Sforzi Paolo

Sforzi Paolo Consulenze, Analisi e Verifiche DELLE VIOLAZIONI LEGGE (USURA) (ANATOCISMO). Su MUTUI, CONTI CORRENTI (ANATOCISMO). Sei un’azienda? Sei un Privato?

Consulenze, Analisi e Verifiche DELLE VIOLAZIONI LEGGE 108/96 (USURA) E ART.1283 C.C. Anatocismo e Usura Bancaria, su MUTUI IPOTECARI, MUTUI FONDIARI, MUTUI CHIROGRAFARI, FINANZIAMENTI, CONTI CORRENTI ORDINARI, CONTO ANTICIPI e SALVO BUON FINE, CONTI CORRENTI IPOTECARI, FACTORING, LEASING, PICCOLI PRESTITI, CESSIONI QUINTO DELLO STIPENDIO, DERIVATI , CARTELLE DI PAGAMENTO AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIO

NE. Consulenze Analisi e Verifiche per Recupero Interessi da usura bancaria e Anatocismo, per Aziende e Privati. Ogni 3 mesi la Banca d’Italia rileva il tasso medio per ogni categoria di affidamento (conti correnti, factoring, leasing, mutui, ecc...) che le banche possono applicare ai loro clienti quando chiedono un mutuo, un prestito o un fido, dal quale si ricava il “tasso soglia dell'usura”. Quando le banche applicano interessi che superano il tasso soglia commettono usura e i clienti hanno diritto, per legge, alla restituzione del maltolto. Non sempre è facile da parte del correntista accorgersi del reale tasso di interesse applicato: al raggiungimento del tasso soglia, infatti, concorrono tutti gli altri costi collegati al credito che le banche applicano. Soltanto attraverso un’attenta analisi è possibile evidenziare l’esatto importo della somma che la banca deve restituire al cliente. In questi anni di scarsa liquidità e di difficile accesso al credito, conoscere i propri diritti, e nel caso, farli valere, può fare la differenza tra continuare un’attività di successo o vedere in pericolo il frutto di tanti anni di lavoro. Richiedi anche tu l’Analisi e Verifica delle violazioni ed ottieni il legittimo rimborso degli interessi non dovuti. Contattaci
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21/01/2026

Nacque in una casa di campagna e scelse di sfidare il mondo a colpi di pedale, quando farlo era considerato quasi una colpa.

Alfonsina Morini Strada venne al mondo il 16 marzo 1891 a Castelfranco Emilia, seconda di dieci figli di una famiglia contadina. La fatica era una compagna quotidiana, ma a dieci anni ne arrivò un’altra, destinata a cambiarle la vita: una bicicletta malandata, rimessa insieme dal padre con pezzi di fortuna. Da quel momento Alfonsina non scese più davvero dalla sella.

Pedalava su strade bianche, tra polvere e fango, mentre attorno a lei cresceva lo stupore. Gareggiava dove correvano soltanto uomini, arrivava spesso davanti a molti di loro, e intanto si guadagnava un soprannome che diceva tutto: “il diavolo in gonnella”. Non per provocazione, ma perché non si fermava mai.

Nel 1915 sposò Luigi Strada, meccanico. Non fu una rinuncia, ma un’alleanza. A Milano lui divenne il suo allenatore, il suo sostegno, il suo scudo contro i pregiudizi. Alfonsina continuò a correre, più forte di prima. Nel 1917 affrontò il Giro di Lombardia come unica donna; arrivò ultima, ma arrivò. Più della metà degli uomini si era ritirata.

Il momento che la rese leggenda arrivò nel 1924, al Giro d’Italia. Unica donna in gara, su strade spietate e con una bici pesantissima, percorse 3618 chilometri. Cadde, si rialzò, riparò il manubrio con un ma**co di scopa e ripartì. A Perugia entrò tra due ali di folla incredula. Non stava soltanto correndo una corsa: stava forzando una porta chiusa da secoli.

Il pubblico la amava, i giornali vendevano grazie al suo nome. Ma il tempo cambiò. L’Italia fascista non voleva donne così. La sua carriera fu lentamente soffocata, senza applausi.

Rimasta vedova, Alfonsina si risposò e aprì a Milano un negozio di biciclette. Per anni lavorò in officina, mani nere di grasso e schiena curva, come se fosse il modo più naturale di stare al mondo. Morì il 13 settembre 1959, improvvisamente.

Poco prima aveva detto di non essere bella né graziosa. Disse solo di avere buone gambe, una figlia da crescere e di non essersi mai pentita.

Aveva ragione. Perché Alfonsina Strada non corse per vincere. Corse per esistere. E da quella sella, nessuno è mai riuscito a farla scendere davvero.

