27/09/2021
Il sottosuolo può riservare sempre sorprese, anche alla scala di pochi metri, specialmente in determinati contesti. Nell'immagine proposta, scattata in Valgandino (Bergamo), il taglio stradale ha casualmente messo in luce una situazione di forte eterogeneità litotecnica laterale in meno di dieci metri: a sinistra, un calcare grigio un po' fratturato ma complessivamente sano e con discrete caratteristiche geomeccaniche; questo si interrompe bruscamente contro una tasca di alterazione ("terra rossa") coesiva e decisamente meno "buona", che potrebbe raggiungere anche spessori importanti, ed è dovuta alla carsificazione; segue un filone di porfirite pesantemente alterato a formare limi sabbiosi / sabbie, con proprietà geotecniche ancora differenti; quindi ritorna bruscamente il suolo rossastro ed infine (a destra, dietro l'auto) riappare finalmente il substrato roccioso relativamente sano e compatto. Se non vi fosse stato il taglio stradale, avremmo visto soltanto un pendio mediamente ripido e con affioramenti di calcare qua e là, dando l'impressione che "è tutta roccia". L'immagine, particolarmente didattica, è indicativa di quanto sia necessario, specialmente in contesti carsici (ma non solo, ovviamente), non dare mai per scontato il modello geologico ed eseguire le opportune indagini geognostiche, anche per interventi di dimensioni medio-piccole, al fine sia di soddisfare le normative, sia soprattutto di evitare noie e problemi alle opere in futuro.