Piattaforma "Smartlocalnet"

Piattaforma "Smartlocalnet" Servizi informativi e strumenti operativi per migliorare le performance di utenti pubblici e privati nel campo delle Tecnologie ICT e dell’Innovazione.

La piattaforma SmartLocalNet nasce con l’obiettivo di fornire ad imprese e pubbliche amministrazioni un punto di riferimento sui temi chiave dell’innovazione, del cambiamento tecnologico e dello sviluppo locale. SmartLocalNet è gestita dalla Rete CON.NET, costituita da tre imprese laziali aggregatesi nel Luglio 2014 al fine di migliorare la propria competitività, facendo leva sull'integrazione del

le competenze reciproche e del proprio know–how nel settore dei servizi avanzati per imprese ed enti pubblici. SmartLocalNet, in un ambiente in continuo divenire, fornisce servizi informativi e strumenti operativi utili a migliorare le performance di utenti pubblici e privati nel campo delle Tecnologie ICT e dell’Innovazione, proponendo soluzioni ad hoc e modelli da replicare.

30/11/2015

Agenda Digitale, Pronta La Roadmap 2016

Fonte: corrierecomunicazioni.it

Ecco i progetti in cantiere per il nuovo anno: cinque priorità per trasformare la PA e un ecosistema di finanziamenti per le imprese

Spingere la trasformazione della Pa, ma anche favorire la creazione dell’ecosistema digitale su misura di imprese. Questi i due grandi obiettivi per il 2016 su cui sono puntati i riflettori. Ad annunciare i progetti in cantiere per il nuovo anno il direttore generale dell’Agid Antonio Samaritani e il Consigliere per l’innovazione di Palazzo Chigi Paolo Barberis, dal palco del New Digital Government Summit 2015, organizzato a Roma da The Innovation Group.
“La trasformazione della Pa è un percorso complesso. Dobbiamo darci obiettivi chiari e poche priorità, semplici ma sufficientemente ampie per creare l’effetto ‘valanga’. Pensiamo di averli trovati”, sottolinea Samatirani. Spid, pagamenti digitali, anagrafe unica, notifiche e linee guida i cinque pilastri della “rivoluzione” annunciati peraltro in occasione dell’Italian Digital Day di Venaria Reale. “Nella nostra visione Spid è anche per i privati – annuncia Samaritani - Abbbiamo ricevuto tre richieste di accreditamento, una quarta è in arrivo e sono numerose le amministrazioni pilota”.

Samaritani ha annunciato che da gennaio 2016 saranno 300 i servizi disponibili e che nel 2017 ci sarà l’adesione di tutte le pubbliche amministrazioni. Riguardo ai pagamenti digitali la piattaformaPagoPa sarà operativa su tutto il territorio a partire dal prossimo anno. “Nell’ultimo trimestre abbiamo registrato una crescita del 94% delle operazioni”, spiega il dg di Agid.

Da gennaio sarà avviato anche il monitoraggio delle azioni sul territorio da parte delle Regioni: “Puntiamo a creare un Desi (Digital Economy and Society Index, ndr) regionale”, annunciaSamaritani. Sempre da gennaio saranno inoltre progressivamente aggiornati tutti i siti Internet della Pa centrale con un unico moke up: “Partirà il Dipartimento della funzione pubblica, poi il Ministero dei trasporti e via dicendo. E anche noi di Agid ci adegueremo”.

Sul fronte carta d’identità elettronica Paolo Barberis annuncia: “Stiamo disegnando il nuovo strumento. Ci sono già tutta una serie di applicazioni in demo funzionanti. E lo stesso vale per la cittadinanza digitale”. Nel 2016, annuncia il Consigliere per l’innovazione, si punta a dare vita anche a “un ecosistema di finanziamenti per affiancare il paese al capitale di rischio”. “Siamo ancora troppo indietro – sottolinea Barberis - bisogna recuperare per rendere competitive le nostre aziende”.

