ABC Office di Tahirovic Lejla

ABC Office di Tahirovic Lejla Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di ABC Office di Tahirovic Lejla, Servizio per le aziende, Via Carlo Terruzzi 6, Gazzaniga.

-CONSULENZA E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA A IMPRESE E PRIVATI-
TENUTA CONTABILITA' - ELABORAZIONE PRATICHE -

- Ufficio ablitato CAF-CGN- Amministrazione Condominiale e Immobiliare

Tenuta scritture contabili compresi i relativi adempimenti (liquidazione periodica Iva, dichiarazione dei redditi, comunicazione agli enti ecc)

Pratiche Agenzia delle Entrate (apertura variaz

ione e chiusura IVA, contratti di Locazione, sgravio cartelle esattoriali, invii telematici ecc );

Pratiche Camera di Commercio (aperture variazioni e chiusure imprese,deposito bilanci, registrazione marchi, vidimazione libri sociali ecc.) Gestione pratiche cittadini stranieti ( ricongiungimenti familiari e rinnovo permessi di soggiorno,richieste carta di soggiorno, richieste cittadinanza);

Referente abilitato CAF-CGN (mod. 730; ISEE; RED; Richiesta detrazione enti, Invalidità civile e assegno sociale , Visure Catastali)

In collaborazione con SDL Centrostudi per il rilevamento ed il calcolo certificato di tasso d’usura o dell’anatocismo applicato sui mutui,finanziamenti, conti corrente , cartelle esattoriali ,swap e derivati con possibilità di recupero di somme pagate e non dovute.

10/12/2025
Bonus giovani imprenditori 2025, dal 15 ottobre attiva la piattaforma ministerialeConsiderato che gli incentivi all’auto...
04/10/2025

Bonus giovani imprenditori 2025, dal 15 ottobre attiva la piattaforma ministerialeConsiderato che gli incentivi all’autoimpiego in oggetto si potranno richiedere dal 15 ottobre prossimo, data di avvio dell’apposita piattaforma digitale, gestita dal Ministero insieme a Invitalia, ricapitoliamo beneficiari, requisiti, benefici previsti e vediamo che cosa sapere in merito alla valutazione della domanda.



Voucher e contributi a fondo perduto previsti con i bonus giovani imprenditori
I bonus denominati Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0 sono paralleli tra loro perché si applicano a regioni geograficamente distinte, ma hanno una struttura simile: prevedono infatti strumenti di supporto (tutoraggio, formazione/accompagnamento) e aiuti economici di varia entità e applicazione.

Le nuove agevolazioni saranno rivolte ai giovani tra i 18 e i 35 anni che si trovano in condizioni di disoccupazione, inattività o fragilità sociale e prevedono, in maniera differenziata per il Centro Nord e per il Mezzogiorno, l’erogazione di contributi a fondo perduto e voucher per sostenere l’avvio di iniziative di lavoro autonomo, imprenditoriale e libero-professionale – pur sempre nel rispetto del regolamento UE sugli aiuti de minimis.

Autoimpiego Centro Nord è un bonus riconosciuto per le attività imprenditoriali e libero-professionali avviate con sede operativa in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche.

Resto al Sud 2.0, invece, si applicherà alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

A seguire alcuni dei numeri più importanti di Autoimpiego Centro-Nord e il confronto con Resto al Sud 2.0:
per l’avvio delle attività con sede operativa nelle regioni del Centro Nord, gli under 35 potranno ricevere un voucher del valore massimo di 30mila euro (40mila per il parallelo incentivo Resto al Sud 2.0), non soggetto a rimborso, che potrà essere utilizzato per l’acquisto di beni, strumenti e servizi utili alle nuove attività. Il massimale sale a 40mila euro (50mila per Resto al Sud 2.0) per comprare beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o beni diretti a garantire sostenibilità ambientale o risparmio energetico;
previsto anche un contributo a fondo perduto, a coprire economicamente i programmi di spesa per l’avvio delle attività non maggiori di 120mila euro. Il contributo agevola fino al 65% delle spese (il 75% per l’incentivo Resto al Sud 2.0). Un diverso contributo a fondo perduto varrà, invece, per i programmi di spesa per la partenza delle attività dal valore incluso tra i 120mila e i 200mila euro. Il contributo coprirà infatti fino al 60% delle spese (70% per Resto al Sud).
In riferimento sia ai voucher che ai contributi a fondo perduto, le spese ammissibili sono comuni alle misure Autoimpiego Centro Nord e Resto al Sud 2.0 e i finanziamenti riguarderanno, tra gli altri, i macchinari, gli impianti e le attrezzature nuove di fabbrica o i programmi informatici e soluzioni digitali e i servizi funzionali all’avvio, come le consulenze tecnico-specialistiche finalizzate alla progettazione e sviluppo di soluzioni innovative sia di processo che di prodotto.

