19/01/2022
IRAP
Con la nuova previsione introdotta dalla Legge bilancio 2022, si è scelto di allargare gradualmente la platea individuando un criterio abbastanza semplice di esclusione, ossia l'esercizio in forma individuale dell'attività.
Potranno, infatti, beneficiare della nuova esclusione solamente gli imprenditori esercenti le attività in forma individuale (compresa l'impresa familiare) e i professionisti, purché non associati, indipendentemente dal fatto che si avvalgano dell'attività di personale dipendente abbiano utili elevati o rilevante capitale investito, e indipendentemente dalle modalità di determinazione del reddito che possono essere anche analitiche.
Per questi soggetti, il 2022 sarà l'ultimo anno in cui andrà presentata la dichiarazione IRAP e andrà versato l'eventuale saldo (per il 2021, appunto), senza più versare l'acconto per il periodo successivi.
Fino al compimento della riforma fiscale (che dovrebbe portare all'abolizione dell'IRAP per tutti i soggetti, con l'introduzione di una addizionale all'IRES per consentire un'invarianza del gettito), resteranno assoggettati al tributo: le società di persone (a prescindere dalle dimensioni), le società di capitali, gli studi professionali associati, le società semplici esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali.