02/08/2026
Perché diventiamo giudici spietati quando si tratta del nostro percorso di crescita personale?
Quando decidiamo di intraprendere un percorso di terapia, di cambiare un'abitudine o di imparare a gestire emozioni intense, cadiamo spesso nella trappola dell'impazienza. Vorremmo stare subito bene, vorremmo che l'ansia sparisse domani e che le nostre reazioni automatiche si azzerassero nel giro di una settimana. Se questo non accade, ci scoraggiamo e pensiamo di aver fallito.
In DBT, però, sappiamo che il cambiamento non è un interruttore che si accende e si spegne, ma un processo in divenire.
Il cambiamento reale è fatto di transizioni, di pause e di piccolissimi assestamenti quotidiani. Pretendere di "essere già arrivati" serve solo a generare una frustrazione che blocca il cammino.
Essere pazienti con se stessi non significa essere pigri o rassegnati. Significa accettare la realtà del processo: accettare che ci saranno giorni di grande lucidità e giorni in cui bisognerà semplicemente limitarsi a tollerare la fatica. Ogni singola fase ha una sua precisa utilità.