24/12/2025
INTELLIGENZA ARTIFICIALE: LA PRIMA LEGGE ITALIANA
La diffusione dell’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il mondo del lavoro, ma la sua integrazione deve avvenire nel rispetto di regole chiare, verificabili e orientate alla tutela della sicurezza sul lavoro.
La Legge 23 settembre 2025, n. 132, entrata in vigore il 10 ottobre 2025, rappresenta il primo quadro normativo nazionale dedicato all’intelligenza artificiale (IA) e alla sua integrazione nei processi produttivi, organizzativi e decisionali delle imprese italiane.
La norma recepisce e integra il quadro europeo definito dal Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), adattandolo al contesto lavorativo italiano.
Quali sono gli obblighi del Datore di Lavoro secondo la legge 132/2025?
La Legge 132/2025 contiene riferimenti specifici sull’uso dell’intelligenza artificiale nel lavoro, introducendo obblighi diretti e vincolanti a carico del datore di lavoro. Tali obblighi si articolano su più livelli:
Informare preventivamente il lavoratore sull’uso dell’IA
Garantire trasparenza sulle decisioni automatizzate
Prevedere un intervento umano sempre possibile
Formare i lavoratori sull’uso dell’IA
Tutelare i lavoratori contro discriminazioni, bias e sorveglianza eccessiva
In quali settori si applica la legge italiana sull'AI?
La legge italiana sull’intelligenza artificiale si applica in via generale a soggetti pubblici e privati, incidendo trasversalmente sui settori produttivi e sull’organizzazione delle imprese che sviluppano o utilizzano sistemi di IA. All’interno di questo quadro generale, la Legge 132/2025 individua alcuni ambiti di applicazione specifici:
Settore sanitario e disabilità (Art. 7)
Ricerca scientifica e sperimentazione biomedica (Art. 8)
Mondo del lavoro e sicurezza sul lavoro (Art. 11)
Settore della Pubblica Amministrazione (Art. 14)
Settore della giustizia e dell’attività giudiziaria (Art. 15