In ogni caso, i costi saranno agevolabili a patto che risultino strettamente ed esclusivamente connessi e funzionali alle esigenze produttive e gestionali dell’attività da avviare.

Destinatari delle iniziative e tipologie di attività agevolabili
In vista dell’avvio della piattaforma per fare domanda, riportiamo di seguito i requisiti da possedere per accedere ai bonus in oggetto – è sufficiente averne anche uno solo per poter fare domanda:

età inferiore ai 35 anni;
presenza di una condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale e di discriminazione, come definite dal Piano nazionale Giovani, donne e lavoro 2021 – 2027;
accertato stato di inoccupazione, inattività e disoccupazione;
beneficio delle misure del programma di politica attiva Garanzia di occupabilità dei lavoratori (Programma GOL), riservate ai disoccupati.
A seguire ecco per quali attività da avviare, è possibile richiedere le agevolazioni di cui sopra:

lavoro autonomo tramite apertura di partita IVA;
impresa individuale regolarmente iscritta al registro delle imprese;
impresa in forma societaria, regolarmente iscritta al registro delle imprese, nelle seguenti forme giuridiche: società in nome collettivo; società in accomandita semplice; società a responsabilità limitata; società cooperativa;
attivitò libero-professionali anche nella forma di società tra professionisti.
Attenzione però: per beneficiare degli aiuti, le attività dovranno essere intraprese nel mese anteriore alla data di presentazione della domanda di agevolazione e risultare inattive alla stessa data.


Valutazione della domanda, che cosa sapere
Istruzioni, termini e modalità di trasmissione della domanda, tramite l’apposita piattaforma digitale, saranno dettagliati in un apposito decreto direttoriale atteso a giorni e comunque prima della data di avvio del servizio web per fare domanda.

In particolare, le agevolazioni previste da Autoimpiego Centro Nord e Resto al Sud 2.0 saranno assegnate in applicazione di una procedura valutativa a sportello. Le richieste di bonus – corredate dalla relativa documentazione – saranno valutate nei limiti delle risorse disponibili per la misura, tenuto conto delle disponibilità finanziarie a livello territoriale comunicate dall’Autorità di gestione del Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027.

In particolare, il procedimento di valutazione sarà articolato nelle fasi di:

ammissibilità, in cui è effettuata la verifica formale della completezza e conformità della domanda e della documentazione presentata;
possibilità di accoglimento, in cui è effettuata la verifica della sussistenza dei requisiti di accesso alle agevolazioni;
verifica del merito progettuale, con particolare riferimento all’analisi delle competenze dei soggetti beneficiari, nonché degli eventuali altri soci, in rapporto alla specifica attività da avviare, degli aspetti distintivi della stessa, della natura e caratteristiche delle spese ammissibili.


Inoltre, il provvedimento di concessione:

è preso da Invitalia a seguito della valutazione positiva, entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, oppure di completamento della stessa nel caso di richiesta di integrazione formulata dal soggetto gestore;
individua l’iniziativa economica ammessa, indica l’importo del contributo concesso per la complessiva realizzazione dell’iniziativa economica e regola i tempi e le modalità per la realizzazione dell’iniziativa economica e per il versamento delle agevolazioni;
riporta gli obblighi del soggetto beneficiario e le cause di revoca.
Dopo l’inoltro della richiesta del bonus giovani imprenditori e l’eventuale approvazione, trascorsi tre mesi dalla data del provvedimento di concessione, le nuove attività economiche potranno richiedere il versamento della prima tranche di contributo, a stato di avanzamento lavori – SAL.

