Tenue Donum. Restauro d'arte e non solo di Mariachiara Marrone

Tenue Donum. Restauro d'arte e non solo di Mariachiara Marrone Restauratrice Come molti giovani, mi sto addentrando nel mondo del lavoro e con molta speranza cerco di far conoscere la mia esperienza e formazione.

Restauro d'arte e non solo...

sono Marrone Mariachiara,
Collaboratrice Restauratore accreditata presso il Ministero dei Beni delle attività culturali e del Turismo, qualifica che mi dà la possibilità di operare anche su beni vincolati. Sono specializzata in restauro di statue, dorature, mobili, cornici, oggetti etnologici, gessi e beni mobili in materiale lapideo, ho conoscenze restauro di dipint

i (su supporti differenti), della carta e dei tessuti. Oltre al restauro, eseguo restyling di mobili, corsi di doratura, ho seguito e realizzato corsi di arte terapia ed espressione artistica per adolescenti.

22/09/2025
27/07/2023

Restauro è costituito da 2 indirizzi a ciclo unico di 5 anni e permette ai suoi diplomati di sostenere l’esame per l’inserimento nell’albo nazionale dei restauratori istituito dal MIC.
Visita la nostra offerta formativa: https://www.abaq.it/didattica-e-studenti/offerta-formativa/

06/04/2023

  Arte, scienza, filosofia Conferenza e formazione sull’uso di nuovi materiali per il restauro Accademia di Belle Arti L’Aquila SCUOLA DI RESTAURO 13-14 aprile 2023   L’incontro organizzato con il restauratore Antonio Mirabile dal progetto europeo GREENART presso l’Accademia di Belle Arti ...

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15/02/2023

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Scuola di Didattica e Comunicazione dell’Arte

AMBITO: La cultura dell’accessibilità, Musei senza barriere, Didattica museale

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE

Dal 23 febbraio al 17 marzo

L’esperienza dell’educazione estetica ed artistica per i disabili visivi:

nuove prospettive metodologiche nella didattica e per la fruizione dell’opera d’arte valide per tutti

https://www.abaq.it/wp-content/uploads/2023/02/Programma-disabilita.pdf

L’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, all’interno delle sue attività di formazione e inclusione, organizza un seminario di aggiornamento dal titolo “L’esperienza dell’educazione estetica e artistica per i disabili visivi: nuove prospettive metodologiche nella didattica e per la fruizione dell’opera d’arte valide per tutti”. Il progetto, a cura del prof. Silvano Manganaro (Cattedra di Storia dell’arte e referente inclusione Abaq) e della prof.ssa Barbara D’Ambrosio (Phd Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”) propone un approfondimento degli studi e delle esperienze nell’ambito dell’educazione estetica per ciechi e ipovedenti individuando nuove pratiche inclusive di accessibilità all’opera d’arte avvalendosi delle potenzialità didattiche, cognitive ed ermeneutiche che quelle esperienze rivelano all’interno di un’esperienza integrata e sinestetica dell’opera.

Il seminario, che si rivolge ai docenti e agli studenti dell’ABAQ, nonché ai docenti delle scuole secondarie e a tutti gli operatori di servizi didattici e di assistenza, è strutturato in 4 moduli, secondo gli indirizzi specifici dell’Accademia: Scultura, Pittura, Grafica e Illustrazione, Museologia. Il progetto coinvolge le più importanti realtà e figure di riferimento a livello nazionale e internazionale che da anni si occupano di inclusione e accessibilità per i disabili visivi nell’ambito didattico e museale: il Museo tattile Statale Omero di Ancona; il Museo tattile di Pittura antica e moderna di Bologna; la Fondazione Nazionale delle Istituzioni Prociechi di Roma; Fabio Fornasari, architetto museologo – direttore artistico del Museo Tolomeo dell’Istituto dei Ciechi Cavazza, e Maria Chiara Ciaccheri, museologa esperta di accessibilità.

