Il complesso di Seleni si sviluppa nell'area del rilievo granitico omonimo (m 978 s.l.m.) che sovrasta l'abitato di Lanusei, in una cornice ambientale caratterizzata da una f***a copertura di lecci e roveri. Il notevole interesse scientifico è dato dalla non comune concentrazione di strutture di difesa e controllo del territorio (nuraghe), di strutture civili (villaggio), di monumenti eretti in fu
nzione di memoria e celebrazione dei defunti (tombe di giganti) e di culto (fonti sacre). Tale ricchezza di resti archeologici, unite al prezioso ambiente naturale che li circonda, giustifica la denominazione di "Parco Archeologico". a.C.), come tutte le Tombe dei Giganti, presenta una facciata architettonica ad emiciclo, denominata esedra, un bancone ed una camera funeraria absidata, con ingresso rivolto ad ESE. Sia l'esedra sia la camera funeraria di forma trapezoidale sono costruite con blocchi di granito locale disposti a (oltelloLe ceramiche ritrovate presso l'esedra, ci offrono qualche spunto per l'interpretazione dei rituali dedicati al culto dei defunti. Si tratta, infatti, in prevalenza di tegami e ciotole che durante i riti funebri servivano presumibilmente per la preparazione e la consumazione di cibi e bevande nello spazio antistante l'esedra. La tomba Selèni II, (fine XIV - XIII sec. a.C.), presenta l'esedra ed il corridoio funerario costruiti con la tecnica"a filari", con l'utilizzo di conci ben squadrati in granito locale. Lo spessore murario misurato nel corpo tombale è di m 2. Riveste grande importanza anche il ritrovamento, nell'area antistante l'esedra, di quattro pietre conce di forma troncopiramidali e lastriformi munite di tre incavi su una delle facce, dalla funzione ancora incerta. I primi scavi al villaggio nuragico di Gennacili (2007-2009) hanno portato alla luce alcune capanne e i resti di quello che appare come un nuraghe del tutto atipico rispetto alle tipologie più diffuse (a tholos o a corridoio). Le indagini hanno permesso di stabilire una continuità abitativa che va dal Bronzo recente alla prima Età del Ferro. Di notevole interesse una "rotonda" destinata alle abluzioni rituali, nella quale è stato ritrovato un bacile di trachite, attualmente in fase di restauro. The Archaeological Park of Seleni is situated in a granitic plateau, over Lanusei, in a fine environmental zone. Its appellation derives from its scientific importante, as it contains all the Nuragic monumental expressions: a Nuraghe, with the nuragic huts all around, two Giants' Tombs and a few Sacred Wells too. The tomb named Seleni I dates back to 15lh 14th century BC and like all Giants' Tombs has a front with the exedra and a passage grave which is supported by a wall with an arched orientation that unites the front with the body of the tomb. To build them, nuragic people employed granite slabs, giving them a vertical and slightly oblique disposition. The artefacts found in the area of the exedra consist mainly in vases, pans and plates with impressed comb decoration. From their analysis archaeologists deduct the; form of the rites performed in this sacral area, that were based on the cooking and eating of food. The Seleni II (end of 14th-13th centuries BC) has the exedra and the passage grave built with the row technique, employing squared granite ashlars. In the frontal area, there are four truncated pyramid-shaped stones with three holes upon them whose function is still uncertain. The first excavations at the Nuragic village of Gennacili (2007-2009) brought to light some huts and the remains of what looks like a nuraghe very different from the most common types (tholos or corridor). Investigations have established that the village was inhabited from the Late Bronze Age to the early Iron Age. Among the huts, very interesting is a "rotonda" (round hut) destined to ritual ablutions, in which a trachyte basin (currently being restored) was found.