24/04/2014
IL FURBO, L'ASSISTITO, I PERDENTI ED I DIRITTI FONDAMENTALI DELLE PERSONE.
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La crisi economica, si sa, è una br**ta bestia. E nel condominio, che è una comunità fatta da variegate persone, ognuna con la sua storia e le sue esigenze, basata si sulla pacifica convivenza, ma, soprattutto, sulla condivisione delle spese, la crisi si sente più che altrove.
La storia che voglio raccontarvi succederebbe comunque, con o senza crisi economica, a nord, a sud ed in ogni dove. Ma oggi ne sentiamo parlare più di frequente, quindi facciamo finta di scoprirla solo oggi.
Leggiamo, ormai troppo spesso, sui giornali, di condomìni che subiscono, da questa o quella municipalizzata o liberomercatizzata, lo stacco del gas o dell'acqua (chissà perché di stacco della luce non si sente mai parlare) per il mancato pagamento delle bollette. La cronaca poi ci rivela che la causa dell'inadempienza risale, qualche volta, all'amministratore che scappa con la cassa ma, la gran parte delle volte, a debiti accumulati da uno o due condomini che, nel tempo, hanno prosciugato le casse del condominio. Condominio che magari ha anche portato in tribunale i morosi ma, grazie alla solerzia delle giustizia italiana, ha accumulato anche ulteriori spese legali senza riuscire a recuperare alcunché
E così tutti, buoni e cattivi, rimangono al freddo ed all'asciutto (ricordatevi di queste società che tutto possono in nome del libero mercato), con buona pace degli interventi, quasi sempre solo propagandistici, di Comuni, ASL e chi più ne ha più ne metta.
Ma la riforma del condominio non ci aveva promesso la possibilità di tutelarci da chi non paga o, quanto meno, di permetterci di ridurre i danni?
In effetti l'art.63 delle disposizioni di attuazione del codice civile dice che, oltre a portare in tribunale chi non paga, "In caso di mora nel pagamento dei contributi che si sia protratta per un semestre,l’amministratore può sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato."
Perfetto: l'amministratore almeno stacchi il riscaldamento (non diciamo tolga l'acqua: sarebbe troppo) a chi non paga. Questo è quanto tutti i blog ed i siti che parlano di condominio consigliano a chi si rivolge a loro per chiedere consiglio in simili frangenti. E, si badi bene, parliamo di persone che si lamentano dopo anni di abusi e parlano di otto, dieci, quindicimila euro di debiti accumulati da ogni condomino in anni di morosità.
Ebbene, il condominio che si avventurasse in un impresa del genere non può neanche immaginare a quante rogne andrebbe incontro.
Un esempio pratico lo troviamo in una sentenza del tribunale di Milano che quest'inverno, "inaudita altera parte" cioè senza neanche sentire le ragioni del condominio, ha stabilito, su ricorso dell'interessato, che "la privazione di una fornitura essenziale per la vita, quale il riscaldamento in periodo invernale, è lesiva dei diritti fondamentali delle persone, ovvero del diritto alla salute. Con la sospensione del servizio si intende tutelare solo un interesse economico, come tale pur sempre riparabile. Per tali ragioni, l'organo giudicante, ha ritenuto sussistente un pericolo di danno grave e irreparabile".
Quindi l'interruzione del servizio, siccome lede il diritto costituzionale alla salute, non può essere applicato nei confronti di un condominio moroso.
E questa decisione non è un'eccezione.
A parte che è tutto da dimostrare, complice anche il sistema, che il mio misero "interesse economico" venga poi riparato, se la sua mancata tutela porta me in una situazione tale da ledere i miei diritti fondamentali? Se non posso affrontare l'esborso della mia quota di arretrati, e poi garantire nel futuro il diritto alla salute di questi individui (perché si sa che in questi casi la storia non avrà mai fine), senza subire conseguenze sulla qualità della mia vita, sui miei impegni economici ecc?
Ed ecco che le persone normali, abituate, anche in tempi di crisi, ad adeguarsi alle proprie possibilità diventano, loro malgrado vittime dell'assistito cronico (che chi di dovere non può o non vuole più supportare) o del furbetto che ormai conosce il meccanismo e ci sguazza dentro.
I perdenti siamo noi, insomma.
P.S.: poi qualcuno dovrà anche spiegare perchè quando a staccare sono le ditte fornitrici, e staccano l'intero edificio, non vengono lesi i diritti fondamentali degli individui