13/12/2025
20/11/2025
24/09/2025

Non serviva nemmeno scendere dal treno: bastava sporgere la mano con qualche spicciolo e, in un attimo, arrivava un panino ancora caldo, una bibita fresca o un giornale per passare il tempo.
Piccoli riti che si ripetevano a ogni fermata, seguendo il ritmo del viaggio. Occasioni per assaggiare qualcosa di diverso, sfogliare nuove storie o scambiare due chiacchiere con chi passava.
Oggi, con i treni che corrono veloci e non si fermano quasi mai, si mangia davanti a un distributore e si legge dallo schermo.
Pratico, certo. Ma quel tocco di umanità, ogni tanto, un po’ manca!

18/08/2025

È morto stasera a Roma all'età di 89 anni Pippo Baudo. Simbolo della tv italiana, ha condotto tredici festival di Sanremo e decine di programmi di grande successo, da Canzonissima a Domenica in. La notizia, appresa dall'ANSA da fonti vicine alla famiglia, è stata confermata dal suo storico legale e amico fraterno, l'avvocato Giorgio Assumma.

18/08/2025

Adesso siete di nuovo insieme. La storia della tv italiana ❤️

18/08/2025

Mai trascurare i segnali di chi ci trascura.
Sembra un gioco di parole, mentre invece è il gioco di chi si prende gioco di noi.

Paola Delton

Caro Antonio, mi sembra davvero strano dover comunicare con te per iscritto. Non possiamo più parlare: quando entro nel letto, tu dormi già, e quando ti alzi, io dormo ancora. Durante il giorno i bambini ti reclamano, la pasta scuocia e il telefono squilla. Non c'è mai tempo, scivola via veloce, non c’è tempo per parlare, per ascoltarci, per capirci. Non c’è tempo per sentire i mutamenti del cuore, per cogliere l’essenza della vita. Non ti accorgi che vivo la vita fuori dalla mia vita, e che i miei occhi guardano occhi che non guardano i miei. Coltivo le nostre due perle, sempre più lucenti; il resto è piatto, grigio, frustrante.

Sai, a volte apro i cassetti della memoria e mi sorprendo di quanto sono cambiata rispetto a chi ero e chi sognavo di essere. Sognare è sempre più difficile, non trovi? I sogni diventano più utopistici, allora ti aggrappi alle certezze, agli affetti, alla famiglia. Hai notato come i bambini richiedano amore? Lo assorbono e ne fanno indigestione, ed è la forma di amore più bella perché è incondizionata. Sì, puoi amarli senza chiedere nulla in cambio, è meraviglioso poterli amare e crescere con loro. Ma noi? Cosa resta di noi? Viaggiamo su binari paralleli, ci parliamo senza risponderci, non ci diamo ciò che vorremmo, e siamo delusi, caduti nell'abitudine sembriamo già vecchi. Sono stanca, stanca delle discussioni sui soliti argomenti quotidiani, stufa di chiederti quello che un compagno con un po' di buon senso capirebbe subito, esasperata dal tuo modo di rispondere fingendo di non capire o travisando i fatti. Non ne posso più del tuo comportamento con tutti noi, inopportuno, inadeguato, irritante.

Se avessi un briciolo di sensibilità ti chiederesti: "Ma cosa ho dato, cosa sto dando di me stesso alla mia compagna, mi preoccupo di ciò che pensa, prova, desidera?". Vorrei essere ogni tanto al centro della tua attenzione, sapere che ti dispiace vedermi stanca, esausta, privarmi delle mie cose personali. Ma tu vivi la tua vita, coltivi i tuoi interessi fuori di qui, fuori da me. Non ti ricordi mai nulla, nemmeno un fiore, neanche quando è nato il nostro primo figlio, e sarebbe stato così anche per la nascita della bambina se non te lo avesse ricordato qualcun altro. Anche oggi, per esempio, ti sei dimenticato il nostro anniversario. L'ennesima delusione. So che non ami leggere, quindi fermo qui questo fiume di parole che ti lasceranno indifferente, nel tuo presuntuoso cinismo, nell'alta opinione che hai di te. Non importa, non più.

Baci, Roberta

Tredici anni fa veniva uc@isa Roberta Ragusa...

18/08/2025

Il ragazzo nella foto si chiamava Giuseppe Girolamo. Tredici anni fa, lavorava come batterista sulla Costa Concordia.

Nato ad Alberobello, aveva 30 anni.

La notte della tragedia, cedette il proprio posto sulla scialuppa di salvataggio a due fratellini, alla loro mamma, Antonella Bologna, e al loro papà.

Fu un gesto di generosità e altruismo estremi, perché Giuseppe non sapeva nuotare ed era consapevole che quell’atto gli sarebbe costato la vita.

Immaginate anche solo un momento quello che provò Giuseppe prima di decidere quel che decise, ben sapendo che il suo altruismo lo avrebbe condotto alla morte...

