Materia Restaura

Materia Restaura Restauro e Conservazione del Patrimonio Architettonico, Artistico e Culturale. Decorazione d'interni

🔹IL CONCETTO DI RESTAURO secondo Cesare Brandi."[...] S'intende generalmente per restauro qualsiasi intervento volto a r...
24/05/2026

🔹IL CONCETTO DI RESTAURO secondo Cesare Brandi.

"[...] S'intende generalmente per restauro qualsiasi intervento volto a rimettere in efficienza un prodotto dell'attività umana.
Si avrà dunque un restauro relativo a manufatti industriali e un restauro relativo all'opera d’arte: ma se il primo finirà per porsi come sinonimo di risarcimento o di restituzione in pristino, il secondo ne differirà qualitativamente, in quanto che il primo consisterà nel ristabilimento della funzionalità del prodotto, mentre per il secondo, seppure tale ristabilimento rientrerà in certi casi, come per le architetture, negli scopi secondari o concomitanti al restauro, il restauro primario è quello che riguarda l’opera d’arte in quanto tale".

👉COS'È UN'OPERA D'ARTE❓
"Lo speciale prodotto dell'attività umana a cui si dà il nome di opera d’arte, lo è per il fatto di un singolare riconoscimento che avviene nella coscienza (umana), e solo dopo tale riconoscimento si eccettua in modo definitivo dalla comunanza degli altri prodotti.
[...] L'intervento di restauro, dipende dall'avvenuto riconoscimento o no della opera d'arte come opera d’arte. Perciò anche la qualità e la modalità dell'intervento di restauro, sarà strettamente legata all'avvenuto riconoscimento, e pur la fase di restauro, che eventualmente l'opera d’arte può avere in comune con altri prodotti dell’attività umana, non rappresenta che una fase supplementare rispetto alla qualificazione che l'intervento riceve dal fatto di dover essere attuato su un’opera d’arte".

dalla "Teoria del Restauro" di Cesare Brandi

Cesare Brandi era nato a Siena (1906-1988) e intraprese studi umanistici e giuridici. Iniziò la sua carriera nel 1930 presso l'amministrazione delle Antichità e Belle Arti e soprintendenze.
Fu il primo direttore del nuovo Istituto Centrale del Restauro di Roma (oggi ISCR) dal 1939 al 1959.
Scrittore attivo e critico d'arte, Brandi tenne lezioni di storia, teoria e pratica del restauro ed insegnò storia dell'arte presso le Università di Roma e di Palermo. Dal 1948 compì numerose missioni all'estero per conto dell'UNESCO.

Nella foto, "Cristo in pietà" (sec. XVII).
Fase della pulitura laser su colori a secco e dorature.
Proprietà della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.
Foto Materia Restaura

"L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. E' in Sicilia che si trova la chiave di tutto" […]...
19/05/2026

"L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. E' in Sicilia che si trova la chiave di tutto" […] "La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra… chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita".

Johann Wolfgang von Goethe, "Viaggio in Italia"

Foto: Giardino del Biviere, Lentini (Catania).

Si comincia! -Ministero della Cultura (MIC);-Finanziato dall'Unione Europea;-Next Generation;Piano Nazionale di Ripresa ...
12/05/2026

Si comincia!
-Ministero della Cultura (MIC);
-Finanziato dall'Unione Europea;
-Next Generation;
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)
-Ente di sorveglianza: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna.
Dove: Santuario del Santissimo Crocifisso, Castel S. Pietro Terme.
👉Con Soles Tech e Materia Restaura: un unione vincente.

"I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio".Leonardo da Vinci
11/05/2026

"I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio".

Leonardo da Vinci

Breve riflessione (anno 2011) del prof. Antonio Paolucci alla domanda: "HA VISTO LA BIENNALE DI VENEZIA?""NON ANCORA. MA...
11/05/2026

Breve riflessione (anno 2011) del prof. Antonio Paolucci alla domanda:
"HA VISTO LA BIENNALE DI VENEZIA?"

"NON ANCORA. MA CREDO CHE CI SIA UNA DISCONTINUITÀ TRA L'ARTE CHE ARRIVA FINO ALLE AVANGUARDIE E LE PERFORMANCE DI OGGI".

P.S. A chi si ostina a trovare chissà che significato recondito nei due poveri gabbiani, si rilegga Paolucci.