A Caccia Del Cibo Che Migliora La Qualità Della VitaFonte: corriereinnovazione.corriere.itAperta la nuova call internazi...
30/11/2015

A Caccia Del Cibo Che Migliora La Qualità Della Vita

Fonte: corriereinnovazione.corriere.it

Aperta la nuova call internazionale per Alimenta2Talent, il concorso per progetti in ambito agroalimentare di Comune di Milano e Parco Tecnologico di Lodi


È il food in generale il filo conduttore della nuova call internazionale Alimenta2Talent. Giunto alla terza edizione il concorso internazionale per progetti di impresa nel settore agroalimentare, promosso dal Comune di Milano e dal Parco Tecnologico di Lodi – Science Park valuterà progetti presentati fino al 31 dicembre al sitohttp://www.alimenta2talent.eu/ -section-apply. Le tematiche per partecipare alla competizione riguarderanno proposte per nuovi prodotti, ingredienti, novel food che apportino un contributo sostanziale alla salute, al benessere e alla qualità di vita; design packaging per la filiera Alimentare; tecnologie per la produzione, trasformazione della filiera AgroFood; Internet of Food (IoT); Smart Agriculture e Precision Farming; soluzioni per la valorizzazione degli scarti e biomateriali; innovazione sociale per la sharing economy agroalimentare; biotecnologie in ambito Life Sciences e per le produzioni agroalimentari (Food Safety e Food Security).

Percorso di accelerazione in tre fasi

Ma per la nuova edizione non mancano le novità: il percorso di accelerazione di Alimenta si articolerà in tre fasi, con momenti di valutazione intermedi. La prima fase procederà alla definizione di un modello di business solido; una seconda fase assegnerà dei voucher a 3 dei 5 progetti d’impresa finalisti, funzionali allo sviluppo del business e del piano commerciale. Nell’ultima fase vedrà la selezione del progetto d’impresa «Champion» del programma. Il Champion di Alimenta sarà il progetto che avrà creato il maggior valore nel periodo di accelerazione, per il quale è previsto un ulteriore contributo economico oltre alla valutazione, da parte del Parco Tecnologico di Lodi, dell’opportunità di investimento diretto. Dalla sua costituzione ad oggi Alimenta ha avviato 46 startup e ne ha supportate oltre 80, ha raccolto fondi per circa 26 milioni di euro tra pubblico e privato e generato 150 nuovi posti di lavoro qualificati. «Alimenta2Talent – ha dichiarato Gianluca Carenzo, Direttore del Parco Tecnologico di Lodi e Presidente Apsti – è la competizione che, grazie alla collaborazione con il Comune di Milano, intende creare una Hub del Food e e del Food Tech. L’Acceleratore del Parco Tecnologico di Lodi è nato per valorizzare questa potenzialità con gli strumenti giusti per concretizzarsi in progetti di impresa tangibili e capaci di generare occupazione, tanto da renderci possibili partner per nuove startup».

Una business platform innovativa per l’Economia Circolare, per sviluppare nuovi progetti ad elevato valore aggiunto nei settori Agroalimentare e Scienze della vita.

30/11/2015

Ingdan La Più Grande Piattaforma Cinese Per L’Internet Of Things Apre Le Porte Del Mercato Cinese Ai Maker Italiani

Fonte: makeblend.com



IngDan Internet of Things

Ingdan italia si autodefinisce come un gataway per la Cina che connette gli innovatori italiani con i produttori e distributori cinesi. Ingdan è la più grande piattaforma cinese per l’Internet of Things, conta già 2 milioni di membri e 2 mila progetti, ha stabilito collaborazioni strategiche con Baidu, JD, Wechat, 360, Intel, Broadcom e Freescale.

Cos’è ingdan?

Sappiamo che in Italia è la prima nazione al mondo per concentrazione di Fablab con oltre 50 spazi, indice di un altissimo tasso di creatività, mentre il mercato IoT cinese ha superato i 55 miliardi e si stima che supererà i 166 miliardi nel 2020. Ingdan vuole portare l’IoT made in Italy nel più grande mercato al mondo. Ingdan italia supporta i maker, gli artigiani digitali e gli innovatori hardware italiani dalla fase di prototipazone, alla produzione e alla distribuzione. Ha già raggiunto i 4 milioni di follower in Cina, 3000 fornitori qualificati, 4000 progetti IoT supportati.

Come funziona?

Ingdan italia mette a diposizione dei creativi digitali italiani una piattaforma e un network consolidato per i loro progetti.IngDan Direct è la sezione dedicata alla trasformazione dei progetti in autentici prototipi. Lavorando a stretto contatto con ogni cliente fa da tramite con i produttori che possono aiutare a realizzare i vari progetti. IngDan Link è la sezione che connette i creativi con i fornitori, i produttori e le fabbriche in Cina, per trovare i contatti migliori per sviluppare i prodotti IoT italiani. IngDan China Access è incaricata di portare il prodotto IoT italiano nel mercato cinese, attraverso numerose partnership con i canali di distribuzione e preziose relazioni con i media.