Come si può leggere nel decreto attuativo, il SAL sarà erogato a fronte della presentazione di titoli di spesa, anche non quietanzati, di valore incluso tra il 30% il 70% delle spese ammesse a contributo. In caso di esito positivo dell’istruttoria di erogazione, il contributo a SAL sarà versato al soggetto richiedente entro 60 giorni dalla presentazione della domanda di erogazione.

18/09/2024

Proposta di estensione del regime forfettario per le partite IVA con la legge di bilancio 2025: quali sono le novità?
Come confermato anche da Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e leader della Lega, il Governo sta pensando di estendere il tetto relativo al regime forfettario per le partite IVA.

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Partite Iva, regime forfettario esteso a 100mila euro nel 2025: ecco la nuova proposta del Governo
• Fisco - 18/09/2024 - AVV. MONICA MIELE
Partite Iva, regime forfettario esteso a 100mila euro nel 2025: ecco la nuova proposta del Governo
Proposta di estensione del regime forfettario per le partite IVA con la legge di bilancio 2025: quali sono le novità?
Come confermato anche da Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e leader della Lega, il Governo sta pensando di estendere il tetto relativo al regime forfettario per le partite IVA.

Attualmente, il regime forfettario riservato ai titolari di partita Iva prevede una tassazione ridotta con aliquota al 15 percento nel caso di ricavi e compensi che non superino la soglia di 85mila euro.
Più nel dettaglio, ricapitolando la disciplina, ti ricordiamo che, se hai la partita IVA, puoi beneficiare del regime forfettario, a patto che, nell’anno di imposta precedente, tu abbia conseguito ricavi o compensi non superiori ad euro 85.000.
Oltre a tale soglia, è previsto un ulteriore limite, in quanto le spese di lavoro sostenute non devono essere superiori a 20.000 euro. Tra tali spese sono ricomprese quelle per personale dipendente o lavoro accessorio, compensi a collaboratori, compresi collaboratori a progetto, nonché utili da partecipazione agli associati.

Tornando alla soglia di 85 mila euro, relativa a ricavi e compensi, cosa succede se tale soglia viene superata? Le ipotesi sono due:
nel caso di ricavi e compensi superiori a 85.000 euro ma inferiori a 100.000 euro, non sarà possibile beneficiare del regime forfettario a partire dall'anno successivo a quello di superamento del limite;
nel caso, invece, di ricavi e compensi superiori a 100.000 euro, nel corso del medesimo anno di imposta si uscirà dal regime forfettario al superamento del limite.
Ebbene, dalle ultime notizie sembra che le previsioni sul regime forfettario possano cambiare con la legge di bilancio 2025.

In realtà, già con la legge di bilancio 2023 la soglia era stata innalzata, appunto, a 85.000 euro, in quanto precedentemente il limite per beneficiare del regime forfettario era fissato a 65.000 euro.
Adesso, si parla di un ulteriore aumento a 100.000 euro. Tale possibilità è stata confermata anche da Federico Freni, il Sottosegretario di Stato al Ministero dell'economia e delle finanze.

Al momento, si tratta solo di una proposta, di cui non si conoscono ulteriori dettagli, e il nodo cruciale da sciogliere è quello relativo ai fondi, in quanto bisognerà vedere se vi sono le risorse per adottare tale misura.
Non resta quindi che attendere per scoprire se l'innalzamento della soglia per beneficiare del regime forfettario diventerà o meno realtà.