Tra i reperti di maggiore rilievo c'è la testa in marmo di Alessandro Magno (I sec. d.C.) proveniente dal Foro Romano, u...
29/04/2026

Tra i reperti di maggiore rilievo c'è la testa in marmo di Alessandro Magno (I sec. d.C.) proveniente dal Foro Romano, una scultura in bronzo trafugata a Ercolano e due sculture egizie in basalto. Poi sculture, bronzo, ceramiche e oggetti di oreficeria databili tra il V sec. a.C. e il III sec. d.C.

Nel gruppo recuperato con il FBI troviamo bronzi e terrecotte dall'Età del Ferro al periodo ellenistico, mentre di epoca romana sono un timone navale, un vaso canosino e un insieme di monete.

Il rimpatrio di questi beni è il frutto di indagini complesse e di un lavoro di collaborazione internazionale che negli ultimi anni si è progressivamente rafforzato nel contrasto al traffico illecito di opere d'arte.

"Baalbek è il trionfo della pietra, una magnificenza lapidaria il cui linguaggio, ancora visivo, riduce New York a una d...
11/04/2026

"Baalbek è il trionfo della pietra, una magnificenza lapidaria il cui linguaggio, ancora visivo, riduce New York a una dimora di formiche. [...] Lo sguardo spazia oltre le mura, fino ai ciuffi verdi dei pioppi dai tronchi bianchi; oltre ancora, al Libano scintillante in lontananza di toni violacei, azzurri, oro e rosa. E poi scende seguendo le montagne fino al vuoto: il deserto, solitario mare di pietra. Bevi l'aria vibrante. Accarezza la pietra con mano delicata. Da' il tuo addio all'Occidente, se lo possiedi, quindi volgiti a Oriente, turista".

Robert Byron, "La via per l'Oxiana".

🔹LA SCIENZA: RESTAURI E DIAGNOSTICA 🔹"Dama con l'ermellino" di Leonardo da Vinci.Olio su tavola (cm 54,8 x 40,3), databi...
09/04/2026

🔹LA SCIENZA: RESTAURI E DIAGNOSTICA 🔹

"Dama con l'ermellino" di Leonardo da Vinci.
Olio su tavola (cm 54,8 x 40,3), databile tra il 1489-1490. Museo dei Principi Czartoryski (Polonia).

Abbiamo già descritto a grandi linee il capolavoro di Leonardo, ma l'analisi di un'opera deve andare oltre ciò che vediamo e conosciamo. La scienza ci aiuta a farlo, ci accompagna in uno studio più approfondito e ci aiuta a conservare un bene culturale nel miglior modo possibile. Questo dovrebbe avvenire non solo in opere famose, ma in altre sicuramente sconosciute ai più, perché conoscere e preservare il nostro Patrimonio, in quanto memoria di un Paese, è un dovere di tutti.

🔹Sulla tecnica pittorica di Leonardo non abbiamo molte notizie ma dai dati ottenuti tramite la diagnostica e dai dipinti incompiuti possiamo affermare che tutte le opere di Leonardo siano state eseguite con la tecnica ad olio su tavola di noce o pioppo. Poi eseguiva una preparazione di gesso e colla e quindi, l'imprimitura con bianco di piombo. In alcuni dipinti "non finiti" come il San Girolamo dei Musei Vaticani o l'Adorazione dei Magi degli Uffizi, possiamo osservare e comprendere le fasi e l'esecuzione delle sue opere.

🔹Le prime informazioni sullo stato di conservazione della "Dama con l'ermellino" si trovano nel catalogo della collezione Czartoryski di Puławy dove la principessa Izabela scrisse: "sebbene molto antico, è splendidamente conservato".
Da settant'anni, quando l'opera venne acquistata dal Museo Nazionale di Cracovia, il dipinto è stato studiato da specialisti polacchi e stranieri, ampliando le conoscenze delle opere del Maestro.

🔹Nel XIX secolo (forse 1830-1870) lo sfondo originale fu pesantemente scurito tramite la stesura di uno strato di nero in concomitanza con una pulitura della zona in alto a sinistra.

🔸Il primo esame documentato del dipinto fu eseguito nel 1945 presso il Doerner Institut di Monaco dove l'analisi della tecnica pittorica confermò la paternità di Leonardo.
Forse in questo momento venne rimosso lo strato superficiale di vernice da due aree (nell'angolo in alto a destra e nel quadrante in basso, sempre a destra), rivelando lo sfondo originale.
La rimozione di questa vernice può anche essere stata fatta nel 1952 nel museo Czartoryski di Cracovia da Rudolf Kozlovsky quando lo studioso-conservatore eseguì esami con il microscopio stereoscopico, radiazioni UV, microfotografie e analisi chimica di un campione della base preparatoria. Quest'ultima era composta da un sottile strato di bianco di piombo (biacca) su legante oleoso o tempera, una tecnica innovativa nell'Italia di allora.
Kozlovsky scoprì nell'angolo in basso a sinistra, le iniziali "LV" sul recto (la L capovolta e la V barrata), molto somiglianti ad una lettera e ad un disegno firmati da Leonardo (collezione Windsor) ma non si espresse sull'autenticità.