Come è nata e cosa si propone?

Alla Maker Faire Rome il CEO di IngDan, Jeffrey Kang, ha presentato al pubblico la nascita di IngDan Italia riscontrando grande interesse ed entusiasmo per l’opportunità data alla cratività italiana. Ha anche preso l’impegno di esporre i 40 progetti IoT italiani più interessanti per il mercato cinese alla Maker Faire Shenzhen del 2016. La piattaforma IngDan è nata da un’intuizione del attuale Ceo Jeffrey Kang fondatore di Cogobuy, la più grande società di e-commerce di microchip della Cina, quotata alla Borsa di Hong Kong. Facendo della difesa della proprietà intellettuale uno dei propri asset fondamentali, la mission di Ingdan è aprire le porte al made in Italy IoT nel più grande mercato hardware IoT al mondo. Cogobuy, la società madre di Ingdan ha chiuso l’anno con un fatturato di oltre 1 miliardo di euro, segnando una crescita del 115% rispetto all’anno precedente. Forte del successo cinese vuole valorizzare le invenzioni italiane per moltiplicare le opportunità al momento ristrette nel solo mercato italiano asfissiato dalla crisi e dalla bassa circolazione di euro nella pen*sola e nella stesa Europa. E’ Marco Mistretta il fondatore e amministratore delegato di IngDan Italia dal 2015, la joint venture italiana con il Gruppo Cogobuy.

Conclusioni

Speriamo che crescano insieme alla piattaforma IoT Ingdan le possibilità di successo del Made in Italy grazie alla sinergia con i grandi produttori e distributori cinesi.

30/11/2015

Accordo Tra L’Agenzia Per La Coesione Territoriale E L’ENEA Per L’attuazione Della Strategia Europea 2020

Fonte: www.dps.gov.it

È stato siglato ieri un Protocollo di intesa tral’ENEA e l’Agenzia per la Coesione Territoriale per l’attivazione di un programma finalizzato allo sviluppo e al rafforzamento, nell’attuazione delle politiche di coesione territoriale per la programmazione 2014 – 2020, degli interventi di valorizzazione, gestione e tutela dell’ambiente, nonché di miglioramento della qualità della vita e dell’inclusione sociale.

L’intesa sottoscritta dal Direttore Generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale Maria Ludovica Agrò e dal Commissario ENEA Federico Testa, prevede la più ampia collaborazione sui temi di competenza dell’ENEA tra cui l’efficienza energetica, l’applicazione di tecnologie green per l’eco-innovazione dei sistemi produttivi e l’eco-sostenibilità degli insediamenti industriali, urbani e turistici, ma anche progetti di smart city, mobilità urbana, sostenibilità dei servizi pubblici.

E’ prevista la realizzazione di best practice (casi pilota ad elevata replicabilità) sul territorio e le aree industriali e la diffusione delle attività dell’Agenzia, anche attraverso la programmi innovativi di formazione e l’integrazione con specifiche attività di promozione e comunicazione. Un Comitato paritetico coordinerà tutte le attività previste da questa collaborazione.

Con questo protocollo si punta ad assicurare una maggiore qualità, sotto il profilo ambientale e di innovazione tecnologica, nell’utilizzo dei fondi strutturali e promuovere nuove capacità di progettazione per lo sviluppo sostenibile del Paese..

europa2020

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Smart Energy Fund: Nel Lazio Si Promuove La Riduzione Delle Emissioni Climalteranti Delle PmiFonte: http://www.lazioinno...
30/11/2015

Smart Energy Fund: Nel Lazio Si Promuove La Riduzione Delle Emissioni Climalteranti Delle Pmi

Fonte: http://www.lazioinnova.it/

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha promosso il bando Smart Energy Fund.

