Sono nato e cresciuto a Guardia Sanframondi, paese adagiato sulle colline del Sannio beneventano rinomato in tutta Italia per i suoi vini, e dopo una parentesi di vita in città ho deciso di tornare a casa. Troppo forte il richiamo della terra e di quella che è da sempre una grande passione della mia famiglia: coltivare la vite, ricavarne del buon vino, e condividerlo coi nostri affetti.
È stata un
a scelta emozionante. All’insegna del rilancio, perché ho deciso di trasformare questa “eredità” in un vero e proprio mestiere, ma anche di un ulteriore ritorno alle origini, perché ho voluto immaginare e poi produrre un vino giovane ma ricco al tempo stesso dei migliori insegnamenti del passato. Per prima cosa ho scelto perciò di concentrarmi esclusivamente su 2 vitigni autoctoni del nostro territorio, la Falanghina e il Barbera del Sannio, e per i metodi di coltivazione e produzione ho puntato su nuove tecniche che non hanno però paura di recuperare la sapienza del passato. Questo si traduce nella totale assenza di concimi chimici, diserbanti e trattamenti di sintesi in vigna, e nessun uso di lieviti selezionati, prodotti enologici e controllo della temperatura di fermentazione in cantina. Solo rame e zolfo sulle piante, concimazioni attraverso sovesci dove necessario, e dosi minime di solforosa in cantina, perché penso che i miei vini debbano portare i segni delle stagioni che li hanno partoriti, e parlare una lingua unica anno dopo anno, mai addomesticata. La Falanghina è già in produzione col nome “Campo di Mandrie”, mentre per il Barbera occorre ancora qualche mese di fremente attesa. Tutto il resto conto di raccontarvelo con gli aggiornamenti che animeranno questa pagina, sulle pagine del mio sito web attualmente in costruzione, e ancor di più, spero, rispondendo ai vostri messaggi.