21/05/2026
📌𝐓𝐇𝐎𝐌𝐀𝐒 𝐆𝐎𝐑𝐃𝐎𝐍 𝐄 𝐈 𝐒𝐔𝐆𝐆𝐄𝐑𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐌𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎𝐑𝐀𝐑𝐄 𝐋𝐄 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐄 𝐑𝐄𝐋𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈
👉 Oggi per parlare di linguaggio ci facciamo ispirare dallo psicologo e pedagogista Thomas Gordon, autore di opere come "Relazioni efficaci" e "Insegnanti Efficaci", più volte candidato al Premio Nobel per la Pace.
Gordon ci spiega che la comunicazione è (anche) un continuo e delicato gioco di “equilibri linguistici”…
Spesso, quando comunichiamo utilizziamo il messaggio-TU con leggerezza; quasi senza rendercene conto, attacchiamo e colpevolizziamo, con le nostre parole. E gli altri si chiudono:
🔸 (TU) Hai sbagliato!
🔸 (TU) Mi fai arrabbiare!
🔸 (TU) Fai sempre gli stessi errori!
Quando nelle dinamiche della Comunicazione "usiamo o riceviamo" un TU:
➡️ Come ci sentiamo (noi)?
➡️ Cosa arriva alle altre persone?
➡️ Come si sentono gli altri?
Thomas Gordon suggerisce un importante (e apparentemente banale!) cambio di prospettiva nell'utilizzo pratico del nostro linguaggio...
👉 La tecnica del MESSAGGIO-IO 👈
Consiste nel parlare in prima persona, soprattutto nelle situazioni più difficili, ad alto rischio e molto delicate, quando gli animi possono facilmente essere esacerbati… quando la “tensione di relazione” tende ad alzarsi.
Significa parlare in modo assertivo, senza offendere, aggredire o gridare, mettendo in gioco se stessi, ad esempio con IO-PENSO, IO-CREDO, IO-RITENGO.
Con il MESSAGGIO-IO non facciamo percepire nessuna valutazione o forma di giudizio ai nostri interlocutori e, ad esempio, invece di dire:
⚠️ TU MI FAI ARRABBIARE!
Possiamo dire
🟢 MI SENTO ARRABBIATO
Ovviamente è solo un esempio ma è un esempio di come abbiamo la possibilità di “ristrutturare in modo costruttivo” il nostro linguaggio ed esprimere i nostri sentimenti con assertività, manifestando (all'altro) in modo rispettoso le nostre aspettative e i nostri sentimenti.
👉 Il MESSAGGIO-IO ci aiuta a comunicare riducendo il rischio che possiamo essere percepiti come aggressivi e che il nostro "messaggio" arrivi al destinatario come un'accusa o un giudizio.
Quante volte utilizziamo il TU nelle situazioni relazionali complicate?
Riflettiamo mai sull'impatto di questa "parolina" sui nostri interlocutori?
Aspetto feedback nei commenti... e auguro tanti momenti di consapevolezza a tutti noi 😊