16/11/2022
Nel provvedimento approvato la scorsa settimana, in attesa della messa a punto definitiva prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, oltre a far scendere l’agevolazione dal 110% al 90%, si punta a un contributo per i proprietari con reddito medio-basso per i lavori di ristrutturazione agevolati con il superbonus, introducendo come barriera di accesso alla misura una sorta di quoziente familiare. Per gli interventi di ristrutturazione di unità unifamiliari, compresi nel superbonus, avviati a partire dal 1 gennaio 2023 la detrazione passa al 90% ed è concessa fino al 31 dicembre 2023, solo se:
l’unità immobiliare oggetto di intervento di edilizia sia adibita ad abitazione principale del contribuente;
• il contribuente abbia un reddito di riferimento inferiore a 15.000 euro, calcolato con il sistema del quoziente.
Come calcolare il limite di reddito
Il decreto Aiuti -quater introduce una sorta di quoziente familiare per valutare la soglia di reddito dei singoli contribuenti che vogliono ottenere il superbonus al 90%. Infatti, al di sotto del limite di reddito calcolato con questa procedura non si può utilizzare questa agevolazione.
Per prima cosa occorre sommare tutti i redditi familiari posseduti nel 2022. Quindi, dichiarazione dei redditi alla mano, si sommano i redditi complessivi lordi di chi rientra nello Stato di famiglia, in particolare:
• coniuge, soggetto legato dall’unione civile o convivente;
• altri familiari a carico fiscalmente nel 2022.
La somma dei redditi va divisa per il “numero delle parti” calcolato con la seguente tabella:
Componente Numero di parti da sommare
Contribuente 1
Coniuge, parte dell'unione civile o convivente 1
Un familiare 0,5
Due familiari 1
Da tre familiari in poi 2
Il risultato della divisione deve essere inferiore a 15.000 euro.
Faccio il seguente esempio: famiglia di due persone nel 2022 hanno posseduto complessivamente redditi pari a 37.000 euro, per sapere se possono ottenere il superbonus del 90% nel 2023, devono dividere questa somma per 2. Poiché il risultato è 18.500 euro, non hanno diritto al superbonus.
Viceversa, se le stesse due persone hanno un figlio a carico fiscalmente devono dividere per 2,5 e, ottenendo 14.800 euro, possono accedere al beneficio fiscale. Se hanno due figli a carico fiscalmente dovranno dividere per 3 ecc.