Target Comunicazione

Target Comunicazione Attività di formazione e coaching rivolta al mondo della Scuola, degli insegnanti e delle Imprese.

Focus specifico sulla Comunicazione efficace, Public Speaking, educazione civica digitale.

📌 PERCHÉ ABBIAMO UN DISPERATO BISOGNO DI GENTILEZZA 👉🏻 Le parole di consapevolezza di oggi sono di Sofocle, uno dei più ...
28/08/2026

📌 PERCHÉ ABBIAMO UN DISPERATO BISOGNO DI GENTILEZZA

👉🏻 Le parole di consapevolezza di oggi sono di Sofocle, uno dei più grandi poeti e autori dell’antica Grecia.
Egli ci ricorda che essere gentili ci rende più forti e ci consente di “manifestare” tutta la nostra umanità.

Compiere atti di gentilezza può aumentare l’amore per la vita, migliorare l'umore e favorire l'accettazione da parte degli altri.

👉🏻 La gentilezza aumenta il nostro benessere fisico ed emotivo, stimola il rilascio di serotonina e ossitocina, riduce l’impatto di emozioni come paura e ansia.
Inoltre favorisce l’innalzamento dei livelli di energia personale e quindi anche i legami sociali.

La gentilezza fa bene, a noi e agli altri… eppure…
Eppure viene considerata come una forma di debolezza verso di sé e verso gli altri... ci si vergogna quasi di “mostrarla”.

In una società sempre più chiusa e diffidente, la gentilezza, manifestata con consapevolezza attraverso parole, gesti, modi, toni, azioni, può essere un modo pratico per sentirsi meno soli e per rendere meno soli gli altri.

Che queste parole possano essere un punto di partenza per tanti gesti e parole gentili 😊

📌 IL VALORE DELLE COSE BELLE (E DIFFICILI)Quella  che ho scelto per oggi è una frase semplice, quasi provocatoria, ma ch...
20/08/2026

📌 IL VALORE DELLE COSE BELLE (E DIFFICILI)

Quella che ho scelto per oggi è una frase semplice, quasi provocatoria, ma che in questi giorni di fine agosto mi rimbomba in mente e può diventare una buona domanda da portarsi dietro.
E io me la voglio portare dietro.

Tra poco ripartiamo... forse qualcuno non si è proprio fermato.
Riprendiamo il lavoro, i progetti, gli obiettivi, le responsabilità. E con loro arriveranno anche gli ostacoli e le cose difficili.

La tentazione sarà quella di cercare la strada più breve, la soluzione più semplice, il risultato più immediato.
È sempre sbagliato? No, a volte la via più breve è anche la migliore.
Ma non tutto ciò che conta può essere ottenuto facilmente.
Negli ultimi anni noto (e sono sicuro che l’avete notato anche voi) una costante tendenza a semplificare, ad accontentarsi delle cose facili che, appunto, spesso ci vengono “regalate”.
Un riferimento su tutti che faccio è quello del successo.
Facile, immediato, senza fatica, qualcuno dice “veloce come i tempi che stiamo vivendo”.

Sarò certo fissato con la Filosofia, e comunque mi vengono in mente le parole di Aristotele che ci ricorda che “diventiamo” ciò che siamo attraverso le nostre azioni, le nostre abitudini e la pratica costante.
Motivo per cui è anche nelle difficoltà che costruiamo soprattutto il carattere, le competenze, la consapevolezza e i risultati.

Per questo, forse, dovremmo smettere di chiederci:
“Come posso evitare questa difficoltà?”

E iniziare a chiederci:

“Che cosa può insegnarmi questa difficoltà?”

A volte l’ostacolo non è ciò che ci separa dal risultato.
È ciò che ci “prepara” ad essere all’altezza del risultato… per poi gestire al meglio quel risultato nel medio-lungo termine.

Nella mia personale esperienza ho imparato a diffidare, o comunque a considerare sempre con molta attenzione, tutto quello che si ottiene con grande facilità.

E voi cosa ne pensate? 🤔

07/08/2026

La consapevolezza a proposito delle nostre passa anche per una buona lettura… “Lascia che la felicità accada” di Ana Maria Sepe e Anna De Simone.