Ogni modulo comprende una parte teorica, che potrà essere seguita anche da remoto, e una parte pratico-laboratoriale a numero chiuso, da svolgersi esclusivamente in presenza. La specificità dell’accademia vuole essere valorizzata attraverso lo svolgimento di workshop che trasmettano e sviluppino anche competenze professionali specifiche sia nell’ambito artistico-creativo che in quello educativo.



Obiettivi: Fornire nuovi strumenti didattici e metodologici per una progettualità educativa inclusiva; promuovere e sviluppare nuove professionalità nell’ambito dell’accessibilità.



Destinatari: rivolto a studenti e docenti dell’Abaq; docenti delle scuole secondarie del territorio e non solo; professionisti ed educatori museali.



Durata: febbraio – marzo 2023 per un totale di 16 ore teoriche + 4 workshop



Struttura del corso: 4 moduli il giovedì e venerdì di ogni settimana



ISCRIZIONE: inviare mail a [email protected]. Ai partecipanti che lo richiedessero verrà rilasciato attestato di partecipazione; gli studenti dell’ABAQ possono richiedere il riconoscimento dei C.F.A. per le “attività a scelta dello studente”.

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07/02/2023

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Cerchiamo sempre connessioni logiche, noi umani.
Costruiamo a fatica le nostre reti di significato, filiamo notte e giorno la nostra tela razionale, l'arazzo del mondo.
E facciamo molto bene, anzi non possiamo fare altro.
Ma a volte la rete si strappa, la tela si squarcia, e che c'è lì dietro?
L'abisso del nulla? la bocca vorace del dio-morte?
Il critico e teorico dell'arte ungherese Làszlò Foeldényi scrive così: "L'intera nostra vita è organizzata in modo tale che vi cerchiamo connessioni, che dirigiamo ogni nostro passo in base a queste, che con ogni nostra azione vogliamo tessere ancora più strettamente la rete logica della nostra esistenza. Eppure, di tanto in tanto, ci capita di finire inaspettatamente su una mina, e allora nella causalità si apre un varco e quella connessione si disgrega, anche se spesso solo temporaneamente".
Qual è il problema?
Io lo esprimerei così:
quella lacerazione annienta ogni senso dell'arazzo? ogni bellezza?
oppure ci costringe a dilatarne la visione fin dentro l'abisso del filo da cui viene tessuto?
Foeldényi infatti percepisce che l'immagine di saltare su una mina non è del tutto rispondente ai momenti di collasso dei nostri sistemi di interpretazione: "L'analogia con un campo minato è ovviamente in parte fuorviante. Le mine uccidono o storpiano chi vi finisce sopra. Le mine esistenziali, invece, non sono necessariamente distruttive. Al contrario, possono anche produrre un effetto ispiratore e stimolante".
Sì, ma credo che comunque in quelle fasi sia indispensabile la mano e la parola, la carezza e l'abbraccio di chi ce lo sappia ricordare con amorevole e salda fiducia.
A volte è un essere umano, e a volte un soffio dall'Oltre.

Marco Guzzi

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02/02/2023

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E’ mancato ieri il professore Giovanni Carbonara.
È stato un architetto di fama internazionale conosciuto per la sua profonda cultura e per essersi fatto portavoce di un approccio filologico al restauro architettonico, avvicinandosi al pensiero brandiano.
Nella sua lunga carriera ha svolto incarichi di docenza presso la facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma; nella stessa Università è stato Direttore della “Scuola di Specializzazione in beni architettonici e del paesaggio” e coordinatore del Dottorato di ricerca in “Conservazione dei beni architettonici” insegnando ai suoi allievi l’importanza del saper dare una lettura precisa e storicamente corretta dei monumenti e del loro contesto.
Con il chimico Giorgio Torraca ha dato vita ad un’importante esperienza di cooperazione tra gli architetti della scuola di specializzazione ed i restauratori, portando i suoi allievi a fare un’esperienza diretta sul cantiere affinché imparassero ad instaurare un dialogo critico ed un confronto costruttivo con la nostra categoria.
Persona molto garbata e appassionata, assiduo frequentatore di convegni e autore di numerosi testi, divenuti capisaldi per lo studio di questa materia, ha sempre nutrito massimo rispetto delle competenze e dei ruoli altrui.
Il mondo del restauro lo ricorda con gratitudine.

