20/11/2024
La Matrice di Harris è un meraviglioso sistema archeologico di ordinamento delle unità stratigrafiche. Per un archeologo serve a leggere meglio uno scavo, mettendo in relazione le varie fasi in base anche all'ordine di ritrovamento dei vari elementi, o meglio alla loro interazione (cosa copre chi, chi taglia cosa, etc.). Ma consente anche in architettura di fare una lettura cronologica delle sovrapposizioni, ad esempio in una facciata, leggendo meglio le modifiche temporali, dovuti a gusti diversi o a mutate esigenze. Il tamponamento di una bucatura, l'utilizzo di un intonaco a base di una sabbia tipica di un periodo piuttosto che di un altro, una loggia appena percettibile, una funzione commerciale al piano basso non più esercitata, un transito aperto non più desiderato, e così via. Avevamo l'entusiasmo di una persona straordinaria come Tiziano Mannoni a trasmetterci tanta bellezza, e le nostre matite incerte a trasferire su lucido le informazioni, prima apparentemente confuse e poi sempre più chiare.
Comunque per dire che ogni azione, ogni elemento, va visto sempre in relazione a quanto lo circonda e alle altre azioni, agli altri elementi. E tutto concorre a ricostruire un racconto storico di un qual-che, o di un qual-chi, comprendendo l'utilità e il percome di ognuna di quelle azioni, di quelle mutate condizioni.
Mica solo in architettura.