📌 𝐔𝐍𝐀 𝐋𝐄𝐓𝐓𝐔𝐑𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐂𝐈 𝐒𝐔𝐆𝐆𝐄𝐑𝐈𝐒𝐂𝐄 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐕𝐈𝐕𝐄𝐑𝐄 (𝐄 𝐕𝐈𝐕𝐄𝐑𝐒𝐈) 𝐌𝐄𝐆𝐋𝐈𝐎Ci sono libri che si leggono. E poi ci sono libri che ci i...
06/08/2026

📌 𝐔𝐍𝐀 𝐋𝐄𝐓𝐓𝐔𝐑𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐂𝐈 𝐒𝐔𝐆𝐆𝐄𝐑𝐈𝐒𝐂𝐄 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐕𝐈𝐕𝐄𝐑𝐄 (𝐄 𝐕𝐈𝐕𝐄𝐑𝐒𝐈) 𝐌𝐄𝐆𝐋𝐈𝐎

Ci sono libri che si leggono. E poi ci sono libri che ci invitano a guardarci dentro.

Uno di questi è “𝑳𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒂 𝒇𝒆𝒍𝒊𝒄𝒊𝒕𝒂̀ 𝒂𝒄𝒄𝒂𝒅𝒂”, scritto da due autrici di Psicologia tra le più note in Italia, Ana Maria Sepe e Anna De Simone.
Non è un testo che promette formule magiche né scorciatoie verso la serenità. Offre qualcosa di molto più prezioso: un percorso di educazione emotiva.

Viviamo in una società che ci insegna a raggiungere obiettivi, ma raramente ci insegna a riconoscere ciò che proviamo. A dare un nome alle “situazioni emotive” che, ogni giorno, ci sfidano… ci accadono, ci coinvolgono.
Eppure, la “qualità” delle nostre emozioni influenza la qualità delle nostre decisioni, delle nostre relazioni e, in definitiva, della nostra vita.

Il messaggio che emerge dal libro è tanto semplice quanto potente: la felicità non si rincorre, si “lascia accadere”. Attraverso la consapevolezza, l’accettazione di sé, la capacità di trasformare le ferite in occasioni di crescita, di auto-perdonarsi e il coraggio di lasciare andare ciò che non ci appartiene più.

Da formatore e, soprattutto, da genitore, credo che l’educazione emotiva dovrebbe avere lo stesso spazio dell’educazione tecnica. Perché possiamo acquisire competenze professionali eccellenti, ma senza conoscere il nostro mondo interiore rischiamo di non saperle mettere davvero al servizio degli altri.

Questo per me è stato un libro di scoperte e di conferme…
Mi auguro possa esserlo anche per molti dei miei contatti 😊
Buona lettura…

📌 ETICA VUOL DIRE COMPRENDERE COME E PERCHÉ SCEGLIERE Le Parole di consapevolezza di oggi sono di un imperatore-filosofo...
23/07/2026

📌 ETICA VUOL DIRE COMPRENDERE COME E PERCHÉ SCEGLIERE

Le Parole di consapevolezza di oggi sono di un imperatore-filosofo che amo particolarmente: Marco Aurelio.

Viviamo in un tempo in cui parlare è facile, pubblicare contenuti e idee è immediato e reagire è quasi automatico. Il concetto di Etica sembra diventare sempre più relativo, quasi “sfumato”… eppure, anche per questi motivi, l’etica non è un concetto astratto: è una scelta quotidiana che “serve a misurare” costantemente i nostri passi.

Ogni parola che pronunciamo, ogni contenuto che condividiamo, ogni decisione che prendiamo racconta chi siamo molto più di ciò che diciamo di essere.

👉🏻 Marco Aurelio ci ricorda che esistono due semplici domande capaci di orientare le nostre azioni: È giusto? È vero?

La libertà non consiste nel poter fare qualsiasi cosa, ma nel saper scegliere ciò che è giusto anche quando sarebbe più facile fare il contrario. È in quella scelta che nasce l’integrità, si costruisce la fiducia e prende forma la credibilità, nelle relazioni personali come nel lavoro.