La misura è finalizzata a sostenere la realizzazione di investimenti di riduzione delle emissioni delle Pmi (comprese le attività commerciali e artigiane) del Lazio. Queste ultime potranno beneficiarne sia cherealizzino direttamente l’investimento, sia che beneficino di un programma realizzato tramite un soggetto terzo (un Ftt Provider). Per la presentazione delle domande è previsto un click day il 10 dicembre 2015. Il bando è finanziato con i fondi Por-Fesr 2007-2013 (la Commissione Europea ha infatti prorogato il termine per poter utilizzare i fondi della vecchia programmazione destinati alle azioni di ingegneria finanziaria fino al 31 marzo 2017) per un ammontare di 15 milioni di euro; gli investimenti previsti devono essere di minimo 10mila euro. I fondi saranno concessi a sportello, tramite mutuo a tasso zero, che per importi fino a 500.000 euro non necessiterà di un cofinanziamento e potrà essere restituito in 5 anni (salvo alcune eccezioni per cui potrà essere prolungato fino a 10 anni). Per gli importi superiori a 500.000 euro – e fino ad un massimo di 1 milione – dovrà essere presente un contestuale cofinanziamento da parte di una banca scelta dal richiedente, nella misura minima di un terzo del prestito agevolato. Ampia la gamma di investimenti energetici, da realizzarsi obbligatoriamente nel Lazio, che potranno essere finanziati, come ad esempio l’istallazione di pannelli solari termici, di apparecchi a Led, di impianti a biomassa legnosa o di caldaie a condensazione o la sostituzione di serramenti e infissi. Il bando è pensato per avere una procedura di valutazione snella. Per i prestiti inferiori ai 500.000 euro ci si baserà su pochi parametri di agevole e rapida valutazione, mentre per i prestiti superiori a questo importo e quindi cofinanziati Lazio Innova si atterrà alle valutazioni effettuate dalla banca che ha deliberato il cofinanziamento. VAI ALLA SCHEDA INFORMATIVA SMART ENERGY FUND:http://lazioeuropa.it/files/151105/scheda_smart_energy_fund.pdf

BIC Lazio, società della Regione Lazio, promuove la creazione e lo sviluppo di startup innovative. Offre competenze specifiche, ...

Riqualificazione Aree Urbane Degradate: Disponibili 200 Milioni Di EuroFonte: www.lavoripubblici.itSulla Gazzetta Uffici...
02/11/2015

Riqualificazione Aree Urbane Degradate: Disponibili 200 Milioni Di Euro

Fonte: www.lavoripubblici.it

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 26 ottobre 2015 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio 15 ottobre 2015 recante “Interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate“.

Il Decreto è stato pubblicato in riferimento a quanto previsto all’articolo 1, comma 431 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 in cui viene precisato che entro il 30 novembre 2015, i comuni interessati devono trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei ministri i progetti relativi al Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate secondo le modalità e la procedura stabilite con apposito bando.

Al decreto oggetto della presente notizia è allegato il Bando che contiene i seguenti paragrafi:

1. Oggetto e dotazione finanziaria
2. Soggetti promotori
3. Oggetto dei progetti
4. Modalità di presentazione delle domande
5. Procedura di valutazione
6. Criteri di valutazione dei progetti e di attribuzione dei punteggi
7. Individuazione dei progetti ammessi a finanziamento
8. Progetti oggetto delle convenzioni o accordi di programma
9. Finanziabilità degli interventi
1. Oggetto e dotazione finanziaria – Al fine della predisposizione del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate il bando stabilisce le modalità e la procedura per la presentazione, da parte dei comuni, di progetti di riqualificazione, costituiti da uninsieme coordinato di interventi diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale.
La dotazione del Fondo per l’attuazione del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate è di euro 44.138.500 per il 2015 e di euro 75.000.000,00 per ciascuno degli anni 2016 e 2017, percomplessivi euro 194.138.500.

2. Soggetti promotori – Sono ammessi a presentare i progetti e domanda di finanziamento, entro il 30 novembre 2015, i comuni che abbiano nel loro territorio la presenza di aree urbane degradate.