🔹Nel 1952-1955, nel laboratorio di conservazione presso il Museo Nazionale di Varsavia, furono condotte analisi ulteriori come le macro e microfotografie, radiografie a raggi X, infrarossi e fotografie con lampada al sodio.
Con le analisi in fluorescenza (UVF) venne formulata l'ipotesi dell'esistenza del profilo di una finestra o una porta nel lato destro del dipinto. Ma questa ipotesi non venne confermata dalle altre analisi.
La radiografia a raggi X evidenziò ed esaminò crepe verticali, orizzontali e oblique mentre la fotografia a infrarossi rivelò linee di disegno sul petto e abito della dama e linee di contorno vicine al volto dell'ermellino. Vennero anche prelevati dei campioni (uno dal bordo del dipinto) poi sottoposti ad un esame chimico che confermò che lo strato di fondo conteneva bianco di piombo insieme ad un pigmento di rame mentre il blu oltremare fu trovato nel mantello e nei pigmenti a base di ferro (zone rosse e marroni dell'abito di Cecilia).

🔸Nel 1991-1992 il dipinto venne esposto alla National Gallery di Washington e l'opera venne sottoposta ad un'analisi fisico-chimica. Le osservazioni microscopiche portarono alla scoperta di parti dello sfondo originale nelle zone perimetrali della figura: attraverso delle piccole lacune tra la ridipintura nera e i bordi della figura si poteva intravedere lo sfondo originale e, in alcuni casi, la ridipintura nera si sovrapponeva al colore originale. Inoltre si stabili che il blu - grigio azzurro aveva diverse gradazioni tonali e poi si scartò l'ipotesi della finestra/porta sullo sfondo così come la presunta firma di Leonardo.

🔹Nel 2007 Pascal Cotté (ingegnere ottico) analizzò il dipinto fin "nell'invisibile", studiando l'evoluzione dello stile e della tecnica di Leonardo con una precisione scientifica senza precedenti che consentì, citando Cotté, di "sbucciare gli strati di un dipinto come fosse una cipolla".
👉La tecnologia è chiamata LAM (Layer Amplification Method) e consiste in un innovativo scanner che utilizza differenti lunghezze d'onda e permette di penetrare la superficie dipinta e di portare in luce gli strati più profondi come un "viaggio a ritroso nel tempo" e arrivando fino alla fase iniziale del concepimento dell'opera.
Gli esiti della scansione multispettrale (diffusi nel 2014) furono sorprendenti perché rivelarono che, all'inizio, Cecilia non aveva l'ermellino. Secondo Cotté Leonardo dipinse ben tre differenti ritratti. Il primo è quello che conosciamo, visibile ad occhio n**o, mentre gli altri due, sottostanti, sono diversi. Sotto a quello oggi visibile vediamo che il volto è identico ma cambia la posizione della mano sinistra che viene cancellata: Leonardo riposiziona il braccio e la mano con l'inserimento dell'animale in grembo alla dama, subendo anche una profonda trasformazione. Infatti, in questa fase intermedia di lavorazione, l'animale è di colore grigio-topo e ha la forma allungata tipica del furetto (gli studiosi pensano che Leonardo lo abbia utilizzato per la sua docilità). Sotto a questa fase intermedia l'ermellino (o furetto) risulta mancante, sparisce mentre la mano della dama è più piccola. Quest'ultima appare poi più grande e, quando accarezza l'animale, lascia trasparire un senso di possesso, di prensilità.

👉Ma i risultati ottenuti da Cotté si discostano da quelli ottenuti dalle analisi eseguite in precedenza dove si evince che l'ermellino venne dipinto con lo stesso bianco di Piombo utilizzato in tutta l'opera.

