01/03/2025
“ Il vino, questo sconosciuto “
Accomunare il vino a tutte le altre bevande alcoliche e super alcoliche è scorretto e fuorviante.
Ormai da tempo i media martellano genericamente sul consumo dell’alcol con effetti negativi sulla salute, e il codice della strada ha inasprito le sanzioni a chi viene trovato positivo all’alcol test oltre la soglia consentita. Da qui la demonizzazione in genere delle bevande alcoliche, tra cui il vino, la paura del consumatore, di conseguenza la restrizione dei consumi oltre il giustificato e il danno all’economia agricola e alla filiera.
Facciamo chiarezza a beneficio in primo del consumatore, di riflesso del produttore agricolo e di tutta la filiera, senza voler denigrare l’uno o l’altro prodotto tra i cosiddetti alcolici e super alcolici.
Il vino è una bevanda naturale che da secoli ha accompagnato l’uomo nell’evoluzione, prima considerato un alimento primario che accompagnava la convivialità, oggi non più considerato alimento di prima necessità ma bevanda che accompagna con piacevolezza il pasto e la convivialità.
La Bibbia fa la sua prima menzione del vino con la storia di Noè, che, degustando il vino, ne scopre per la prima volta il gusto e gli effetti. Da questo episodio primordiale, il vino viene esaltato come un dono divino, un frutto prezioso che il Creatore concede al suo popolo fedele. In questo contesto, un buon raccolto di uva era segno di benedizione e favori divini.
Ma il vino non è solo un simbolo di benedizione e prosperità. Nei testi biblici, il vino è anche associato alla gioia, all’amore e all’abbondanza della vita. Non c’è proibizione nel gustare il vino; anzi, esso è visto come un elemento che può portare gioia sia a Dio che agli uomini.
Tuttavia, come ogni aspetto della vita, anche il consumo di vino richiede moderazione. La Bibbia avverte contro l’ubriachezza e l’uso eccessivo. La vera bontà e rettitudine degli uomini si riflettono nella loro capacità di essere sobri e moderati nel consumo.
La moderazione nel consumo, per aspetti diversi, vale anche per altri alimenti, anche quelli considerati di prima necessità, è risaputo che un eccessivo consumo di carne, di carboidrati, di grassi, di zuccheri, nuocciono alla salute.
La scelta giusta non deve essere la privazione ma la moderazione nel consumo, da non privarsi delle piacevolezze alimentari che ci offre la natura tra cui rientra il vino, che, bevuto con moderazione, dona piacevolezza, allegria, con effetti salutistici per il contenuto di sali minerali e tante altre sostanze, più di 200, alcune ancora non identificate; il resveratrolo, una di queste 200 sostanze, è un potente antiossidante, arma contro i radicali liberi e poi gli antociani e i polifenoli antiossidanti e antinfiammatori, con effetti benefici sul colesterolo alto.
Quindi, si alla piacevolezza e all’allegria, no all’ebbrezza, in particolare quando poi si deve guidare.
Alcune info utili ai consumatori
Prendendo in considerazione un vino con il 12 % di alcol, in un lt solo 12 cl sono alcol, circa l’85 % acqua, il restante sali minerali ed una pluralità di altre sostanze che sono il ricavato naturale della fermentazione dell’uva; nella classica bottiglia in commercio da 75 cl l’alcol è 9 cl, in un calice di vino da 12,5 cl l’alcol è solo 15 grammi.
Un’unità alcolica equivale a 12 grammi di alcol puro, ed, in linea di massima, è definito moderato un consumo giornaliero non superiore a :
3 unità alcoliche ( 36 grammi ) per l’uomo, 2 unità alcoliche ( 24 grammi ) per la donna, 1 unità ( pari a 12 grammi ) nel soggetto anziano. Un consumo moderato non solo non fa male ma può essere benefico perché può migliorare l’appetito e la digestione e può svolgere un’azione preventiva ( soprattutto il vino rosso più ricco di antiossidanti ) contro le malattie cardiovascolari, con conseguente minore rischio di infarto miocardico e di ictus. Attenendoci al vino, è considerato consumo moderato berne 2/3 bicchieri da 12,5 cl al giorno ( fonte Santagostino – La tua Salute ).
Inoltre, a bere il vino a stomaco pieno, di alcol se ne assorbe poco più della metà, quindi l’importanza di bere pasteggiando, che è superfluo ricordarlo visto che il vino è convivialità e lo si beve di consueto abbinato alla gastronomia, con la quale si esaltano a vicenda.
Un bicchiere di vino da 12,5 cl ( porzione media ) con il 12% di alcol, ad una persona di 80 kg di peso genera un indice alcolemico di 0,22 se a stomaco vuoto, di 0,13 se a stomaco pieno ( fonte Policlinico di Sant’Orsola ). Ricordiamoci che il limite alla guida è di 0,50, limite che attualmente è 0 per i neopatentati ( l’indice alcolemico è rapportato al lt di sangue ).
Se si è ecceduto e bisogna mettersi alla guida dare prima al proprio organismo il tempo di smaltire l’eccesso attraverso una passeggiata all’aria aperta e comunque temporeggiando qualche ora.
Da tenere sempre presente che la guida in stato di ebbrezza non solo è pericolosa per sè stessi ma prima di tutto per gli altri.
Il motto
Bere bene, bere sostenibile.
Luigi Telaro