05/04/2016
Si stima che ogni giorno circa 1,8 miliardi di immagini vengano caricate sui social network.
Questo evidenzia come internet stia cambiando, da strumento basato prettamente su testi, a media basato su immagini e video.
Ottime notizie quindi per gli aspiranti fotografi, meno per le persone affette da disabilità visiva.
Attualmente, le persone con disabilità visiva vengono aiutati da speciali software (detti screenreader) che "leggono" il contenuto delle pagine web, traducendolo in voce o braille. Il limite sta nella "lettura" delle immagini.
Quando una immagine viene inserita in una pagina web solitamente vengono associate delle informazioni descrittive al fine di permettere sia ai motori di ricerca sia ai software di lettura di "leggerne il contenuto".
La descrizione inserita però è spesso carente, se non del tutto assente, ed identifica cos'è la foto (ad esempio un logo, un prodotto, un paesaggio) ma non descrive cosa c'è nella foto.
Un nuovo servizio di Facebook sta tuttavia per essere reso disponibile con lo scopo di ridimensionare il problema.
Tramite l'intelligenza artificiale, Facebook può analizzare e descrivere le immagini caricate, rendendole disponibili in una forma leggibile dagli screenreader.
L'uomo dietro allo sviluppo di questo sistema è Matt King, un ingegnere che ha perso la vista a seguito della retinite pigmentosa, una condizione che distrugge le cellule della retina sensibili alla luce.
"Su Facebook, molto di quello che succede è visivo" - dice King- " e per chi è cieco è come sentirsi escluso da una conversazione".
La tecnologia sviluppata da King ed il suo team usa un software di riconoscimento oggetti per capire cos'è contenuto in una immagine. Nelle prime fasi l'AI è stata allenata per riconoscere cibo e veicoli. Il sistema attualmente descrive le immagini in maniera molto semplice, come ad esempio "ci sono due persone in questa immagine e stanno sorridendo".
Tuttavia, Facebook ha dichiarato che attualmente si sta lavorando per far riconoscere circa 80 oggetti di uso comune, come auto, treni, cibo, montagne, acqua, spiagge, sport (tennis, nuoto, golf). Più immagini vengono analizzate, più il sistema diventa sofisticato.
Il mese scorso anche Twitter ha aggiunto una funzionalità simile, tramite la quale permette ai propri utenti di aggiungere manualmente una descrizione alle immagini caricate: sebbene questo metodo produca in generale descrizioni migliori, richiede l'interazione degli utenti. Il sistema di Facebook invece è automatico.
E' volontà di King e Facebook sviluppare ulteriormente il sistema, al fine di includere il riconoscimento facciale per identificare le persone presenti in una foto, attingendo dal database degli utenti di Facebook, anche se questa idea sta incontrando la resistenza di alcuni soggetti per motivi di privacy.
Per King invece si tratta di un principio: "vedenti e non vedenti dovrebbero avere uguale accesso ai contenuti pubblicati online. I vedenti conoscono molte delle persone che vedono nelle foto, anche i non vedenti dovrebbero avere gli stessi privilegi."
Il nuovo sistema di riconoscimento dovrebbe essere attivato già a partire da questa settimana.