Ragazzi come lui sono eroi che non si possono non omaggiare. Men che meno dimenticare...

EROE ITALIANO🙏❤️🇮🇹

10/08/2025

4 aprile 2010, Pasqua

A Noventa Vicentina, il giorno di Pasqua non portò la resurrezione. Portò un silenzio nuovo, denso, che non aveva nulla a che vedere con la quiete delle campagne venete. Era un silenzio che sa di plastica e fiato spezzato. Un silenzio imposto, come un sacchetto calato sulla faccia.

Luana Bussolotto aveva ventisette anni. Era una stilista, cuciva sogni in tessuto e dava forma a ciò che ancora non c’era. Aveva appena preso un appartamento nuovo. Un luogo tutto suo, finalmente. Un luogo in cui nessuno avrebbe dovuto entrare se non invitato.

Luca Bedore ne aveva ventiquattro. Era un elettricista, un ragazzo normale – dissero. Non beveva, non faceva uso di droghe, salutava sempre. Ma quando Luana scelse di lasciarlo, la normalità si sfilacciò. Perché ci sono uomini a cui è stato insegnato che l’amore, una volta avuto, diventa possesso. Che il “no” di una donna è una deviazione temporanea, un ostacolo da abbattere, una stanza chiusa che si può sfondare.

Andò da lei il giorno di Pasqua. Stettero insieme quel pomeriggio. Nessuno udì urla. Nessuno udì litigi. Solo quel silenzio, più tardi. Quello che resta quando una voce smette di esistere.

Luana fu uccisa con un sacchetto di plastica. La plastica, quella che si usa per buttare i rifiuti, per chiudere il fiato, per cancellare i segni del passaggio. La plastica che è silenziosa e letale, come il patriarcato che l’ha uccisa.

Luca tentò il suicidio. Ma, come accade spesso, non riuscì. Fu portato in ospedale. Si salvò. E poi iniziò a parlare.

Disse che era stato un gioco erotico. Disse che lei voleva. Disse che non aveva capito, che era un errore, che era un momento. E mentre Graziosa Pattaro, la madre di Luana, piangeva tra i banchi del tribunale, lui raccontava. Ma non la verità: una storia, una scusa, un teatrino in cui la vittima veniva riscritta, declassata, infangata.

La Corte non ci credette. Lo condannò a trent’anni, poi ridotti a 17 anni e quattro mesi. Oggi è già fuori. Ma nessuna sentenza resuscita le figlie. Nessuna condanna restituisce la voce a chi è stato messo a tacere per sempre.

Luana non può più parlare. Ma la sua storia sì. Perché ogni volta che si tenta di riscrivere una donna morta come “consenziente”, ogni volta che la colpa cerca una via d’uscita nel corpo stesso della vittima, dobbiamo ricordare: Luana aveva detto no. Luana aveva lasciato. E per questo è stata uccisa. Non è stata una lite. Non è stata una passione. È stato un femminicidio.

Pasqua, da allora, per Graziosa e la sua famiglia non è più una festa. È un altare vuoto. Una domenica che non finisce mai.

10/08/2025

Lo sapevi che il Minnesota è uno stato del Midwest degli Stati Uniti, noto per la sua bellezza naturale, gli alti standard di vita e un'economia diversificata?

Geografia e Natura

Soprannome: “La Terra dei 10.000 laghi” (anche se in realtà ne ha più di 11.800).
Posizione: Confina a nord con il Canada, a est con il Wisconsin, a sud con l’Iowa e a ovest con Dakota del Nord e Dakota del Sud.
Paesaggio: Ricco di foreste, laghi, fiumi (incluso il Mississippi) e parchi nazionali, come il Voyageurs National Park.
Clima: Continentale, con inverni rigidi e estati calde.
Storia

Originariamente abitato da popolazioni indigene, tra cui Dakota e Ojibwe.
Diventò il 32° stato degli Stati Uniti nel 1858.
Ha avuto un ruolo importante nel commercio delle pellicce e nell’industria del legname.
Economia

Diversificata, con settori come manifattura, tecnologia, sanità, agricoltura (grano e prodotti lattiero-caseari) e commercio al dettaglio.
Sede di grandi aziende come Target, Best Buy e General Mills.
Cultura ed Educazione

Celebre per la sua vivace scena artistica, con istituzioni come il Guthrie Theater e il Walker Art Center.
Alta alfabetizzazione e università prestigiose, come l’Università del Minnesota.
Influenza culturale scandinava e tedesca, riflessa nella cucina e nelle tradizioni locali.
Popolazione e Società

Popolazione diversificata, con grandi comunità di origine europea, oltre a gruppi significativi di immigrati somali, hmong e latinoamericani.
Minneapolis e Saint Paul, note come le "Città Gemelle", rappresentano il cuore culturale ed economico dello stato.

Indirizzo

Grosseto

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