NOVITÀ  IN ARRIVO PER P.IVA : In arrivo un nuovo strumento di monitoraggio fiscale per le partite IvaA partire dal 20 se...
12/09/2024

NOVITÀ IN ARRIVO PER P.IVA :
In arrivo un nuovo strumento di monitoraggio fiscale per le partite Iva
A partire dal 20 settembre, 2,7 milioni di lavoratori autonomi, professionisti e aziende vedranno apparire nel proprio cassetto fiscale un nuovo strumento di monitoraggio fiscale, oltre ai tradizionali indici di affidabilità. L’obiettivo è stimolare l’adesione al concordato preventivo biennale, offrendo un meccanismo in grado di rilevare il rischio di evasione. Infatti, in caso di “voti bassi”, il rilevatore potrebbe fungere come strumento di incoraggiamento, per le partite Iva, a raggiungere un accordo con l’Agenzia delle Entrate, prevenendo così l’irrogazione di eventuali sanzioni. Per fare ciò, i soggetti interessati potranno stipulare un accordo biennale con il Fisco, che però avrà come termine il 31 ottobre.
Il concordato preventivo biennale (c.d. CPB) è un accordo con il Fisco che permette ai contribuenti, i quali vi aderiscano, di pagare le tasse in base a quanto previsto dall’Agenzia delle Entrate. Ai fini, quindi, della determinazione delle imposte da pagare non si tiene conto degli effettivi guadagni, ma di quanto l’AdE ipotizza che il contribuente potrebbe guadagnare. L’intento è favorire forme di adempimento spontaneo agli obblighi dichiarativi.

06/07/2022

saremo chiusi per ferie dal 22/07/2022 al 15/08/2022 . L’attività riprenderà regolarmente il giorno 16/08/2022.



Risulta essere possibile per urgenze il contatto a mezzo e mail : [email protected], che resterà sempre attivo e verrà controllato regolarmente.

Buone vacanze a tutti!

03/05/2022

BONUS 200 euro :

Bonus di 200 euro contro il caro vita per tutti i lavoratori, autonomi e dipendenti, e i pensionati con un reddito fino a 35 mila euro. Questa la decisione del Governo per contrastare le conseguenze della guerra in Ucraina. Un provvedimento che sarà erogato una tantum, ha spiegato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa. Ma come fare per ottenerlo? Quando arriverà? “Sui pensionati non c’è molta difficoltà a capire come lo avranno, mentre per i lavoratori dipendenti saranno i datori di lavoro ad erogarlo, che lo recupereranno al primo pagamento di imposta utile”, ha spiegato il presidente del Consiglio. Secondo quanto riporta l’Adnkronos, per i pensionati il bonus da 200 euro contro il caro vita dovrebbe essere erogato a luglio direttamente dall’Inps. Per i lavoratori dipendenti, invece, dovrebbe arrivare direttamente in busta paga: come spiegato da Draghi saranno i datori di lavoro ad erogarlo, per poi recuperare la somma al primo pagamento di imposta utile. Anche in questo caso è probabile che il contributo arrivi tra giugno e luglio. Non è ancora chiaro, invece, in che modalità potranno usufruirne gli autonomi: dovrebbe essere istituito un fondo ad hoc, che sarà creato a breve.Il bonus riguarderà 28 milioni di italiani: si tratta di lavoratori o pensionati con redditi medio-bassi, cioè fino ai 35 mila euro. La misura dovrebbe aiutare a contrastare il caro prezzi e si aggiunge al taglio, previsto sempre per quest’anno, dello 0,8 per cento sull’aliquota previdenziale per i dipendenti pubblici inseriti in questa stessa fascia di reddito. Inoltre, il Consiglio dei ministri che si è riunito ieri ha anche deciso di prorogare per altri tre mesi il bonus sociale per aiutare famiglie in difficoltà con il pagamento delle bollette, visto l’aumento dei costi dell’energia.

15/04/2022

BONUS VACANZA 2022 :

INPS, Bonus vacanze 2022: 1000 euro a tutti. A chi spetta?
Come anticipato in apertura di articolo, non tutti potranno presentare domanda per accedere al Bonus vacanze INPS 2022. Stando alle informazioni contenute nel bando “Estate INPSieme”, infatti, l’agevolazione economica sulle spese dei soggiorni effettuati in Italia potrà essere sfruttata solo dai figli di pensionati e pubblici dipendenti.

