05/04/2024
Il commercio sta cambiando e questo fenomeno è normale. Stare sul mercato è difficile, fino a pochi anni fa si competeva "solo" con i grandi magazzini, ora abbiamo il grande mercato globale e-commerce. Al contesto globale si associa il contesto locale: gli affitti sono cari, la tassazione è pesante, il personale è poco e garantire il giusto stipendio ai dipendenti (con annessi contributi) è un bagno di sangue. Puntare il dito sui parcheggi significa cercare solo un pretesto, nelle zone periferiche dove i parcheggi gratuiti ci sono non si sviluppa nessuna forma di commercio, in via Trinchese pedonale da anni le attività sono solide.
Di cosa si lamentano i miei clienti, per la maggior parte artigiani, commercianti e piccole imprese familiari?
1) chiedono chiarezza normativa e burocratica.
2) illuminazione e sicurezza, con vigili urbani che non si limitino a far le multevalke auto, ma che "alzino un occhio" e garantiscano decoro.
3) che i luoghi di aggregazione "potenziale" siano ben curati e sottocontrolli.
Da cittadina candidata e rappresentante di un partito nazionale cosa posso fare?
1) proporre una "starter kit" burocratico chiaro, facile da compilare, non soggetto ad interpretazione. Non esiste dover rivolgersi (e pagare) a diversi consulenti per essere in regola e rischiare comunque multe e ammenda perché si ignorano alcuni adempimenti.
2) potenziare l'illuminazione cittadina e le telecamere in zone "attenzionate" che si stanno commercialmrnte spopolando. Mi riferisco alla zona stazione. In attesa che diventi bellissima e funzionale come da programma già avviato, è necessario intervenire perché le persone hanno paura (giustificata) e le attività abbassano le saracinesche all'imbrunire.
3) la villa comunale, i parchi, pure piccoli, cittadini devono vivere, essere attrattivi, puliti, attrezzati. Un genitore che vuole far giocare i bambini in centro non sa dove andare... un genitore che porta i bambini in villa compra un gelato, guarda le vetrine, fa una ricarica telefonica ... fa vivere la città.
Ed ora dopo questo lungo "papiello" buongiorno amiche e amici, andiamo a lavorare!