voci relative all’imposta di consumo (accisa), l’addizionale regionale e l'imposta sul valore aggiunto (IVA).

Conguagli e Ricalcoli

Questa voce comprende gli importi fatturati a debito o a credito verso il cliente derivanti da rettifiche dei dati di misura comunicati dal distributore, ricostruzioni consumi del misuratore oppure ricalcoli dei prezzi o delle tariffe.

Altre partite

Questa voce è presente solo nelle bollette in cui vengono addebitati o accreditati importi diversi da quelli inclusi nelle altre voci di spesa. Ad esempio, possono essere comprese in questa voce gli interessi di mora, l’addebito/restituzione del deposito cauzionale, gli indennizzi automatici, i contributi di allacciamento, il Cmor (il corrispettivo di morosità che viene fatturato dal nuovo fornitore quando il cliente non paga una o più fatture al fornitore precedente).

Bonus sociale o per disagio fisico

È una misura sociale introdotta dal governo che serve ad aiutare le persone in condizioni di disagio economico o che necessitino l'utilizzo di apparecchiature elettromedicali. Va richiesta al proprio comune di residenza e viene poi riconosciuta in bolletta.

Totale IVA

Questa sezione contiene tutte le basi imponibili e le aliquote applicate.

Canone di abbonamento alla televisione per uso privato

Questa voce è presente solo nelle bollette in cui viene addebitata una quota del canone di abbonamento alla televisione dovuto per l’anno in corso. È tenuto al pagamento del canone chiunque detiene un apparecchio televisivo. Per apparecchio televisivo si intende un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari, oppure tramite decoder o sintonizzatore esterno, secondo la definizione contenuta nella nota del 20 aprile 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico. Il canone è dovuto una sola volta in relazione a tutti gli apparecchi detenuti dai componenti della stessa famiglia anagrafica, indipendentemente dal numero di abitazioni in cui sono presenti apparecchi tv. Dal 1° gennaio 2016, la detenzione di un apparecchio si presume nei confronti dei titolari di utenza di fornitura elettrica ad uso domestico residente e il canone viene addebitato nelle fatture per la fornitura di energia elettrica.

Che differenza c’è tra fornitore e distributore di energia?C’è grande confusione intorno ai concetti di fornitura e dist...
28/04/2020

Che differenza c’è tra fornitore e distributore di energia?

C’è grande confusione intorno ai concetti di fornitura e distribuzione dell’energia elettrica: in questo breve articolo proviamo a spiegare quali sono i compiti dell’uno e dell’altro in maniera semplice e chiara.

Stai per scegliere un nuovo fornitore di energia elettrica ma hai paura di rimanere senza corrente in caso di guasti? Hai dubbi su chi sia incaricato a prendere le letture relative ai tuoi consumi mensili? In Italia c’è spesso una grande confusione intorno ai concetti di fornitura e di distribuzione dell’energia elettrica.
Proviamo a semplificare le cose esplicitando la differenza che c’è tra il fornitore e il distributore di energia elettrica.

Chi è il distributore di energia elettrica?
Il distributore è l’incaricato del trasporto e della consegna al cliente finale dell’energia elettrica, attraverso le reti di distribuzione a media e bassa tensione. E’ compito del distributore gestire la rete di distribuzione ed i contatori di cui é proprietario; si occupa inoltre della lettura dei consumi, che in un secondo momento provvede a comunicare al fornitore per il calcolo dell’importo dovuto dal cliente.

Tutti gli interventi di riparazioni dei guasti, i servizi di misura dell’energia e le operazioni tecniche (come subentro, aumento o diminuzione di potenza ecc.) sono di competenza del distributore.

Quali sono i distributori in Italia?
La confusione intorno alle attività di distribuzione e fornitura è dovuta principalmente al fatto che, fino a pochi anni fa, fosse del tutto assente una chiara distinzione tra i nomi delle società che si occupavano di distribuzione e quelle che effettuavano la fornitura di luce (come anche di gas).