Il Bonus vacanze 2022 promosso dall’INPS spetta esclusivamente agli studenti di scuole elementari, medie e superiori, oltre ai figli disabili di pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici, di pensionati e dipendenti della Pubblica Amministrazione, iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali o alla Gestione Fondo IPOST.

Il Bonus da 1000 euro è rivolto allo studente, ma la domanda di partecipazione al bando può essere presentata dal genitore, se questo fosse deceduto o decaduto dalla responsabilità genitoriale dal coniuge titolare, dal tutore del figlio del titolare del diritto o dall’altro genitore.

Per quanto concerne la durata, il Bonus vacanze 2022 INPS copre i soggiorni da giugno al 4 settembre.

Sono invece escludi dal Bonus INPS 2022 tutti gli studenti rimandati nell’anno scolastico 2020/2021, eccezione fatta per i disabili.

Ricordiamo ancora una volta che le domande per ottenere il Bonus INPS vacanze 2022 vanno presentate entro il 22 aprile.

Agli studenti sopra i 12 anni di età è richiesto il possesso del green pass rafforzato che, al contrario non serve ai titolari di certificazione attestante l’esenzione vaccinale per cause di salute opportunamente documentate.

INPS, Bonus vacanze 2022 fino a 1000 euro entro il 22 aprile: quali spese copre?
I soggiorni messi a disposizione dell’INPS oltre a rappresentare per gli studenti una valida opportunità di crescita culturale, garantiscono un Bonus vacanze 2022 che va ad ammortizzare le spese sostenute dei beneficiari.

In particolare, il Bonus vacanze 2022 INPS fino a 1000 euro permette di acquisire nuove competenze nel settore dello sport, dell’ambiente (grazie ai corsi di trekking, l’organizzazione di gite) della scienza e delle tecnologie (robotica, informatica, chimica, archeologia), dell’arte (pittura, musica, danza, teatro, fotografia, etc.).

E ancora, nel settore misto che abbraccia più ambiti.

Per quanto riguarda le spese, il Bonus INPS copre i costi di vitto e alloggio presso le strutture ricettive, compresi i costi sostenuti per lo svolgimento di attività formative in programma, oltre alle spese assicurative.

INPS, Bonus vacanze 2022 600 euro o 1000 euro: quali sono gli importi
Gli studenti interessati al Bonus vacanze INPS 2022 possono optare per due diversi soggiorni, a seconda della durata di permanenza.

L’INPS mette a disposizione un soggiorno di 8 giorni e sette notti, oppure un soggiorno di 15 e 14 notti.

Naturalmente, l’importo del Bonus vacanze INPS varia in base alla scelta effettuata. Il Bonus vacanze 2022 di breve durata (8 giorni) potrà essere richiesto per un importo di 600 euro massimo, quello di lunga durata (15 giorni) si potrà richiedere per un massimo di 1000 euro.

Bonus vacanze INPS 2022, solo con ISEE: ecco come farne domanda entro il 22 aprile
Fare domanda del Bonus vacanze 2022 gestito dall’INPS è abbastanza semplice. Come prima cosa è indispensabile l’iscrizione alla banca dati.

Tale iscrizione va fatta prima ancora di partecipare al bando del Bonus 2022 scaricando e compilando il modello di richiesta disponibile sulla pagina internet ufficiale INPS.

04/04/2022

Bonus affitto under 31: spetta anche solo per la locazione di una camera

Con la Circolare n 9 del 1 aprile l'Agenzia delle Entrate fornisce, tra gli altri, alcuni chiarimenti in merito al bonus affitto giovani e le novità contenute nella legge di bilancio 2022.