🔸Nel 2012 presso il Museo Nazionale di Cracovia si eseguirono ulteriori studi sui materiali, tecniche e stato di conservazione dell'opera di Leonardo. Il progetto di ricerca fu curato da un team interdisciplinare (operatori museali, chimici, restauratori, fisici e scienziati) guidato dal Conservatore Capo del Museo.
Gli studi vennero eseguiti tramite metodi non invasivi e avendo come obiettivo ampliare le conoscenze sui materiali del dipinto e verificare l'esistenza di un altro dipinto sotto la zona ridipinta di nero. Questo perché, in altri ritratti dipinti da Leonardo, è stato ritrovato un paesaggio sullo sfondo.
Lo studio non ha rilevato alcuna finestra o altro ma si osservarono delle piccole variazioni nelle dimensioni e postura dell'animale come nella disposizione dei dettagli della mano e abiti di Cecilia.
Con l'analisi termografica è stato rilevato un degrado del supporto (legno di olmo) causato dagli insetti xilofagi e la presenza dominante di biacca soprattutto nei punti luce (già rilevata in studi precedenti) mentre le parti in ombra vennero ottenute con velature di terra d'ombra.
Oltre all'attacco xilofago, si capì che il dipinto si era voluto strappare meccanicamente dalla sottile tavola e in modo piuttosto aggressivo.
Nella ricerca di velature o aree con sfumato, le scansioni lineari hanno permesso di valutare l'applicazione del colore con luci e ombre così come l'uso di vernice opaca o di velature successive per ottenere vari effetti visivi nelle aree cutanee.
Tramite l'analisi XRD (spettroscopia di fluorescenza ai raggi X) è stato possibile vedere aree con tonalità della pelle leggermente diverse da quelle osservate nella versione finale e stabilire che l'ermellino fu dipinto sopra l'impostazione iniziale della giovane applicando una serie di velature su uno strato di preparazione a base di biacca.
Fu in quest'occasione che sono state scoperte le abrasioni sul retro del dipinto in seguito alla rimozione della culla (Cecilia ebbe un bambino da Federico il Moro).
La serie di scansioni lineari hanno permesso di ottenere informazioni più complete rispetto a quelle tramite l'analisi in punti singoli.
La riflettografia infrarossa ha evidenziato un disegno di base realizzato con inchiostro nero di carbone dato a pennello e un medium asciutto come il carboncino. Alcune di queste tracce non hanno corrispondenza con la versione finale, suggerendo un diverso disegno iniziale dell'abito.
I risultati ottenuti con la XRF hanno identificato i colori della tavolozza originale (alcuni già segnalati precedentemente): bianco di piombo, vermiglio, minerale di ossido e/o idrossido di ferro, giallo di piombo e stagno, pigmenti a base di rame e blu oltremare.
E' stato riscontrato che lo sfondo originale era grigio scuro e presentava lievi gradazioni di toni chiari e scuri ma l'assenza di Cu (rame) esclude la presenza di azzurrite e/o verdi rame sullo sfondo. Quindi, è da escludere la presenza di un paesaggio come invece ipotizzavano alcuni ricercatori. Lo sfondo era semplice, di colore grigio scuro forse per dare quell'illusione di spazio indefinito rendendo, invece, importante la figura di Cecilia e il "suo" ermellino.

Andrea Pozzo, modello per l'altare del beato Luigi Gonzaga nella chiesa di Sant'Ignazio."Barocco. Il Gran Teatro delle I...
14/03/2026

Andrea Pozzo, modello per l'altare del beato Luigi Gonzaga nella chiesa di Sant'Ignazio.

"Barocco. Il Gran Teatro delle Idee",

Dal 21 febbraio fino al 28 giugno 2026,
Museo San Domenico, Forlì.

E' vincolato il Paesaggio? Spesso sì, come sono tanti alberi, parchi, aree verdi d'interesse patrimoniale e tanto ancora...
14/03/2026

E' vincolato il Paesaggio? Spesso sì, come sono tanti alberi, parchi, aree verdi d'interesse patrimoniale e tanto ancora!

🌍✨Oggi, 2026, si celebra la Giornata nazionale del Paesaggio, con l’obiettivo di contribuire a “promuovere la cultura del paesaggio in tutte le sue forme e a sensibilizzare i cittadini sui temi ad essa legati, attraverso specifiche attività da compiersi sull’intero territorio nazionale mediante il concorso e la collaborazione delle Amministrazioni e delle Istituzioni, pubbliche e private”.

🗓️ Scopri tutti gli eventi: https://cultura.gov.it/evento/giornata-nazionale-del-paesaggio-2026

...e all'improvviso, Mary Poppins arrivava a Forlì con i Preraffaelliti!!
24/02/2026

...e all'improvviso, Mary Poppins arrivava a Forlì con i Preraffaelliti!!

Indirizzo

Forlì

Telefono

+393534140726

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Materia Restaura pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Materia Restaura:

Condividi