Alessandro Ciccolo - Consulente Finanziario Indipendente

Alessandro Ciccolo - Consulente Finanziario Indipendente Consulente finanziario indipendente iscritto all'Albo OCF. Ti aiuto a gestire investimenti, previdenza e pianificazione finanziaria con trasparenza.

Lavoro a parcella, senza conflitti di interesse, per offrirti soluzioni personalizzate e indipendenti.

10/09/2026

12,4 milioni di italiani investono in fondi comuni. Sono circa 1 italiano su 5, e il numero è cresciuto del 7% in appena un anno, secondo l’ultimo Osservatorio di Assogestioni.

Il problema è che molti investitori non sanno realmente quanto stanno pagando e soprattutto se quei costi stanno producendo un risultato migliore.

I fondi a gestione attiva soffrono spesso di due problemi:

- Costi annuali di gestione elevati
- Difficoltà nel ba***re l'azionario globale nel lungo periodo

I numeri SPIVA (società di Standard & Poor's) sono piuttosto netti:

Tra i fondi attivi azionari globali denominati in euro, il 98,44% ha fatto peggio di un indice azionario globale negli ultimi 10 anni.

Significa che, in quella categoria, meno di 2 fondi su 100 sono riusciti a ba***re il mercato nel lungo periodo.

Vogliamo parlare dei costi? sicuri, al contrario del rendimento.

Nell’esempio che mostro nel video si arriva a 8.000€ all’anno di costi.

8.000€ che escono dal patrimonio ogni anno, indipendentemente dal fatto che il capitale cresca oppure no.

E gli ETF?

In Italia gli investitori che li utilizzano sono ancora circa 2,4 milioni, secondo la ricerca People & Money 2025 di BlackRock.

Molti ETF permettono di replicare interi indici globali con costi annui nell’ordine dello 0,X%.

Naturalmente ETF non significa automaticamente “buon investimento”: bisogna capire quale indice replica, cosa contiene, quanto rischio comporta e se è coerente con i propri obiettivi.

Ma una domanda vale la pena farsela:

Sai esattamente quanto stai pagando ogni anno per i tuoi investimenti?

Se hai fondi comuni o polizze e non conosci la risposta, probabilmente è il momento di controllare.

Scrivimi “COSTI” nei commenti e ti spiego come capire quanto stai pagando davvero.

08/09/2026

I report di settore sono utili perché ci aiutano a capire meglio come le persone pensano e cosa fanno in determinati contesti.

Sicuramente se così pochi italiani conoscono l'esistenza e il funzionamento (anche basilare) degli ETF, è per via della nostra scarsa educazione finanziaria, che ahimé non è al livello di un paese "sviluppato" come siamo. Fortunatamente ci sono tantissime risorse utili che oggi si possono usare per iniziare a formarsi in modo basilare, senza per forza dover arrivare al livello "Post dottorato" in finanza.

Se ne hai già sentito parlare ma non sai cosa sono, ma hai già investimenti in banca, contattami per una prima analisi consulenza gratuita del tuo portafoglio.

04/09/2026

Quando si investe, ci si confronta con l'incertezza dell'andamento dei mercati di per sé, l'imprevedibilità della geopolitica, i dati macroeconomici, l'inflazione e i tassi di interesse, e chi più ne ha, più ne metta.

Già questo basterebbe a rendere l'investire complesso per tutti.

Ma c'è dell'altro: uno dei nemici invisibili del tuo portafoglio di investimenti, uno dei più letali per il rendimento, è proprio il bias cognitivo. Un meccanismo psicologico automatico che "guida" il tuo cervello sulla strada sbagliata, particolarmente insidioso quando ci sono in ballo i risparmi di una vita, per te e per la tua famiglia.

È difficile da individuare quando entra in azione, ed è difficile da controllare in modo costante.

Provare a fare un "piccolo" sforzo nel controllarlo, permette di risolvere una parte dei problemi che affliggono molti investitori, e che ho visto ripetersi come un copione già scritto moltissime di volte.

Ti sei mai reso conto di quando un bias cognitivo è "entrato in azione" nel tuo caso?

03/09/2026

“Mai fare di tutta l’erba un fascio”

Ci sono consulenti che lavorano per banche e reti e che seguono i propri clienti con competenza, serietà e professionalità.

Ma c’è un aspetto del sistema che ogni investitore CONSAPEVOLE dovrebbe conoscere!

L’articolo 31 del TUF stabilisce che il consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede (quello della banca) può, tra le altre cose, promuovere e collocare servizi e prodotti di investimento e prestare consulenza in materia di investimenti.

Ed è proprio qui che nasce il punto cruciale

Quando chi ti consiglia uno strumento appartiene anche alla struttura che lo distribuisce, la consulenza bancaria va a braccetto con interessi commerciali.

Significa che esiste un potenziale conflitto di interesse che dovresti conoscere.

Fai una domanda molto semplice al tuo consulente:

“Perché nel mio portafoglio non ci sono ETF a basso costo?”

La sua risposta può dirti molto.

In molte reti esistono obiettivi commerciali, incentivi e logiche distributive. Il cosiddetto “mal di budget” è stato raccontato negli anni anche da numerose testimonianze di chi ha lavorato all’interno del settore, basta Google.

Ecco perché è importante capire come viene remunerato chi ti consiglia e quali incentivi economici esistono dietro alle proposte.

Io lavoro invece come consulente finanziario indipendente e sono remunerato direttamente dal cliente, a parcella.

Non ricevo retrocessioni dalle case prodotto e non devo raggiungere budget di vendita.

Questo mi permette di partire sempre da una domanda diversa:

Non “cosa posso venderti?”, ma “cosa serve davvero al tuo patrimonio?”

Salva questo reel, per la prossima volta che andrai in banca, altrimenti non lo vedrai più.

Se vuoi sapere se la tua banca è trasparente nei tuoi confronti, scrivimi “ANALISI” in DM e ti fornisco il dettaglio dei costi.

02/09/2026

Secondo Il Sole 24 Ore, solo il 21% delle banche italiane ha notificato in maniera ESPLICITA ai propri clienti il "Rendiconto Costi MIFID", ossia quel documento che riassume e quantifica in modo chiaro il costo di un portafoglio di investimenti.

Per legge, la banca è obbligata ad inviarlo, ma ogni banca è libera di scegliere la propria modalità.

Cosa vuol dire? che probabilmente questo documento così importante per te che hai un portafoglio, è finito nella "pila" delle lettere ricevute dalla banca e che magari non guardi mai perché NON pensi ci sia niente di importante in quelle buste. In realtà è il documento più IMPORTANTE, perché ti da consapevolezza e ti permette di confrontare in modo chiaro il rendimento del tuo portafoglio nell'ultimo anno, con i costi sostenuti.

Il tuo portafoglio ha avuto una performance di 5.000€? se hai pagato 7.000€ di costi, il gioco non ne è valso la candela.

Ci sono soluzioni più efficienti, e parte tutto da un'analisi della tua situazione attuale.

Scrivi "ANALISI" nei commenti e ti contatto per una prima analisi gratuita del tuo portafoglio, dove ti mostrerò nero su bianco anche asset allocation, criticità, esposizione geografica e molto altro

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Genova

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