L’etica, in fondo, non è un insieme di regole imposte dall’esterno. È (o dovrebbe essere!) l’espressione più alta della nostra libertà: la libertà di scegliere il bene, la verità e la responsabilità.

Perché il valore di una persona non si misura dalle parole che conosce, ma da quelle che decide di usare. Il valore si misura con le azioni che decidiamo di compiere.

L’etica è anche decisione…

📌 L’ASCOLTO E’ UNA DELLE FORME PIÙ ALTE DI RISPETTOLe parole di consapevolezza di oggi sono dedicate all’ascolto e si is...
16/07/2026

📌 L’ASCOLTO E’ UNA DELLE FORME PIÙ ALTE DI RISPETTO

Le parole di consapevolezza di oggi sono dedicate all’ascolto e si ispirano a uno dei massimi esperti mondiali di Comunicazione e negoziazione, il Professor William Ury.

E’ davvero molto difficile fare silenzio e ascoltare. Perché?
William Ury, cofondatore del Program on Negotiation di Harvard e coautore del libro L’ARTE DEL NEGOZIATO, non ha dubbi sulla risposta.

“Siamo timorosi, abbiamo paura. Paura di non essere presi sul serio, di apparire meno di…”
“Per questo motivo parliamo per primi, per padroneggiare il momento, per assumere il controllo”.
E continua: “parlare per primi comunica all’altra persona che siamo noi a condurre il gioco, ne so più di te, sono io che devo dire…”.
“Se lascio parlare te per primo/a ti cedo il controllo… e chissà questo dove mi porterà…”

Ury sottolinea che cedere il controllo fa paura. E’ nell’indole umana.
Bisogna essere un pochino audaci, folli e coraggiosi… perché l’ascolto è anche queste tre cose.

Se desideriamo avere (e quindi mostrare) una presenza veramente forte nelle interazioni sociali (a tutti i livelli) la pratica dell’ascolto è decisiva.

William Ury conclude dicendo che: “dobbiamo fare, con coraggio, largo agli altri, concedere loro tempo e spazio, senza metterci sulla difensiva mentre ascoltiamo. Superando le paure iniziali.”

Così gli altri si sentiranno veramente rispettati, senza tanti preamboli, senza tante parole. L’ascolto manifesta quella forma di rispetto che mette al primo posto l’umanità di una persona, contro e al di là di ogni forma di pregiudizio.

Se ascoltiamo veramente stiamo rispettando veramente.

📌 𝑳𝑨 𝑷𝑹𝑰𝑴𝑨 𝑹𝑬𝑮𝑶𝑳𝑨 𝑫𝑬𝑳𝑳𝑨 𝑪𝑶𝑴𝑼𝑵𝑰𝑪𝑨𝒁𝑰𝑶𝑵𝑬  “Lei ci deve dire qual è la prima e più importante regola della Comunicazione!”👉 ...
01/07/2026

📌 𝑳𝑨 𝑷𝑹𝑰𝑴𝑨 𝑹𝑬𝑮𝑶𝑳𝑨 𝑫𝑬𝑳𝑳𝑨 𝑪𝑶𝑴𝑼𝑵𝑰𝑪𝑨𝒁𝑰𝑶𝑵𝑬

“Lei ci deve dire qual è la prima e più importante regola della Comunicazione!”

👉 Molto spesso mi viene fatta questa domanda. Come se, per migliorare le nostre relazioni, sia personali che professionali, possa bastare una “tecnica”.

Come è possibile affinare la nostra Comunicazione, rendendola più efficace, coinvolgente, vincente.

Molti si aspettano delle “tecniche neutre e potentissime” che, quasi "magicamente", possono convincere o persuadere (gli interlocutori) di qualcosa.
In verità, le persone rimangono parecchio deluse quando scoprono che è necessario “fondare” la Comunicazione su qualcosa che in prima battuta dobbiamo (NOI) dare agli altri, concederla noi come “emittenti”, con equilibrio e responsabilità.

✅ Sto parlando dell’Ascolto.

Quando si parla di ascolto dobbiamo fare subito i conti con il nostro Ego che, improvvisamente, si erge a nemico della Comunicazione (e spesso del dialogo!).

