04/08/2024
Nel 2024, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) continua a gestire il regime di Scambio sul Posto, un meccanismo che permette ai produttori di energia rinnovabile, come quella fotovoltaica, di immettere l’energia non consumata nella rete elettrica nazionale. Questa energia può essere successivamente riprelevata nei momenti di necessità, compensando così i consumi.
Tariffe di Pagamento per l’Energia Immessa
Per il 2024, il GSE stabilisce una tariffa media di circa 0,16 € per kWh per l’energia immessa in rete e successivamente riprelevata. Questa tariffa rappresenta circa la metà del prezzo medio di acquisto dell’energia dalla rete, rendendo lo Scambio sul Posto una soluzione economica per gli utenti con impianti fotovoltaici. La remunerazione base per l’energia immessa e non riprelevata è invece di 0,10 €/kWh, mentre l’eccedenza, ovvero l’energia immessa in rete e non consumata, viene remunerata a circa 0,06 €/kWh, corrispondente al Prezzo Unico Nazionale (PUN).
Calcolo del Contributo in Conto Scambio
Il contributo ricevuto, noto come Conto Scambio, viene calcolato utilizzando la formula: Cs=min(Oe,Cei)+CUsf×EsCs = \min (Oe, Cei) + CUsf \times EsCs=min(Oe,Cei)+CUsf×Es
Oe (Onere energia): calcolato moltiplicando i kWh prelevati per il PUN.
Cei (Controvalore dell’energia immessa): basato sul prezzo zonale dell’energia e i kWh immessi.
CUsf (Corrispettivo Unitario di Scambio Forfetario): include tariffe di trasmissione, distribuzione e oneri di sistema.
Es (Energia Scambiata): minimo tra kWh immessi e kWh prelevati.
È importante sottolineare che lo Scambio sul Posto terminerà entro la fine del 2024, come stabilito dal D.Lgs. 199/21. Dopo questa data, il GSE non offrirà più questa opzione per i nuovi impianti. Al suo posto, verranno introdotti meccanismi alternativi come il Ritiro Dedicato o la partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), che prevedono nuove modalità di gestione e incentivazione per l’energia prodotta e non autoconsumata.