Berti Giovanni Dottore Commercialista - Revisore Dei Conti

Berti Giovanni Dottore Commercialista - Revisore Dei Conti Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti
Ge.Co. Gestione e Controllo S.r.l.: servizi per le piccole e medie imprese. Ge.Co.

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti. consulenze aziendali in:
ristrutturazioni aziendali;
startupper e progettazione d'azienda;
Operazioni straordinarie;
Ottimizzazione dei processi aziendali;
Piani di risanamento/ristrutturazione del debito - concordati preventivi;
asseveratore dei piani industriali anzi detti;
Transazioni fiscali in progetti di ristrutturazione del debito;
Ricorsi

tributari
Fiscalità di impresa. Gestione e Controllo srl
Centro elaborazione dati
servizi per le piccole medie imprese:
Servizi contabili
Consulenza del lavoro
Assistenza fiscale
Servizi telematici

27/03/2021

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DECRETO SOSTEGNISOGGETTI BENEFICIARIsoggetti titolari di partita IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività d’impresa, arte o professione; enti non commerciali (anche terzo settore e enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione ...

25/03/2021

DECRETO SOSTEGNI: ANNULLAMENTO AUTOMATICO DEI CARICHI AFFIDATI ALL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE DAL 1° GENNAIO 2000 AL 31 DICEMBRE 2010Rientreranno nell’agevolazione in esame solo i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del decreto in commento, fino a 5.000 euro, comprensivo di ...

22/03/2021

START-UP E PMI INNOVATIVE, OPERATIVA LA PIATTAFORMA PER GLI INCENTIVI IN REGIME DE MINIMISQuando: Dal 1° marzo al 30 aprile 2021. Cosa: scade domanda per accedere alle agevolazioni per investimenti in start-up e Pmi innovative effettuati nel 2020 e precedentemente al 25 febbraio 2021. Per chi: Impr...

28/02/2021

IN ARRIVO LA PROROGA DEI TERMINI PER IL VERSAMENTO DELL RATE DELLA ROTTAMAZIONE TER E DEL SALDO E STRALCIO

24/02/2021

LOTTERIA DEGLI SCONTRINI: LE NUOVE REGOLEÈ ufficialmente partita la lotteria degli scontrini: per le spese effettuate dal 1° febbraio 2021 è possibile ottenere i biglietti validi ai fini dell'estrazione dei premi in palio. La data di avvio del gioco a premi contro l'evasione fiscale è stata stab...

03/10/2020

RIVALUTAZIONE DI BENI D'IMPRESA E PARTECIPAZIONI Il decreto «Agosto» ha previsto la possibilità` di effettuare, entro il 31/12/2020, la rivalutazione di beni d'impresa e partecipazioni risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2019, versando sul maggior valore attribuito un'i...

03/10/2020

Clicca sul link di seguito per visualizzare la versione in Pdf Incentivi fiscali per ricerca e sviluppo 2020

03/04/2020

Il Decreto “Cura Italia” è apparso sin da subito un rebus fiscale, un ginepraio di norme che a due settimane dalla pubblicazione lascia ancora molti dubbi interpretativi. Tutti concentrati sui possibili aiuti da ottenere e può non essere immediato comprendere che il decantato “amico” fisco...

26/01/2018

BUSTA PAGA: DA LUGLIO 2018 IL PAGAMENTO VA TRACCIATO

Si analizzano di seguito quali saranno i nuovi canali previsti per il pagamento dello stipendio da parte dei datori di lavoro e soprattutto quali saranno le sanzioni in caso di versamento difforme rispetto ai mezzi scelti dal Legislatore.

Stop ai contanti – La novità, che investe i datori di lavoro da luglio 2018, ma consigliamo di adoperarsi sin da subito, stabilisce l’impossibilità di poter retribuire il lavoratore in contanti. Dunque, la pratica tanto diffusa delle aziende di retribuire i propri dipendenti senza traccia alcuna, dovrà essere presto abbandonata.
Come prova del pagamento vale solo la tracciabilità del denaro.

