Studio Venturi

Studio Venturi Lo Studio Venturi svolge l'attività di Consulenza e Formazione in Strategia, Marketing e Vendite.

GESTIRE LA VENDITA A DISTANZAIl commerciale oggi limita o evita viaggi e incontri fisici con i clienti. Deve raggiungere...
03/05/2020

GESTIRE LA VENDITA A DISTANZA
Il commerciale oggi limita o evita viaggi e incontri fisici con i clienti. Deve raggiungere gli obiettivi rimanendo in ufficio. La seducente novità dei nuovi strumenti può portarlo ad essere guidato proprio dalla tecnologia, invece che dal...
http://www.studioventuri.com/corso-gestire-la-vendita-a-distanza/

02/05/2020

HO VOGLIA DI UN PANINO ICARO DELL’AUTOGRILL!
Il 2019 è stato per me molto intenso come lavoro. Ho fatto mediamente tutti i mesi dai 5.000 ai 7.000 chilometri.

Abito a Lecco e la maggior parte delle aziende clienti che seguo come consulente, sono tutte molto lontane.
Apicoltura Casentinese e La Collina Toscana, entrambe del grande Alberto Ricci, sono nello splendido Casentino in provincia di Arezzo.
La NeroGiardini è nelle Marche in provincia di Fermo.
Comete Gioielli e Athena Group a Vicenza. La Asem in provincia di Udine. La Hoffmann Italia del caro Alessandro Gentili a Padova. La Bussi Serramenti del brillante Marco Bussi a Forlì.
Tutte le settimane dormo fuori casa anche 4-5 giorni di seguito.
Tanti chilometri in autostrada. Tanti panini dell’Autogrill!
L’Icaro: il mio preferito. Il Bufalino: l’alternativa.
Quando alle 18,30 prendo l’autostrada per fare 400 o 600 chilometri per rientrare a casa mi faccio sempre un panino all’Autogrill.
Negli ultimi mesi mi era però venuta la nausea di tutti questi panini.
Preferivo mangiare dei biscotti o cereali in macchina.

Ora da due mesi sono chiuso in casa per la pandemia.
Devo dire che non ho mai mangiato così bene come in questo periodo.
Ieri sera capretto sardo al forno. Mia moglie ogni tanto fà la lasagna e la pizza fatta in casa Oggi le tagliatelle con zucchine e i gamberetti erano favolose.

Da alcuni giorni sento però uno “strano languorino”.
Ho voglia di un panino Icaro dell’Autogrill!

Il reale Customer Journey è solo rose o ci sono anche spine?  Uno dei problemi più grandi è la parcellizzazione dei sing...
24/03/2020

Il reale Customer Journey è solo rose o ci sono anche spine? Uno dei problemi più grandi è la parcellizzazione dei singoli reparti aziendali e delle loro responsabilità. Sono gestiti come dei silos. Ogni reparto nel suo feudo gestisce i vari... http://www.studioventuri.com/customer-journey-funnel/

18/03/2020

IL THE’ TIEPIDO.

Peter Drucker diceva che la maggior parte delle nuove teorie manageriali, best practice comprese, fosse inutile e fuorviante. Soprattutto per la loro tipica applicazione esagerata.

Ciò che conta non è il momentaneo COME, ma il COSA e PERCHE’ di lungo periodo.
Solo un parametro storico legato al perché ci permette di capire quali principi manageriali potranno avere un successo duraturo.

Molti manager si concentrano invece sul come produrre, trascurando cosa offrire al cliente in termini di Customer Value Proposition.
Non sanno di offrire al cliente un prodotto che è percepito come una sorta di “thè tiepido”. Né caldo né freddo.
Come le auto della Fiat. Pochi sanno che lo stabilimento Fiat di Melfi aveva una produttività superiore addirittura agli stabilimenti della Toyota. Qual’era allora il problema? Produceva automobili che rimanevano invendute nei piazzali, perché avevano poca richiesta!
Il problema oggi non è come organizzare i quotidiani processi di routine, ma come adeguarsi ai cambiamenti. E’ la soluzione a cosa offrire al cliente che fa invece la differenza rispetto alla concorrenza. La risposta la troviamo nello stabilimento o nei concorrenti, ma solo nella mente del cliente.

Tratto da “Reinventare la strategia” di Fabio Venturi (FrancoAngeli)

16/03/2020

HA ANCORA SENSO PARLARE DI EXPORT?