In particolare, l’articolo 1, comma 155, della legge di bilancio 2022 sostituisce il comma 1-ter dell’articolo 16 del TUIR, riconosce:

dall’anno d’imposta 2022, ai giovani (intendendosi per tali i soggetti di età compresa tra i venti e i trentuno anni non compiuti)
con un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro
che stipulano un contratto di locazione avente ad oggetto una unità immobiliare o sua porzione da destinare a propria residenza,
una detrazione dall’imposta lorda di 991,60 euro per i primi quattro anni di durata contrattuale se superiore, la detrazione è pari al 20 per cento dell’ammontare del canone di locazione entro il limite massimo di 2.000 euro di detrazione.
Viene specificato che rispetto alla disciplina precedente, la modifica normativa:

eleva il requisito anagrafico per usufruire della detrazione dai 30 ai 31 anni non compiuti;
estende la detrazione al caso in cui il contratto abbia ad oggetto una porzione dell’unità immobiliare (ad esempio una stanza);
innalza il periodo di spettanza del beneficio dai primi tre ai primi quattro anni del contratto, purché il conduttore si trovi nelle condizioni anagrafiche e reddituali richieste dalla norma. Attenzione al fatto che il rispetto dei requisiti deve essere verificato in ogni singolo periodo d’imposta per il quale si chiede di fruire dell’agevolazione (cfr. circolare 4 aprile 2008, n. 34/E, risposta 9.1). Pertanto, se il contribuente soddisfa i suddetti requisiti nel primo periodo d’imposta, occorre verificare che gli stessi siano presenti anche in ognuno dei tre periodi d’imposta successivi, per fruire della detrazione in ciascuno di essi. Il requisito dell’età è soddisfatto se ricorre anche per una parte del periodo d’imposta. Ad esempio, se il giovane compie 31 anni in data 30 giugno 2022 e stipula il contratto di locazione precedentemente a tale data, ha diritto a fruire della detrazione, nel rispetto degli altri requisiti, limitatamente al periodo d’imposta 2022; qualora, invece, stipuli il contratto di locazione il 30 giugno 2022 o successivamente, non potrà usufruire della detrazione in questione;
stabilisce che l’immobile per cui spetta l’agevolazione deve essere adibito a residenza del locatario (la versione precedente prevedeva che l’immobile fosse adibito ad “abitazione principale” dello stesso);
prevede una detrazione più elevata pari al valore maggiore tra l’importo forfetario di 991,60 euro (previsto anche dalla precedente versione della disposizione) e il 20 per cento dell’ammontare del canone, comunque nel limite di 2.000 euro. Ad esempio, in caso di contratto con canone annuo stabilito a 10.800 euro (900 euro al mese), si ha diritto alla detrazione massima di 2.000 euro, in quanto il 20 per cento di 10.800 euro (pari a 2.160 euro) supera l’importo massimo riconoscibile come detrazione; invece, per un canone annuo di 4.200 euro (350 euro al mese), il bonus spetta nella misura minima di 991,60 euro, poiché il 20 per cento di 4.200 euro (pari a 840 euro) è inferiore all’importo minimo riconoscibile. Tali importi devono essere rapportati al numero dei giorni nei quali l’immobile è stato adibito a residenza del locatario.
Resta fermo che, per fruire del beneficio, è necessario stipulare un contratto di locazione ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e che l’immobile adibito a residenza del locatario sia diverso dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti. È confermato il vigente limite di reddito, per cui la detrazione spetta se il reddito complessivo non è superiore a 15.493,71 euro.

La detrazione è suddivisa in base ai cointestatari del contratto di locazione dell’abitazione. Nel caso in cui il contratto di locazione sia stipulato da più conduttori e solo uno abbia i requisiti di età previsti dalla norma, solo quest’ultimo può fruire della detrazione in esame per la sua quota.

31/03/2022

Bonus Energia e Gas: nuovo valore ISEE in vigore dal 01 aprile 2022
L’articolo 6 del decreto-legge n. 21 del 21 marzo 2022 c.d. Decreto "Ucraina" interviene ampliando la platea che ha accesso ai Bonus sociali (Energia e Gas) innalzando il tetto ISEE da 8.265 euro a 12.000 euro per il periodo dal 1 aprile al 31 dicembre 2022.

Tale novità rende opportuno quindi, per molte famiglie, di presentare il proprio ISEE 2022 per accedere automaticamente alla riduzione delle bollette di luce e gas.

Indirizzo

Via Carlo Terruzzi 6
Gazzaniga
24025

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