10/09/2017
oggi siamo sul tirreno!
ecco l'articolo:
L'ideatore Francesco Micheli illustra la nuova piattaforma:
«Anche questo può servire a portare sviluppo nella nostra zona»
Lunihub, non solo
coworking: una via
verso l'innovazione
LICCIANA La capacità di innovare ed innestare in un territorio realtà imprenditoriali che puntino al progresso è una delle chiavi di volta per rilanciare le aree periferiche, talvolta catalogate come marginali, dando loro margini di competizione con le aree metropolitane e di sviluppo, contrastando la pesante recessione economica che le attanaglia. In questo senso va Lunihub, una realtà di coworking che punta a mettere insieme plurime esperienze professionali al servizio di coloro che vogliono aprire un'attività imprenditoriale, meglio ancora se guarda alle nuove tecnologie, diventando non solo incubatore di impresa, ma anche ente di consulenza per quanto riguarda le opportunità di finanziamenti europei e nazionali. «Il progetto è sicuramente ambizioso - spiega Francesco Micheli, ideatore e fondatore della piattaforma - non si punta solo a fare coworking, perché puntare solo su quello in Lunigiana potrebbe essere più difficile rispetto alle grandi città, visto che abbiamo meno possibilità. Il coworking sostanzialmente serve per creare una rete che possa portare innovazione in Lunigiana, creando un sostrato di persone che vogliano puntare su settori innovativi, puntando a rilanciare la Lunigiana e che possano portare le loro esperienze».Quali potrebbero essere i settori in cui questa esperienza potrebbe inserirsi? «Turismo sicuramente, oppure lavori che qui, diversamente da altre realtà devono ancora decollare: artigiano 4.0 ad esempio. Servono figure però che possano fare anche sviluppo e ricerca, creando sinergie con le realtà comunali lunigianesi e l'Unione dei Comuni stessa. Guardando in maniera più allargata bisogna considerare anche il Parco dell'Appennino e delle Apuane come possibili agenti d'interesse. Bisogna creare una realtà a multi livelli, dove l'interdisciplinarità diventa fondamentale. Stiamo uscendo da una crisi decennale, abbiamo timidi segnali di ripresa, ma se questa ripresa non la si declina in un'innovazione, non necessariamente tecnologica, ma anche sociale, ci scivolerà tra le mani. Occorre creare strumenti di governance per poterlo fare».Fondamentale, nella ricerca di questo sviluppo locale, è la creazione di una rete a supporto delle neonate realtà e la ricerca di portatori di interesse che possano creare nuovo indotto. La Lunigiana, nell'ultimo decennio, ha subìto un fenomeno di emigrazione di giovani menti, una piccola fuga di cervelli verso i territori limitrofi, che può pregiudicare la sua crescita, visto che il capitale umano non può essere messo a disposizione del territorio. Lunihub potrebbe diventare un veicolo di mantenimento di queste importanti risorse che potrebbero trovare un loro percorso professionale in Lunigiana. «Per adesso abbiamo fatto ancora poco, abbiamo solamente creato una pagina Facebook - prosegue Micheli - ma sono già stati tantissimi i contatti che ci sono arrivati e le manifestazioni di interesse. Questo vuol dire che c'è voglia di innovare, fare impresa e rimanere nella propria terra dopo avere acquisito nozioni al di fuori di essa. Bisogna riportare competenze in Lunigiana ed invogliare le persone ad investire qui. Sarebbe un segnale forte all'abbandono, all'emigrazione, un faro di speranza per le nuove generazioni».
Cristiano B. Borghini