3. Oggetto dei progetti -I progetti devono avere ad oggetto la riqualificazione delle aree urbane degradate, devono essere costituiti da un insieme coordinato di interventi diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità urbana e alla riqualificazione del tessuto sociale, alla riqualificazione ambientale, mediante attivazione di servizi e interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione e rigenerazione urbana con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali ed educativi e alla promozione delle attivita’ culturali, didattiche e sportive, senza ulteriore consumo di suolo.
Ogni proposta di progetto, a pena di esclusione, deve illustrare gli obiettivi generali e specifici, i risultati attesi, le attività progettuali e le modalità di realizzazione del progetto; deve, poi, indicare il numero di destinatari diretti e beneficiari indiretti e le aree in cui saranno svolte le attività progettuali. Per ultimo deve prevedere un programma di intervento delle attività e deve contenere un programma economico finanziario, completo di eventuali contributi da parte del mercato privato così come dei fondi comunitari.
Il progetto deve essere elaborato a livello di studio di fattibilità, masterplan e progetto preliminare. Quest’ultimo, per gli interventi di riqualificazione urbanistica e infrastrutturale, costituisce il livello minimo.

4. Modalità di presentazione delle domande – La presentazione del progetto deve essere formulata tramite specifica “Domanda di inserimento nel Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”, sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante del comune ovvero del comune capofila dell’aggregazione temporanea o da un suo delegato, a pena di esclusione.
Le domande devono essere inviate entro il termine perentorio del 30 novembre 2015, alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le pari opportunità, esclusivamente a mezzo posta Elettronica Certificata (PEC), all’indirizzo [email protected]. Le domande pervenute oltre tale termine non saranno prese in considerazione.
Alla “Domanda di inserimento nel Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate” è allegata la documentazione (in formato PDF), predisposta anche avvalendosi di dati forniti dalle competenti Amministrazioni, ai fini della verifica dell’ammissibilità della domanda e dell’attribuzione dei punteggi.

5. Procedura di valutazione – La procedura di valutazione è effettuata dal comitato per la valutazione dei progetti di riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate.

6. Criteri di valutazione dei progetti e di attribuzione dei punteggi – I progetti saranno valutati in base ai seguenti 4 criteri:

Criterio A – Riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale con punteggio massimo 30;
Criterio B – Miglioramento della qualita’ del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali ed educativi e alla promozione delle attività culturali, didattiche e sportive e alla tutela di minori ed adulti vittime di violenza, tratta, sfruttamento e abusi sessuali con punteggio massimo 30;
Criterio C – Tempestiva esecutività degli interventi con punteggio massimo 15;
Criterio D – Capacità di coinvolgimento di soggetti e finanziamenti pubblici (nazionali ed europei) e privati e di attivazione di un effetto moltiplicatore del finanziamento pubblico nei confronti degli investimenti privati con punteggio massimo 25.
7. Individuazione dei progetti ammessi a finanziamento – I progetti ritenuti ammissibili al finanziamento sono inseriti in un elenco decrescente in base al punteggio ottenuto con le priorità relative ad un’aggregazioe di comuni rispetto ad un singolo comune o ad un lotto o parte concusiva di un intervento già avvuato rispettoad interventi che costituiscono lotti.

8. Progetti oggetto delle convenzioni o accordi di programma – Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri sono individuati i progetti ai fini della stipulazione di convenzioni o accordi di programma con i soggetti promotori dei progetti medesimi.
Tali convenzioni o accordi di programma definiscono i soggetti partecipanti alla realizzazione dei progetti, le risorse finanziarie e i tempi di attuazione dei progetti medesimi, nonché i criteri e le modalità per la revoca dei finanziamenti in caso di inerzia realizzativa.

9. Finanziabilità degli interventi – Le convenzioni o gli accordi di programma, contenenti gli interventi, costituenti il Piano, sono finanziate, in ordine di punteggio decrescente ottenuto, fino al limite di capienza annuale delle risorse finanziarie disponibili per ciascun esercizio finanziario 2015, 2016 e 2017. Ai fini del computo delle risorse disponibili per ciascun anno si tiene conto delle risorse finanziarie indicate nel cronoprogramma per ciascun anno, al netto delle risorse provenienti da enti pubblici o privati, e nei limiti delle somme indicate per ciascun anno nel quadro economico, entrambi allegati al progetto. Non sono ammesse richieste di finanziamento aggiuntive.
Per ciascun progetto, il finanziamento a carico del Fondo non può essere inferiore a euro 100.000 euro e non può in ogni caso superare l’importo massimo di 2.000.000 di euro. Fermo restando tale importo massimo a carico del Fondo, i comuni e le aggregazioni temporanee di comuni possono presentare progetti che prevedano un costo complessivo superiore delle iniziative proposte, purché specifichino in modo documentato, pena l’inammissibilitaà, le ulteriori fonti di finanziamento disponibili.

