Studio Commercialista Dott. Turrina Walter

Studio Commercialista Dott. Turrina Walter Lo Studio Commercialista Dott. Turrina Walter offre, da più di 30 anni, consulenza fiscale, tributaria e del lavoro, alle imprese del territorio Veronese

07/10/2025

Registratori di cassa e POS: obbligo di integrazione dal 2026

Dal 1° gennaio 2026, si applicherà un nuovo obbligo di integrazione tra i registratori di cassa telematici (RT) e i terminali di pagamento elettronico (POS). E’ una misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025. Questa novità impone un collegamento strutturale tra il dispositivo che accetta i pagamenti con carta (il POS) e quello che emette lo scontrino fiscale (il Registratore di cassa). Il sistema integrato dovrà memorizzare i dati di ogni singola transazione elettronica, ad eccezione dei dati sensibili del cliente, e trasmettere quotidianamente l'importo complessivo dei pagamenti elettronici all'Agenzia Entrate. L'obbligo riguarda la quasi totalità delle attività commerciali, inclusi negozi al dettaglio, ristoranti, bar, artigiani e professionisti che utilizzano registratori telematici per la certificazione dei corrispettivi. Di conseguenza, la stragrande maggioranza delle imprese che operano a contatto con il pubblico dovrà adeguare le proprie infrastrutture tecnologiche per conformarsi a questa nuova disposizione.

06/09/2024

La sentenza della Corte di Cassazione n. 19684 del 17 luglio 2024 ha stabilito l'esenzione IMU per entrambi i coniugi con residenza diversa. L’esenzione Imu per l’abitazione principale può spettare a entrambi i coniugi a condizione cha abbiano diverse residenze. Pertanto, salvo l’accertamento di comportamenti elusivi, l’esenzione Imu per l’abitazione principale spetta al possessore dell’immobile in cui quest’ultimo dimora abitualmente e risiede anagraficamente, anche nel caso in cui il coniuge o il compagno abbia la residenza anagrafica in un altro comune. È stato così chiarito che, a differenza dell’ipotesi di “seconda casa” (per cui non spetta l’esenzione in parola), nel caso di residenze diverse l’agevolazione può certamente essere riconosciuta ad entrambi i componenti del nucleo familiare, purché questi abbiano fissato la propria residenza anagrafica ciascuno presso la propria abitazione principale.

06/09/2024

Con sentenza della Corte di Cassazione n. 19684 del 17 luglio 2024 ha stabilito l'esenzione IMU per entrambi i coniugi con residenza diversa. L’esenzione Imu per l’abitazione principale può spettare a entrambi i coniugi a condizione cha abbiano diverse residenze. Pertanto, salvo l’accertamento di comportamenti elusivi, l’esenzione Imu per l’abitazione principale spetta al possessore dell’immobile in cui quest’ultimo dimora abitualmente e risiede anagraficamente, anche nel caso in cui il coniuge o il compagno abbia la residenza anagrafica in un altro comune. È stato così chiarito che, a differenza dell’ipotesi di “seconda casa” (per cui non spetta l’esenzione in parola), nel caso di residenze diverse l’agevolazione può certamente essere riconosciuta ad entrambi i componenti del nucleo familiare, purché questi abbiano fissato la propria residenza anagrafica ciascuno presso la propria abitazione principale.

20/11/2023

Bonus mobili: quanto conviene anticipare gli acquisti nel 2023
Fino al 31 dicembre 2023 l'ammontare di spesa ammesso al bonus mobili è pari a 8.000 euro e spetta con interventi di ristrutturazione iniziati a partire dal 1° gennaio 2022; con la fine dell’anno terminerà la possibilità di beneficiare del bonus mobili per chi ha iniziato un intervento di ristrutturazione nel 2022; per gli acquisti effettuati nel 2024, il bonus mobili spetta con interventi di ristrutturazione iniziati a partire dal 1° gennaio 2023, e a meno di future modifiche, il limite di spesa detraibile si ridurrà a 5.000 euro. Per fruire della detrazione, il pagamento degli acquisti di mobili o di grandi elettrodomestici possono essere eseguiti mediante: - bonifici bancari o postali: in questo caso, non è necessario utilizzare il modello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste SPA per le spese di ristrutturazione edilizia; carte di credito o carte di debito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Il bonus è fruibile sotto forma di detrazione d’imposta, in dichiarazione dei redditi, e va ripartita in 10 quote annuali costanti tra gli aventi diritto. Nel caso di acquisto di elettrodomestici (forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici) per i quali si fruisce del bonus mobili, è necessario inviare all’ENEA i dati relativi alla classe energetica e alla potenza elettrica assorbita. La comunicazione deve essere effettuata entro 90 giorni dalla la data del bonifico o di altro documento di acquisto ammesso.