Inoltre, altro aspetto estremamente importante è che la firma sulla busta paga non costituirà prova dell'avvenuto pagamento. Anche in questo caso, la scusa del datore di lavoro di far valere la firma del dipendente sul cedolino come prova del fatto di aver versato l’importo indicato sullo stesso, non più essere fatto valere.

Quali saranno, quindi, i mezzi previsti per retribuire i lavoratori?

Ebbene, innanzitutto c’è da dire che i soggetti interessati dalla novità sono i datori di lavoro privati che hanno alle proprie dipendenze un lavoratore con rapporto di lavoro di tipo subordinato (di qualsiasi natura), nonché il committente con riferimento ai rapporti instaurati con l’istituto della co.co.co.

Restano, pertanto, salvi dalla disposizione esclusivamente i datori di lavoro di colf e badanti e le P.A.

Detto ciò, il lavoratore potrà percepire la retribuzione con l’accredito unicamente secondo le seguenti modalità:
bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;
pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale indicato dal datore di lavoro;
emissione di assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato. Da notare che l’impedimento s’intende comprovato quando il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge, il convivente o un familiare, purché di età non inferiore a sedici anni.

Per chi non si adeguerà alle nuove regole ci saranno pesanti sanzioni, che vanno da 1.000 a 5.000 euro.

24/01/2018

OGGETTO: Sacchetti di plastica – obbligo di indicazione in fattura e scontrino
RISPOSTE AI QUESITI

I sacchetti “vecchi” già acquistati prima del 31.12.17, possono essere utilizzati fino all’esaurimento delle scorte o devono essere smaltiti?
I sacchetti vecchi - se sono fuori norma e non soddisfano le specifiche tecniche prescritte - non possono essere utilizzati fino ad esaurimento scorte ma devono essere smaltiti. Il periodo transitorio che intercorre tra emanazione della legge ed entrata in vigore è già trascorso con il 01/01/2018.

Vi è un prezzo obbligatorio per la vendita dei nuovi sacchetti o il venditore può liberamente stabilirlo?
Non c’è un prezzo obbligatorio di vendita; esso viene stabilito liberamente dal venditore, tanto che si incontrano legittimamente sul mercato prezzi differenti per lo stesso tipo di oggetto.
Una recentissima circolare varata nel mese di dicembre 2017 dal Ministero dello sviluppo economico dà però la possibilità di rivenderli sottocosto a 1 centesimo.

In base alla normativa vi è l’obbligo di inserire lo shopper in plastica nello scontrino fiscale a fronte di una vendita di un qualsiasi prodotto?
Sì. Se all’esercente viene richiesta una busta da asporto egli ha l’obbligo di fornirla con le caratteristiche prestazionali menzionate negli articoli citati, a titolo oneroso ed evidenziando il prezzo sullo scontrino di vendita.

Sono previste sanzioni?
Sì. Chi non applica la normativa rischia sanzioni da 2.500 a 25.000 €, fino a 100.000 in caso di ingenti quantitativi.

Perché i consumatori non sono stati avvisati?
Non è dato saperlo. Le istituzioni avrebbero dovuto avvisare i consumatori spiegando loro le motivazioni che stanno dietro alla scelta di far pagare anche i sacchetti ultraleggeri, ma nulla è stato fatto.

Si possono usare i sacchetti di carta?
Certamente. Il problema è che costano molto di più, ma il supermercato può decidere di distribuirli gratis. Alcune realtà hanno optato per questa soluzione. Così facendo la spesa per l’acquisto rientra nelle spese generali, come quella per i guanti di plastica del reparto ortofrutta.

Quale è il trattamento iva?
Il commerciante per tali sacchetti addebita al cliente un prezzo di cessione discrezionale.
Tale corrispettivo, che deve essere indicato distintamente nello scontrino, costituisce un’operazione ai fini iva, cui si applica l’aliquota ordinaria del 22%, salvo opzione per la ventilazione.

Quali sono gli aspetti operativi?
I commercianti devono evidenziare distintamente sullo scontrino o fattura l’ammontare del corrispettivo delle cessioni di buste di plastica. Quindi potrebbe essere necessario adeguare il registratore di cassa riservando uno specifico “reparto” a tale tipologia di beni.

Indirizzo

Via La Louviere 2
Foligno
06034

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