SVIMEZ, Presentazione Del Rapporto 2015 Sull’economia Del MezzogiornoSi è tenuta martedì 27 ottobre, la presentazione de...
02/11/2015

SVIMEZ, Presentazione Del Rapporto 2015 Sull’economia Del Mezzogiorno

Si è tenuta martedì 27 ottobre, la presentazione del “Rapporto SVIMEZ 2015 sull’economia del Mezzogiorno”, con intervento di Maria Ludovica Agrò, direttore dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

Vai ai materiali del Rapporto Svimez 2015:
http://www.svimez.info/index.php?option=com_content&view=article&id=348&lang=it

23/10/2015

App4Cities: Ecco I Vincitori Della Call Lanciata Da FORUM PA E Polihub

Fonte: www.forumpa.it

Start up, pubbliche amministrazioni, aziende consolidate e singoli sviluppatori, in tantissimi hanno risposto alla call lanciata da ForumpaChallenge e PoliHub – l’incubatore del Politecnico di Milano – per raccogliere e dare visibilità a soluzioni innovative realizzate per migliorare l’amministrazione pubblica, i servizi e la vita quotidiana sul territorio, attraverso il riuso e l’elaborazione di dati o informazioni.

App4Cities ha raccolto 124 applicazioni che si possono a vario titolo inserire nelle sei dimensioni della smart city: Economy; Mobility; Environment; People; Living; Governance.

L’ambito più gettonato è People, seguito da Mobility, Living e Governance. Quasi tutte le App però sono state categorizzate con due o più dimensioni, solamente 30 sono state ricondotte a una sola delle sei dimensioni disponibili. Delle 124, la maggior parte sono arrivate dalla Lombardia (22), Puglia (18), Emilia Romagna (17), Lazio (14) e Toscana (13).

Una scommessa vinta secondo la commissione – composta da esperti del Politecnico di Milano – che ha selezionato le 10 ritenute più interessanti e le ha invitate a partecipare a – CITIZEN DATA FESTIVAL, la manifestazione dedicata alle città intelligenti che si tiene dal 14 al 16 ottobre presso gli spazi della Fiera di Bologna e dedicata quest’anno proprio alla gestione e elaborazione dei dati.

All’interno del convegno Citizen data, app & startup, i dieci hanno avuto modo di mostrare al pubblico in sala la propria applicazione. Il format scelto è stato quello di uno speed speech di 5 min.

16/10/2015

Nuova Imprenditorialità: Mise, Pronti 50 Milioni Per Giovani E Donne

Fonte: www.sviluppoeconomico.gov.it

Domande via web a partire dal prossimo 13 gennaio

Conto alla rovescia per le nuove agevolazioni alle imprese giovanili e femminili di micro e piccola dimensione. A partire dal prossimo 13 gennaio 2016 infatti, sarà possibile compilare -esclusivamente per via elettronica – le domande utilizzando la piattaforma informativa messa a disposizione nel sito internet di Invitalia. Le risorse finanziarie a disposizione sono pari a 50 milioni di euro.

Beneficiari. La nuova misura prevede che possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione in possesso del requisito della prevalente partecipazione da parte di giovani tra i 18 e i 35 anni o di donne, costituite in forma societaria da non più di dodici mesi dalla data di presentazione della domanda. E’ prevista la possibilità di presentazione della domanda di agevolazione anche da parte di persone fisiche non ancora costituite in forma societaria, fermo restando l’onere per le stesse di costituzione entro quarantacinque giorni dalla data di comunicazione del positivo esito delle verifiche;

Iniziative ammissibili. Sono ammesse alle agevolazioni le iniziative attivabili su tutto il territorio nazionale e promosse nei principali settori dell’economia quali:

produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
commercio di beni e servizi;
turismo.
Sono stati individuati, inoltre, settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile e femminile, riguardanti:

le attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;
l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.
Spese ammissibili. Le agevolazioni sono concesse, in regime de minimis, nella forma del finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 8 anni, a copertura di non più del 75 per cento delle spese. I programmi d’investimento devono prevedere spese non superiori a 1,5 milioni di euro.

