05/07/2026
IdentitĂ e sviluppo
Intorno al 600 a.C. ci fu il primo caso di “stasis”, o guerra civile. Questo episodio si limitò al solo ammutinamento delle classi povere, che non godevano di alcun diritto politico. Il gruppo di emarginati, probabilmente la maggioranza, costituito dalla classe lavoratrice, abbandonò a un certo punto la polis, o città -stato, e si rifugiò a Maktorion, pochi chilometri a nord di Gela, lasciando inattiva l’economia della città .
Fu allora che Teline, antenato del tiranno Gelone, raggiunse i ribelli nel luogo in cui si erano autoesiliati, convincendoli a ritornare alle loro case.
Si racconta che Teline spiegò l’ordinamento sociale della polis metaforicamente, paragonandolo a un ecosistema nel quale, come in tutti gli insiemi costituiti da parti connesse tra loro, gli animali sopravvivono solo se collaborano e, in caso contrario, periscono. Conseguentemente, se le formiche (il popolo) si rifiutassero di lavorare, i lupi (gli aristocratici) non riceverebbero cibo ma, in tal caso, ben presto tutta la foresta, alberi compresi, deperirebbe per mancanza di nutrimento.
Come ricompensa per aver salvato la città , Teline fu insignito del sacerdozio di Demetra e Kore che, a suo dire, gli avevano suggerito il modo migliore per prevenire una guerra civile. Il culto delle due dee, da quel momento in poi, si diffuse a macchia d’olio in tutta la Sicilia, e Gela divenne centro propulsore delle iniziative religiose intraprese dal suo capostipite e dai suoi discendenti, tra cui il tiranno Gelone.