04/05/2023

Regime premiale contribuenti ISA: individuati i livelli di affidabilità fiscale per l'accesso ai benefici. Con Provvedimento del 27 aprile 2023 l'Agenzia delle Entrate individua i livelli di affidabilità fiscale relativi al periodo di imposta 2022, cui sono riconosciuti i benefici premiali. I criteri per fruire delle agevolazioni, riconosciute ai contribuenti cui si applicano gli ISA per l’annualità di imposta 2022, non si scostano sostanzialmente da quelli già individuati per il periodo d'imposta 2021.
Tra questi, l’esonero dall’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione annuale, che è riconosciuto ai contribuenti che per il periodo d’imposta 2022 presentano un livello di affidabilità almeno pari a 8, per la compensazione dei crediti di importo non superiore a 50mila euro relativi all’Iva, maturati nel 2023, e a 20mila euro relativi alle imposte dirette e Irap, maturati nel 2022.

28/04/2023

L’Agenzia delle Entrate sta notificando gli avvisi bonari per gli omessi versamenti di imposte - saldo e acconti IRPEF e IRES, addizionali comunali e regionali, cedolare secca, imposte sostitutive, IVIE e IVAFE - maturate durante il periodo dell’emergenza Covid, relative in particolare, al periodo d’imposta 2020 (dichiarazione 2021), indicando la possibilità di definire le somme dovute avvalendosi delle agevolazioni previste dalla tregua fiscale, previste dalla legge di Bilancio 2023, con il pagamento per intero di imposte, contributi previdenziali, interessi e somme aggiuntive e delle sanzioni ricalcolate nella misura del 3% delle imposte non versate o versate in ritardo.

06/04/2023

E’ stato approvato definitivamente la conversione in legge del D.L. n. 11/2023, (decreto cessione crediti), che introduce molte modifiche sul superbonus e altri bonus edilizi rispetto a quanto previsto nel testo originario del decreto. Diventano quindi effettive, le tante modifiche rispetto al testo originario, tra cui l’estensione al 30 settembre 2023 del termine per la fine dei lavori sulle unifamiliari, la possibilità di detrarre il superbonus del 2022 in dieci anni e la possibilità di inviare l’opzione per la cessione anche dopo il 31 marzo e fino al 30 novembre con la remissione in bonis.

16/02/2023

Per il modello 730/2023 non cambiano i termini (la scadenza di invio è il 2 ottobre) e la modalità di presentazione (precompilata o ordinaria). Ma importanti novità impattano sulla compilazione e sul calcolo delle imposte. Infatti, debuttano le nuove regole di calcolo dell'IRPEF. Inoltre, per dipendenti, pensionati e contribuenti con redditi assimilati, le novità riguardano la determinazione delle detrazioni per lavoro. Attenzione alla determinazione del trattamento integrativo di 1.200 euro che, a causa dei nuovi limiti, potrebbe risultare non dovuto e, quindi, da restituire in dichiarazione. Le detrazioni per spese e i crediti d'imposta si arricchiscono di nuove fattispecie tra cui la detrazione per le spese per la rimozione delle barriere architettoniche o quella per le erogazioni liberali agli enti del terzo settore.

12/01/2023

Con la legge di Bilancio 2023 tornano i voucher, ma in una versione diversa. Vengono, infatti, eliminati i limiti previsti per alcuni settori come il turismo e viene introdotta una disciplina del tutto diversa e particolare per alcune prestazioni stagionali nell’agricoltura. Inoltre, il valore massimo che ogni utilizzatore, impresa o persona fisica/famiglia, ricorrendo rispettivamente al contratto di prestazione occasionale (PREST.O) ed al Libretto di Famiglia, può spendere in totale per i buoni lavoro sale da 5.000 euro a un massimo di 10.000 euro. Nessuna variazione invece circa le modalità di pagamento e delle procedure telematiche INPS.