➡️ Saper ascoltare è una competenza preziosa, frutto di allenamento, autocontrollo e sensibilità, che nella maggior parte dei casi non è innata, bensì frutto di addestramento.
Una capacità di Ascolto poco sviluppata limita la nostra Comunicazione e la rende quasi “atrofizzata”, praticamente “assente”.
Quando non ascoltiamo ecco come rischiamo di diventare:

🔹 auto-referenziali
🔹 poco disposti ad accettare e farsi accettare
🔹 scarsamente empatici
🔹 poco credibili
🔹 poco autorevoli


Uno schema molto bello di Comunicazione efficace, fondata sull’Ascolto, lo descrive l’Apostolo Giacomo, in un libro del Nuovo Testamento, quando dice:
“Che ogni uomo sia pronto ad ascoltare, lento a parlare e lento all’ira”.

👉 L’ascolto crea solide basi per una relazione autentica, rispettosa e umana; ci ricorda che la responsabilità della Comunicazione è la nostra, in prima persona… Sempre e comunque.

E che questa è la “prima regola” della Comunicazione.

📌 C’È UN DISPERATO BISOGNO DI GENTILEZZA Le parole di consapevolezza di oggi sono del filosofo e scrittore tedesco Johan...
25/06/2026

📌 C’È UN DISPERATO BISOGNO DI GENTILEZZA

Le parole di consapevolezza di oggi sono del filosofo e scrittore tedesco Johann Wolfgang von Goethe, e sono dedicate alla gentilezza.

La gentilezza è una forza silenziosa ma straordinariamente potente 💪🏻💪🏻…
Non si tratta solo di buone maniere o di piccoli gesti di cortesia: la gentilezza ha il potere di trasformare le nostre giornate e quelle degli altri, creando un impatto profondo e duraturo.
Possiede la forza di mettere al centro l’umanità che c’è in ognuno di noi.

Essere gentili significa riconoscere l’umanità in chi ci circonda, offrire un sorriso, una parola di conforto o un aiuto disinteressato. Questi semplici gesti, spesso sottovalutati, possono cambiare l’umore di una persona, alimentare fiducia e persino generare una catena di positività. La scienza ci dice che la gentilezza migliora il nostro benessere, riduce lo stress e rafforza i legami sociali.
La gentilezza fa bene a noi e agli altri…

In un mondo sempre più frenetico e talvolta freddo, essere gentili è un atto di resistenza e di speranza. È un modo per ricordare a noi stessi e agli altri che esistono ancora empatia e connessione autentica.

Non servono grandi gesti: un semplice “grazie”, un complimento sincero o un momento d’ascolto possono fare la differenza. La gentilezza non costa nulla, ma il suo valore è inestimabile.

👉🏻 Oggi, scegliamo di essere gentili….
Potremmo scoprire che rendere migliori le nostre giornate (e quelle di qualcun altro) è molto più semplice di quanto pensiamo.

👉🏻 Oggi, scegliamo di essere gentili per “contagiare”, con il nostro esempio, quante più persone possiamo…

📌 OLTRE IL PROPRIO EGOViviamo in un tempo in cui l’incertezza sembra occupare ogni spazio. Le notizie scorrono veloci e,...
17/06/2026

📌 OLTRE IL PROPRIO EGO

Viviamo in un tempo in cui l’incertezza sembra occupare ogni spazio. Le notizie scorrono veloci e, mentre le paure si moltiplicano, le relazioni diventano spesso più fragili e la fretta rischia di trasformarsi in aridità.

Eppure, proprio nei momenti più difficili, esistono due forze silenziose che continuano a illuminare il cammino umano: l’amore e la speranza.
Oggi ce lo ricordano le parole di consapevolezza dello psicologo e psicanalista tedesco Erich Fromm.

Amare non significa soltanto provare un sentimento. Significa uscire da sé stessi, guardare oltre i propri bisogni immediati, accorgersi dell’altro e riconoscerne il valore. Allo stesso modo, sperare non è attendere passivamente che qualcosa cambi, ma scegliere di credere che il futuro possa ancora riservare possibilità, anche quando il presente appare confuso.