Per questo motivo l’ARERA nel 2015 è intervenuta con una disciplina delle politiche di unbundling nel settore dell’energia elettrica e del gas:

Per rimuovere ogni rischio di confusione, promuovendo trasparenza e concorrenza, il distributore e i venditori integrati in uno stesso gruppo societario – elettrico o gas – non potranno più utilizzare lo stesso marchio, dovranno separare le politiche di comunicazione ed utilizzare canali e spazi commerciali ben distinti; le stesse regole valgono anche per il venditore integrato che nell’elettricità opera sia nel mercato libero che nella tutela.
Cosa significa? Che le società che si occupano sia di distribuzione che di vendita di luce e gas sono obbligate a distinguere in modo chiaro il brand della distribuzione da quello della fornitura di energia elettrica.

E’ per questo motivo che oggi sul territorio italiano troviamo i seguenti distributori:

E-distribuzione [ex ENEL]: il maggior distributore in Italia per numero di clienti (possiede oltre il 90% della rete);
Unareti [ex A2A Reti Elettriche Spa]: Presente nelle province di Milano e Brescia e in altri 59 comuni, distribuiti nell’hinterland milanese e nelle zone del Lago di Garda e della Valsabbia;
Areti [ex Acea Distribuzione]: attivo soprattutto a Roma e nel Lazio, è il terzo operatore nazionale nella distribuzione di elettricità;
Ireti: la società del Gruppo Iren, che dal 1° gennaio 2016 ingloba le attività prima di competenza delle società Iren Emilia, AEM Torino Distribuzione, Genova Reti Gas, Iren Acqua Gas, Acquedotto di Savona, Eniatel e Aga.
INRETE Distribuzione Energia: Opera principalmente nell’ambito dell’Emilia Romagna e Toscana.

Chi è il fornitore di energia elettrica?
Il fornitore (o società di vendita) si occupa della vendita al dettaglio dell’energia al cliente finale. Acquista l’energia dalla borsa elettrica o direttamente dai produttori e gestisce gli aspetti commerciali ed amministrativi legati alla fornitura di energia (decide il prezzo della materia energia, “ti manda la bolletta a casa” ecc.).

Dal 1° luglio 2007 per l’energia elettrica, come previsto dalla normativa comunitaria, in Italia tutti i clienti possono scegliere liberamente il proprio fornitore per affidargli la gestione della propria utenza.

Pertanto, anche se si decide di cambiare fornitore di energia elettrica, il distributore (ovvero il proprietario del contatore) rimarrà sempre lo stesso; è a lui che dovremo rivolgerci, a prescindere dal gestore della nostra utenza, per problematiche inerenti il contatore stesso.

Qual è il tuo distributore?
Trovi indicato direttamente sull’estratto conto mensile il numero del tuo distributore locale: è a lui che dovrai rivolgerti per eventuali problematiche sulla linea.

Indice PUNIl PUN (Prezzo Unico Nazionale) è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica rilevato sulla borsa elettri...
27/04/2020

Indice PUN

Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica rilevato sulla borsa elettrica italiana (IPEX, Italian Power Exchange).
Il valore dell’indice PUN è pubblicato dal Gestore dei Mercati Energetici sul sito www.mercatoelettrico.org.

La seguente tabella rappresenta i valori dell’indice da Marzo 2019 e viene aggiornata mensilmente.

Se vuoi una consulenza gratuita chiamami ☎️393.33.27.836

Vuoi abbassare il costo della bolletta? Questo è il momento di cambiare strategia.Ci sono tipologie di offerte che molti...
27/04/2020

Vuoi abbassare il costo della bolletta?
Questo è il momento di cambiare strategia.
Ci sono tipologie di offerte che molti clienti non conoscono.
Come potete vedere dal grafico il prezzo dell’energia è ai minimi storici quindi scegliere un prezzo variabile (PUN) è molto vantaggioso rispetto al prezzo fisso.
Se vuoi maggiori informazioni chiamami ☎️393.33.27.836

Il prezzo del petrolio è sceso ai minimi storici.Anche il metano ha subito un forte calo.Questo è il momento di fare del...
25/04/2020

Il prezzo del petrolio è sceso ai minimi storici.
Anche il metano ha subito un forte calo.
Questo è il momento di fare delle scelte per i prossimi 12 mesi.
Chiamami ☎️393.33.27.836

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