La scelta dei mercati esteri in cui opera l’azienda, a volte non è nata da un’analisi che ha identificato “dove competere” per diventare un insider in quel paese. E’ invece frutto di un’episodio occasionale generato dal desiderio di esportare:

“Anni fa ho conosciuto in fiera un distributore di Francoforte e uno di Madrid, e da allora vendiamo anche in Germania e Spagna”.

Molti imprenditori, viste le scarse performance del mercato interno italiano causate da diminuzioni di volumi e margini, aumento dei tempi di pagamento e insolvenze, decidono un bel giorno di esportare in Europa o in USA.
I problemi nascono poi quando l’intenzione è tradotta in azione.
Ma se non riesci a vendere con successo in Italia, come puoi averlo in un mercato molto diverso e più sofisticato?
Non tutti si rendono conto che in un’economia globale l’Europa è un mercato domestico da approcciare come un insider. Michele Ferrero lo aveva già capito negli anni ’70. Il termine export è quindi obsoleto, anche perché il valore si crea sempre di più nella relazione con il cliente.

Tratto da “Reinventare la strategia” di Fabio Venturi (FrancoAngeli)

14/03/2020

QUANDO I PRODOTTI SONO TROPPI

In ogni mercato l’azienda leader fattura molto di più con meno prodotti dei concorrenti medi e mediocri, perché ha configurato il giusto marketing mix che richiede il mercato.
Guarda la gamma di auto della Fiat che ha il 6% di quota di mercato nel mondo. Confrontala poi con la gamma di Wolkswagen che ha il 15 % di quota (più del doppio).
Quante auto ha in più la Fiat?

La Golf è stata lanciata nel 1974. Dopo quarantasei anni è ancora un’auto di successo che è stata costantemente rinnovata nelle sue sette generazioni.
Per tredici anni consecutivi è stata l’auto più venduta in Europa, e nel 2013 è stata eletta auto dell’anno! In questo periodo, la Fiat quante auto ha lanciato e poi tolto dal mercato?

Quanti smartphone Samsung ha in gamma più di Apple? Tanti. Ha anche una quota di mercato superiore. Apple realizza però oltre il 90 % dei profitti di tutto il mercato.

Avendo disperso le risorse su tanti fronti (tecnologie, prodotti, canali e paesi), difficilmente l’azienda riesce a essere leader in uno specifico prodotto/canale/paese.
Trova sempre un concorrente specializzato che ha un vantaggio competitivo superiore.

Tratto da “Reinventare la strategia” di Fabio Venturi (FrancoAngeli)

11/03/2020

COME E’ IL CAFFE’ CHE BEVI IN AZIENDA?

Per molti imprenditori e manager il lavoratore deve essere sempre diretto e controllato. Anche quando beve il caffè!
In queste aziende accanto al distributore che eroga il caffè è facile vedere il cartello con la scritta
“E’ vietato prendere il caffè più di una persona per volta”.

In una variante di questo cartello c’è l’immagine dei due fondatori che dicono:

“E noi che abbiamo realizzato tutto questo, tu cosa fai ora? Ti prendi un caffè?”

C’è poi chi controlla quanti caffè prendono i singoli operai della produzione con il controllo accessi intorno al distributore delle bevande. Vuoi il caffè? Usa il badge.

Tutti i dipendenti di un’azienda anni fa hanno ricevuto una mail dal loro direttore amministrativo che diceva:

“Caro collega, abbiamo notato che quando prendiamo il caffè sostiamo davanti alla macchina erogatrice mediamente 3,2 minuti. In azienda siamo 115. Se prendiamo due caffè al giorno perdiamo 12,3 ore di lavoro, che in una settimana sono 2,5 giorni. In un anno ben 134 giorni. Visti i tempi, dobbiamo essere più efficienti. Ti invitiamo quindi a bere il caffè solo se necessario e più veloce”.

Credo che in queste aziende il caffè è sempre “amaro”!

Enrico Bracalente è l’imprenditore che ha creato il brand NeroGiardini. E’ amministratore della B.A.G. S.p.A. l’azienda ...
10/03/2020

Enrico Bracalente è l’imprenditore che ha creato il brand NeroGiardini. E’ amministratore della B.A.G. S.p.A. l’azienda che ha sede a Monte San Pietrangeli (FM). Enrico è nato in una umile famiglia di mezzadri e... http://www.studioventuri.com/nero-giardini-uomo-tronchetti/

Indirizzo

Lecco
23900

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