Finanziamento. Le risorse finanziarie destinate all’intervento sono quelle del Fondo rotativo del Ministero dell’economia e delle finanze presso il Soggetto gestore, Invitalia, pari attualmente a circa 50 milioni di euro, la cui consistenza si autoalimenta grazie ai rientri dei mutui relativi alle agevolazioni già concesse a partire dal 2006. La consistenza del Fondo, inoltre, potrà essere incrementata da ulteriori risorse comunitarie, nazionali e regionali.

Per maggiori informazioni

Scheda informativa – Misure per l’autoimprenditorialità

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/autoimprenditorialita

16/10/2015

Smart Cities E Internet Delle Cose: La Commissione Ue Investe 1,1 Miliardi Di Euro

Fonte: www.key4biz.it

Annunciati investimenti per 16 miliardi di euro in ricerca e innovazione. La Commissione europea mira a sostenere crescita, occupazione e lavoro in tutti gli Stati membri a partire dai progetti smart city, Internet of Things e smart technologies applicate ai trasporti e l’industria. Sostegno anche alle Pmi.
Internet of Things
La Commissione europea ha annunciato ieri nuovi investimenti per migliorare la competitività in tutti gli Stati membri dell’Unione. Ulteriori 16 miliardi di euro saranno spesi in ricerca e innovazione nei prossimi due anni, sempre all’interno del programmaHorizon 2020.

La ricerca e l’innovazione vanno intesi come “I motori del progresso europeo”, ha dichiarato in una nota Carlos Moedas, Commissario per la ricerca, la scienza e l’innovazione, “fondamentali per affrontare le nuove sfide urgenti come l’immigrazione, i cambiamenti climatici, l’energia pulita e la tutela della salute nella società”. Risorse finanziarie spese bene, anche se in tempi di crisi, che contribuiscono sensibilmente a migliorare la qualità della vita dei cittadini e dei servizi in settori come la sanità, l’ambiente, i trasporti, l’alimentazione e l’energia.

Nello specifico, il programma sosterrà una serie di iniziative strategiche, tra cui:

l’ammodernamento dell’industria manifatturiera europea (1 miliardo di euro);
le tecnologie e le norme per i veicoli a guida automatica (più di 100 milioni di euro per i progetti “self-driving cars”);
Internet of Things (139 milioni di euro) per sostenere la digitalizzazione delle industrie dell’Ue;
Industria 2020 e l’economia circolare o smart economy (670 milioni di euro) per sviluppare economie forti e sostenibili;
città intelligenti e sostenibili (232 milioni di euro in progetti smart city) per migliorare l’integrazione delle reti ambientali, digitali, dei trasporti e dell’energia negli ambienti urbani dell’Ue.
L’innovazione a livello industriale, di infrastrutture, di servizi alle aziende e ai cittadini, a livello di Pubblica Amministrazione e di soluzioni in termini di sostenibilità energetica, garantirà fin da subito, secondo la Commissione, una diffusa crescita in termini dioccupazione, lavoro e competitività sui mercati internazionali.

Il programma, si legge in un comunicato della Commissione, garantirà una maggiore disponibilità di fondi per le imprese innovative, grazie alle nuove opportunità di mobilitazione delle risorse sostenute dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), in aggiunta agli oltre 740 milioni di euro destinati a sostenere le attività di ricerca e innovazione in quasi 2000 piccole e medie imprese (Pmi).

Internet Veloce, Una Consultazione PubblicaFonte: newsletter.lazioinnova.itLa Commissione europea ha lanciato una consul...
16/10/2015

Internet Veloce, Una Consultazione Pubblica


Fonte: newsletter.lazioinnova.it

La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica per valutare le esigenze in termini di velocità e qualità di Internet oltre il 2020. Lo scopo è esaminare e valutare tali esigenze in modo da elaborare una politica pubblica che possa accompagnare gli investitori nella realizzazione di reti di connettività per il futuro e da garantire che tutti gli utenti, tra cui famiglie, imprese e istituzioni pubbliche, abbiano la possibilità di trarre vantaggio dall’economia e società digitale.

Questa consultazione pubblica, aperta fino al 7 dicembre 2015, si rivolge a tutti i soggetti (cittadini, imprese, ONG, enti pubblici, ecc.) e settori (dall’agricoltura alle ICT, dall’istruzione al settore automobilistico, ai servizi, all’industria) che hanno interesse a garantire il pieno rispetto delle proprie future esigenze di connettività Internet.

http://bit.ly/1N33FVE

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