https://www.facebook.com/100063727742930/posts/637475601720026/?flite=scwspnssR
01/02/2023

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Il Presidente dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, Rinaldo Tordera, e la Direttrice, Maria D’Alesio, invitano all’inaugurazione dell’Anno Accademico 2022-2023, che si terrà nella giornata di mercoledì 8 febbraio 2023.

Quest’anno l’Accademia ha organizzato per l’occasione due eventi congiunti: l’incontro con la scrittrice Donatella Di Pietrantonio e la mostra dedicata al fotografo statunitense Milton Gendel, organizzata in collaborazione con la Fondazione Primoli di Roma, allestita sia nel Foyer del Teatro dell’Accademia sia in Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio Regionale d’Abruzzo.

Il primo appuntamento è alle ore 10.30 nel Teatro dell’Accademia con la scrittrice Donatella Di Pietrantonio (Arsita, Teramo, 1962), che sin dal suo esordio letterario, nel 2011 con Mia madre è un fiume, ambienta nella terra natale d’Abruzzo i suoi romanzi. Si ricordano: Bella mia (Elliot, Roma, 2014; Einaudi, Torino, 2018), scritto sotto la spinta del terremoto del 2009 che ha distrutto L’Aquila; L’Arminuta (Einaudi, Torino, 2017), che in dialetto significa “la ritornata”, vincitore del Premio Campiello e del Premio Napoli. Romanzo, dal quale è tratto, nel 2019, uno spettacolo teatrale prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo e, nel 2021, il film omonimo diretto da Giuseppe Bonito, che vince nel 2022 il Davide di Donatello (miglior sceneggiatura non originale, opera di Monica Capelli e Donatella Di Pietrantonio). Infine, Borgo Sud (Einaudi, Torino, 2020), considerato il seguito de L’Arminuta.

Dopo l’incontro con Donatella Di Pietrantonio è la preview stampa della mostra Obiettivo L’Aquila. L’Italia nelle fotografie di Milton Gendel, curata da Barbara Drudi, esperta di Milton Gendel e docente dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, e da Valeria Petitto dell’Archivio Fotografico della Fondazione Primoli di Roma. La mostra si compone di cinquantacinque fotografie in bianco e nero, scattate tra i primi anni Cinquanta e gli anni Ottanta del Novecento, che raccontano un’Italia ormai scomparsa. Nel Foyer del Teatro dell’Accademia sono visibili, sin dalla mattinata, le fotografie dei reportage compiuti da Milton Gendel (New York, 1918 – Roma, 2018) in Sicilia e nel Salento nel secondo dopoguerra, quando si trasferisce a Roma, dal dicembre 1949, quale beneficiario di una borsa di studio Fulbright. Il secondo appuntamento è alle ore 15.00 nella Sala Navata di Palazzo dell’Emiciclo, dove sono raccolte le fotografie dedicate alla città dell’Aquila e al suo territorio, insieme a diversi paesaggi urbani di tutta l’Italia, che ritraggono strade, piazze e dettagli architettonici di grandi monumenti come di modesti edifici rurali. La mostra sarà visitabile dall’8 al 26 febbraio 2023 con i seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9.00-18.00.

13/01/2023
31/12/2022

Un’intera città congelata nel legno, nell’istante stesso della catastrofe. Il legno ha conservato l’anima di Ercolano quando l’eruzione del 79 d.C. ha spezzato il flusso del tempo consegnando alla storia ...

Indirizzo

Guardiagrele

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