13/09/2026
Intanto ad oggi, e da diversi mesi, i Commercialisti hanno, inspiegabilmente, accesso negato agli Uffici Agenzia Entrate ad ogni ora ed in tutti i giorni….
Ci stanno ripensando?!?
Sarebbe opportuno…
AGENZIA DELLE ENTRATE: DAL 15 SETTEMBRE SPORTELLI APERTI ANCHE NEL POMERIGGIO
Due aperture settimanali, una in presenza e una da remoto. Negli uffici più grandi si potrà arrivare fino alle ore 18. Più possibilità di assistenza per contribuenti e professionisti, ma il nuovo modello organizzativo accende il confronto con i sindacati.
Dal 15 settembre entra a regime il piano dell’Agenzia delle Entrate per ampliare l’assistenza a contribuenti e professionisti attraverso l’apertura pomeridiana degli sportelli.
La nuova organizzazione interesserà 160 uffici sul territorio nazionale e punta soprattutto a facilitare la gestione delle pratiche che richiedono un confronto più articolato con l’Amministrazione finanziaria.
Alcune sedi hanno già anticipato l’avvio dell’iniziativa, ma è dal 15 settembre che il nuovo modello assumerà una dimensione più ampia.
DUE APERTURE POMERIDIANE A SETTIMANA
Il piano prevede due aperture pomeridiane settimanali:
* una in presenza, dedicata ai servizi fiscali;
* una da remoto, tramite videoconferenza o telefono, per i servizi fiscali e catastali.
Negli uffici di maggiori dimensioni gli sportelli potranno inoltre rimanere aperti fino alle ore 18, sfruttando la flessibilità dell’orario di ingresso del personale e nel rispetto del limite massimo di otto ore giornaliere di lavoro.
Una novità che potrebbe incidere concretamente sull’attività quotidiana degli studi professionali, ampliando le possibilità di interlocuzione con gli uffici oltre le tradizionali fasce mattutine.
LE PRATICHE AL CENTRO DELL’ASSISTENZA
Le indicazioni trasmesse alle strutture territoriali invitano a concentrare l’attività pomeridiana soprattutto sui servizi che richiedono una interlocuzione più approfondita con contribuenti e intermediari.
Tra le principali pratiche interessate figurano:
comunicazioni di irregolarità, cartelle di pagamento, controlli formali, accertamenti parziali automatizzati, comunicazioni di compliance e rimborsi delle imposte dirette.
Si tratta di procedimenti nei quali il semplice utilizzo dei servizi telematici non sempre consente di risolvere rapidamente le problematiche e per i quali il confronto diretto con l’ufficio può risultare determinante.
L’OBIETTIVO: RENDERE IL FISCO PIÙ ACCESSIBILE
Il progetto trae origine dalla direttiva del 9 luglio e punta a rendere più ampia e flessibile l’offerta dei servizi dell’Agenzia.
Per contribuenti e professionisti il principio è certamente positivo: più fasce orarie disponibili, maggiore possibilità di assistenza e nuovi canali di interlocuzione con gli uffici.
Ma l’ampliamento degli orari pone inevitabilmente un’altra questione: quella delle risorse necessarie per garantire che a una maggiore apertura corrisponda anche un servizio effettivamente più efficiente.
LE TENSIONI CON I SINDACATI
Ed è proprio sul versante organizzativo che si concentra il confronto con le organizzazioni sindacali.
Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp, Confsal Unsa e Flp hanno contestato soprattutto il carattere unilaterale dell’iniziativa, richiamando le carenze di organico presenti in numerosi uffici territoriali e chiedendo un confronto sulle conseguenze della nuova organizzazione per il personale.
Secondo i sindacati, il problema non è rappresentato dall’apertura pomeridiana in sé, quanto dalle modalità con cui viene attuata e dall’impatto che la nuova articolazione degli orari potrebbe avere sulla conciliazione tra attività lavorativa e vita privata dei dipendenti.
Il confronto del 9 settembre non ha consentito di superare le divergenze.
Anche l’Usb ha manifestato forti perplessità, denunciando possibili pressioni per reperire personale da destinare alle aperture pomeridiane, nonostante l’adesione sia prevista su base volontaria.
Confintesa Fp ha invece proclamato lo stato di agitazione, chiedendo l’avvio del tentativo preventivo di conciliazione e segnalando il rischio che l’applicazione territoriale della direttiva possa determinare modalità organizzative differenti tra un ufficio e l’altro.
PIÙ ORE DI APERTURA SIGNIFICANO DAVVERO PIÙ ASSISTENZA?
È questa, probabilmente, la questione centrale.
Per commercialisti, intermediari e contribuenti, poter dialogare con l’Agenzia anche nel pomeriggio rappresenta indubbiamente un’opportunità, soprattutto per quelle pratiche che richiedono chiarimenti, produzione di documentazione o un confronto diretto con il funzionario.
Ma l’efficacia della misura non potrà essere valutata soltanto contando le ore di apertura degli sportelli.
La vera sfida sarà verificare se all’estensione degli orari corrisponderanno tempi di attesa più brevi, appuntamenti più facilmente disponibili, maggiore capacità di risolvere le pratiche e una effettiva uniformità del servizio sul territorio nazionale.
Un Fisco più accessibile non è semplicemente un Fisco che rimane aperto più a lungo. È un’Amministrazione capace di fornire risposte tempestive, competenti e risolutive.
Dal 15 settembre partirà quindi non soltanto una nuova organizzazione degli sportelli, ma anche un importante banco di prova sul rapporto tra Agenzia delle Entrate, professionisti e contribuenti.