Forse per questo possiamo dire che amare e sperare richiedono la capacità di andare oltre il proprio ego. È un movimento interiore che ci rende più umani. Un passo che trasforma l’io in un noi, la chiusura in apertura, la rassegnazione in fiducia.

Ogni gesto di gentilezza, ogni parola di incoraggiamento, ogni mano tesa verso chi è in difficoltà rappresenta una piccola forma di resistenza contro il cinismo e l’indifferenza.

Perché il mondo cambia anche così: attraverso persone che scelgono di non smettere di amare e di sperare… oggi più che mai!

E noi, cosa stiamo scegliendo?

📌𝐓𝐇𝐎𝐌𝐀𝐒 𝐆𝐎𝐑𝐃𝐎𝐍 𝐄 𝐈 𝐒𝐔𝐆𝐆𝐄𝐑𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐌𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎𝐑𝐀𝐑𝐄 𝐋𝐄 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐄 𝐑𝐄𝐋𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 👉 Oggi per parlare di linguaggio ci facciamo ispirare...
21/05/2026

📌𝐓𝐇𝐎𝐌𝐀𝐒 𝐆𝐎𝐑𝐃𝐎𝐍 𝐄 𝐈 𝐒𝐔𝐆𝐆𝐄𝐑𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐌𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎𝐑𝐀𝐑𝐄 𝐋𝐄 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐄 𝐑𝐄𝐋𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈

👉 Oggi per parlare di linguaggio ci facciamo ispirare dallo psicologo e pedagogista Thomas Gordon, autore di opere come "Relazioni efficaci" e "Insegnanti Efficaci", più volte candidato al Premio Nobel per la Pace.
Gordon ci spiega che la comunicazione è (anche) un continuo e delicato gioco di “equilibri linguistici”…

Spesso, quando comunichiamo utilizziamo il messaggio-TU con leggerezza; quasi senza rendercene conto, attacchiamo e colpevolizziamo, con le nostre parole. E gli altri si chiudono:

🔸 (TU) Hai sbagliato!
🔸 (TU) Mi fai arrabbiare!
🔸 (TU) Fai sempre gli stessi errori!

Quando nelle dinamiche della Comunicazione "usiamo o riceviamo" un TU:

➡️ Come ci sentiamo (noi)?
➡️ Cosa arriva alle altre persone?
➡️ Come si sentono gli altri?

Thomas Gordon suggerisce un importante (e apparentemente banale!) cambio di prospettiva nell'utilizzo pratico del nostro linguaggio...

👉 La tecnica del MESSAGGIO-IO 👈

Consiste nel parlare in prima persona, soprattutto nelle situazioni più difficili, ad alto rischio e molto delicate, quando gli animi possono facilmente essere esacerbati… quando la “tensione di relazione” tende ad alzarsi.
Significa parlare in modo assertivo, senza offendere, aggredire o gridare, mettendo in gioco se stessi, ad esempio con IO-PENSO, IO-CREDO, IO-RITENGO.

Con il MESSAGGIO-IO non facciamo percepire nessuna valutazione o forma di giudizio ai nostri interlocutori e, ad esempio, invece di dire:

⚠️ TU MI FAI ARRABBIARE!
Possiamo dire
🟢 MI SENTO ARRABBIATO

Ovviamente è solo un esempio ma è un esempio di come abbiamo la possibilità di “ristrutturare in modo costruttivo” il nostro linguaggio ed esprimere i nostri sentimenti con assertività, manifestando (all'altro) in modo rispettoso le nostre aspettative e i nostri sentimenti.

👉 Il MESSAGGIO-IO ci aiuta a comunicare riducendo il rischio che possiamo essere percepiti come aggressivi e che il nostro "messaggio" arrivi al destinatario come un'accusa o un giudizio.
Quante volte utilizziamo il TU nelle situazioni relazionali complicate?

Riflettiamo mai sull'impatto di questa "parolina" sui nostri interlocutori?

Aspetto feedback nei commenti... e auguro tanti momenti di consapevolezza a tutti noi 😊

Indirizzo

Lentini

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Target Comunicazione pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Target Comunicazione:

Scelte rapide

Condividi