14/06/2026
Copiamo da un post di Merenda, con una considerazione finale (è lungo, ma vale la pena)
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In Italia su 100 idraulici che le imprese cercano, 78 non si trovano. Dato Confartigianato 2025.
Mancano l’83% degli attrezzisti. Il 79% dei meccanici d’auto. Il 78% dei saldatori. Il 73% dei falegnami. Il 72% degli elettricisti.
Non sono percentuali di un sondaggio. Sono posti vacanti che nessuno copre.
Adesso facciamo i conti veri. Stessa classe di terza media, stessa intelligenza, stessa famiglia.
Marco a 16 anni va a fare il parquettista. Andrea fa il liceo, poi medicina, punta al primariato.
MARCO.
16-19 apprendista a 1.200 netti: 60K messi via.
20-24 specializzato a 1.700 netti: 100K.
25-29 apre P.IVA, da solo: 140K.
30-39 con un dipendente, 45K netti l’anno: 450K.
40-50 tre dipendenti e capannone, 75K netti l’anno: 825K.
Totale a 50 anni: 1,575 milioni guadagnati. Più un’azienda che vale almeno 300K tra avviamento e attrezzature.
ANDREA.
16-18 liceo: zero entrate, costi a carico famiglia.
19-24 università: zero entrate, 24K spesi.
25-29 specializzazione a 1.700 netti: 100K.
30-39 dirigente medico, 3.500 netti medi: 420K.
40-50 dirigente con anzianità, 5.000 netti medi: 660K.
Totale a 50 anni: 1,180 milioni. Meno 29K di studi. E nessuna azienda. Solo un cartellino.
Differenza patrimoniale: oltre 600K a favore di quello che a 16 anni faceva ridere lo zio commercialista.
Ma il punto vero non sono i soldi.
Quando Marco a 25 firmava il mutuo per casa sua, Andrea era ancora a 1.700 euro di specializzazione e dormiva nella cameretta di quando aveva 14 anni.
E a carriera matura, dai 40 ai 50, Marco lavora 40 ore a settimana. Sera a casa, weekend libero. Andrea ne lavora 60. Turni, guardie, reperibilità, sabati in reparto. Per legge il limite sarebbe 48, ma chi lavora in ospedale sa che è una barzelletta.
Stesso patrimonio. Metà del tempo libero.
Lo so cosa state per scrivermi. “Il primario salva vite”. Vero. Sacrosanto. Non era quello il punto.
Il punto è che in questo Paese ci sono trentenni laureati che fanno colloqui per stage da 800 euro e si lamentano che “non c’è lavoro”, mentre il loro coetaneo che è andato in bottega a 16 anni guida un’auto aziendale e ha già la casa.
Non centra l’intelligenza. Non centra la fortuna.
È posizionamento.
Avere una competenza che il mercato chiede e non trova è la più potente rendita di posizione che esista. È scarsità. È quello che fa il prezzo.
In dieci anni in Italia sono spariti 390 mila artigiani. Nello stesso periodo abbiamo sfornato laureati a record.
E i genitori continuano a dire al figlio “intanto iscriviti al classico, poi vediamo”.
Il problema non è che i lavori manuali pagano poco.
Il problema è che ai vostri figli avete insegnato a vergognarsi di farli.
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Aggiungiamo noi di Whitening srl: l’IA non “ruberà” mai il lavoro ad un elettricista o ad un idraulico, ma ad un programmatore e ad un ingegnere..