08/09/2026
A partire dal 7 settembre, riprenderanno le indagini archeologiche nei due importanti siti protostorici del Polesine di Frattesina e Villamarzana, grazie al rinnovo del progetto "𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮", nell’ambito del più ampio programma “𝗔𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗣𝗼. 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗶𝗻 𝗣𝗼𝗹𝗲𝘀𝗶𝗻𝗲”, finanziato dalla Fondazione Cariparo e coordinato dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio di Verona Rovigo Vicenza.
Le nuove campagne di ricerca hanno l’obiettivo di approfondire la conoscenza di questi grandi villaggi, che tra la tarda Età del Bronzo e l’inizio della prima Età del Ferro (XIII-IX sec. a.C.) rappresentarono importanti centri di popolamento, produzione e scambio.
Attraverso lo scavo archeologico sarà possibile ricostruire progressivamente non soltanto l’organizzazione degli abitati, ma anche aspetti concreti della vita quotidiana: gli spazi domestici e produttivi, le attività artigianali, le modalità di approvvigionamento e lavorazione delle materie prime, i rapporti commerciali e le relazioni con altri territori.
Come negli anni passati, a Frattesina di Fratta Polesine le indagini archeologiche saranno dirette dal Dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza Università di Roma in collaborazione con il Cpssae Rovigo, a cui quest’anno si è aggiunto l’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, mentre a Villamarzana la ricerca sarà portata avanti dal Dipartimento dei Beni Culturali - Università di Padova Protostoria Unipd. Le attività sul campo permetteranno di proseguire il lavoro di ricerca e di confrontare le evidenze provenienti dai due siti, contribuendo a delineare un quadro sempre più organico e articolato delle comunità che, oltre 3000 anni fa, vivevano in questo territorio.
Per vedere da vicino le attività di scavo e conoscere le novità aggiornate delle ricerche, dopo il grande successo degli scorsi anni tornano le visite guidate nei due siti archeologici di Frattesina e Villamarzana.
Saranno quattro gli appuntamenti organizzati in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine. Le iniziative offriranno ai visitatori la possibilità di raggiungere i cantieri archeologici e visitare gli scavi accompagnati dagli archeologi responsabili e, per chi non ne avesse ancora avuto la possibilità, si potrà visitare il Museo, per conoscere anche le testimonianze provenienti dagli scavi meno recenti.
Questi, nel dettaglio, tutti gli appuntamenti da segnare in agenda e non perdere:
𝟭𝟭 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗵. 𝟭𝟬:𝟯𝟬. 𝗦𝗰𝗮𝘃𝗶 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗮 𝗙𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗶𝗻𝗮 di Fratta Polesine e visita al Museo archeologico nazionale di Fratta Polesine. Questo primo appuntamento organizzato nell’ambito del 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗔𝗱𝗿𝗶𝗸𝗮̀ in collaborazione con il Circolo del Cinema di Adria e il Museo Archeologico Nazionale di Adria;
𝟭𝟳 𝗲 𝟮𝟰 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗵. 𝟭𝟰. 𝗦𝗰𝗮𝘃𝗶 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗮 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝗺𝗮𝗿𝘇𝗮𝗻𝗮 e visita al Museo archeologico nazionale di Fratta Polesine e al laboratorio materiali allestito nel centro di Villamarzana;
𝟮 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝗵. 𝟭𝟱:𝟯𝟬. 𝗦𝗰𝗮𝘃𝗶 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗮 𝗙𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗶𝗻𝗮 di Fratta Polesine e visita al Museo archeologico nazionale di Fratta Polesine.
𝗟𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗰𝗮𝘃𝗶 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗲̀ 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮. Per maggiori informazioni e prenotazioni per gli eventi in programma è possibile contattare il museo archeologico nazionale di Fratta Polesine al numero telefonico 0425 668523 o tramite e-mail all’indirizzo [email protected].
Solo per gli scavi aperti dell’11 settembre, invece, è necessario scrivere all’indirizzo [email protected]
Un ulteriore appuntamento con i protagonisti delle ricerche è previsto, sempre al Museo archeologico nazionale di Fratta Polesine, il 𝟮𝟲 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, in occasione delle 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗼. Nel corso della serata saranno presentati alcuni nuovi strumenti dedicati alla mediazione culturale e realizzati migliorare la fruizione museale, in particolare comprendere meglio i risultati delle ultime ricerche.
Tra le novità che saranno presentate, un video ricostruttivo del villaggio di Frattesina, pensato per restituire al pubblico l'immagine e l'organizzazione dell’insediamento antico, insieme a una serie di brevi video dedicati alle principali produzioni artigianali del villaggio, per illustrare e rendere comprensibili le relative catene operative. Saranno inoltre presentate copie tattili di oggetti provenienti dal sito di Villamarzana, realizzate per favorire una fruizione più ampia e inclusiva del patrimonio archeologico.
La presentazione dei nuovi strumenti rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione avviato con “Prima Europa”: dalla ricerca sul campo alla restituzione dei risultati, l’obiettivo è quello di rendere sempre più accessibili e comprensibili le testimonianze di queste antiche comunità e permettere a un pubblico più ampio di avvicinarsi alla più remota storia del territorio.
La ripresa degli scavi e il programma di iniziative pubbliche confermano così la volontà di fare dell’archeologia non soltanto un’attività di ricerca, ma anche un’occasione di incontro e partecipazione, creando un dialogo diretto tra archeologi, istituzioni, comunità locali e visitatori.
Per informazioni sugli eventi:
[email protected]
N.B. Gli spostamenti dal Museo archeologico nazionale di Fratta Polesine agli scavi avverranno con mezzi propri.
Ministero della Cultura Direzione regionale Musei Veneto museitaliani