16/11/2022

Nel provvedimento approvato la scorsa settimana, in attesa della messa a punto definitiva prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, oltre a far scendere l’agevolazione dal 110% al 90%, si punta a un contributo per i proprietari con reddito medio-basso per i lavori di ristrutturazione agevolati con il superbonus, introducendo come barriera di accesso alla misura una sorta di quoziente familiare. Per gli interventi di ristrutturazione di unità unifamiliari, compresi nel superbonus, avviati a partire dal 1 gennaio 2023 la detrazione passa al 90% ed è concessa fino al 31 dicembre 2023, solo se:
l’unità immobiliare oggetto di intervento di edilizia sia adibita ad abitazione principale del contribuente;
• il contribuente abbia un reddito di riferimento inferiore a 15.000 euro, calcolato con il sistema del quoziente.
Come calcolare il limite di reddito
Il decreto Aiuti -quater introduce una sorta di quoziente familiare per valutare la soglia di reddito dei singoli contribuenti che vogliono ottenere il superbonus al 90%. Infatti, al di sotto del limite di reddito calcolato con questa procedura non si può utilizzare questa agevolazione.
Per prima cosa occorre sommare tutti i redditi familiari posseduti nel 2022. Quindi, dichiarazione dei redditi alla mano, si sommano i redditi complessivi lordi di chi rientra nello Stato di famiglia, in particolare:
• coniuge, soggetto legato dall’unione civile o convivente;
• altri familiari a carico fiscalmente nel 2022.
La somma dei redditi va divisa per il “numero delle parti” calcolato con la seguente tabella:
Componente Numero di parti da sommare
Contribuente 1
Coniuge, parte dell'unione civile o convivente 1
Un familiare 0,5
Due familiari 1
Da tre familiari in poi 2
Il risultato della divisione deve essere inferiore a 15.000 euro.
Faccio il seguente esempio: famiglia di due persone nel 2022 hanno posseduto complessivamente redditi pari a 37.000 euro, per sapere se possono ottenere il superbonus del 90% nel 2023, devono dividere questa somma per 2. Poiché il risultato è 18.500 euro, non hanno diritto al superbonus.
Viceversa, se le stesse due persone hanno un figlio a carico fiscalmente devono dividere per 2,5 e, ottenendo 14.800 euro, possono accedere al beneficio fiscale. Se hanno due figli a carico fiscalmente dovranno dividere per 3 ecc.

26/09/2022

Bonus 200 euro per autonomi e professionisti: le regole per chiederlo
Arrivano le tanto attese istruzioni, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sulle modalità per chiedere il bonus 200 euro dedicato a lavoratori autonomi e professionisti. E’ stato pubblicato in data 24 settembre 2022, in Gazzetta Ufficiale il decreto 19 agosto 2022 che, disciplina i criteri e le modalità per la concessione dell'indennità una tantum introdotta dal decreto Aiuti, in favore dei lavoratori autonomi e dei professionisti a seguito della crisi energetica e al caro prezzi in corso, e sono state definite tutte le caratteristiche dell’indennità una tantum: dai requisiti soggettivi e reddituali richiesti ai beneficiari, alle modalità di presentazione della domanda. L’erogazione del bonus avviene per mezzo dell’INPS e degli enti di previdenza obbligatoria, in ragione dell’ordine cronologico delle domande presentate e accolte sulla base del procedimento di verifica della sussistenza dei requisiti per l’ammissione al beneficio. Tocca adesso all’INPS e agli altri enti previdenziali dettare le modalità di presentazione delle istanze, che saranno evase sulla base dell’ordine cronologico di presentazione e, dunque, a fronte dell’inevitabile meccanismo del click day.
Possono richiederlo i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:
- lavoratori autonomi o professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell'INPS o agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza alla data del 18 maggio 2022;
- reddito complessivo, percepito nel periodo d'imposta 2021, non superiore a 35.000 euro;
- che, alla data del 18 maggio 2022, abbiano una partita IVA con attività lavorativa avviata e abbiano eseguito almeno un versamento contributivo, totale o parziale con competenza a decorrere dall'anno 2020.
- non abbiano già percepito il medesimo bonus in qualità di lavoratori subordinati.
Le domande per l’ottenimento dell’indennità sono presentate dai beneficiari all’INPS, ovvero agli enti di previdenza cui sono obbligatoriamente iscritti che ne verificano la regolarità ai fini dell’attribuzione del beneficio, e provvedono all’erogazione.
L’indennità non costituisce reddito ai fini fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali ed assistenziali, non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile ed è corrisposta a ciascun avente diritto, una sola volta.

19/05/2022

Dal 1° luglio 2022, per i soggetti minimi e forfettari vi sarà l’obbligo di fatturazione elettronica, qualora i ricavi/compensi dell’anno precedente, ragguagliati ad anno, siano risultati superiori a euro 25.000.
Sono stati pertanto eliminati gli esoneri, per le operazioni effettuate dal 1° luglio 2022, in tema di fattura elettronica, previsti per i seguenti soggetti (cd. soggetti minori/in franchigia):
• rientranti nel “regime di vantaggio” di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98;
• rientranti nel regime forfetario di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
• che hanno esercitato l’opzione di cui agli artt. 1 e 2 della legge 16 dicembre 1991, n. 398 (associazioni sportive dilettantistiche), che, nel periodo d’imposta precedente, hanno conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a euro 65.000.
A partire dal 1° gennaio 2024 l’obbligo di emissione della fattura elettronica si estenderà anche ai minimi e forfettari con ricavi o compensi inferiori alla soglia di 25.000 €.
Per il terzo trimestre 2022, ossia nei primi tre mesi di obbligatorietà, non saranno applicate le sanzioni per tardiva emissione della fattura elettronica se la stessa è emessa entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione.

Indirizzo

Viale Ungheria, 3
Isola Della Scala
37063

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 18:30

Telefono

+390459619019

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