Studio Valentini e Associati

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📆📌 Come abbiamo avuto modo di annunciare nelle scorse settimane, le scadenze dei termini per i versamenti relativi alle ...
17/06/2026

📆📌 Come abbiamo avuto modo di annunciare nelle scorse settimane, le scadenze dei termini per i versamenti relativi alle dichiarazioni dei redditi sono state oggetto di una proroga: la scadenza per i pagamenti è ora fissata al 21 luglio, non più al 30 giugno come in precedenza.

Una panoramica completa di tutte le informazioni riguardanti i soggetti e le tipologie di imposta interessate dal rinvio è disponibile sul nostro sito.👇

Con il Decreto Legge n. 89/2026 (cosiddetto “Decreto Caro Petrolio quater”), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 maggio 2026, è stata ufficialmente concessa la proroga dei termini di versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei Redditi, IRAP e IVA 2026. La misura, sollecitata ...

📊🏆 Premi produttività: l'Agenzia delle Entrate ha recentemente chiarito le novità della Legge di Bilancio 2026 riguardan...
15/06/2026

📊🏆 Premi produttività: l'Agenzia delle Entrate ha recentemente chiarito le novità della Legge di Bilancio 2026 riguardanti premi di risultato e welfare aziendale. Rispetto alle disposizioni precedenti, caratterizzate da massimali più rigidi, che di fatto non incentivavano la conversione in benefit, la normativa attuale ha innalzato le soglie di esenzione, equiparando il trattamento fiscale dei premi legati alla produttività a quello dei servizi di welfare generici.

🔎 Le principali novità da considerare per la stesura dei piani retributivi:
• il massimale esteso, con un tetto per la conversione in welfare di premi legati alla produttività salito a 5.000 euro;
• l'aliquota sostitutiva agevolata dell'1% applicabile anche in caso di conversione;
• la validità di queste nuove soglie, prevista per il biennio 2026-2027, che può permettere di pianificare accordi aziendali di welfare più duraturi.

👉 La retribuzione flessibile è infatti un elemento importante per poter convertire una normale voce di costo in un potente strumento di fidelizzazione e benessere organizzativo: una corretta analisi dei modelli retributivi adottati dalle singole imprese può risultare decisiva per adeguare gli accordi aziendali ai nuovi spazi di manovra fiscale previsti dalla normativa.

🛃🔮 Accertamenti fiscali in via presuntiva: anche quando la contabilità sia formalmente regolare, l'Agenzia delle Entrate...
12/06/2026

🛃🔮 Accertamenti fiscali in via presuntiva: anche quando la contabilità sia formalmente regolare, l'Agenzia delle Entrate può procedere alla rettifica dei ricavi attraverso l'accertamento analitico-induttivo.
Questo può avvenire per tutti i casi in cui vengano rilevati comportamenti palesemente antieconomici, specie quando si tratti di rapporti con consumatori finali.

🔎 Vi sono però tre requisiti fondamentali perché le presunzioni possano ritenersi legittime:
• la gravità della situazione, tale che in base agli elementi concreti il fatto ignoto (maggiori ricavi) possa probabilmente sussistere;
• la precisione dell'ipotesi, che deve essere determinata nella realtà storica in modo specifico e puntuale;
• la concordanza degli indizi, che devono convergere in modo univoco nella stessa direzione.

⚖️ L'amministrazione finanziaria non può pertanto basarsi su semplici sospetti o elementi generici: ogni presunzione deve essere calibrata sulle caratteristiche concrete del contribuente e capace di dimostrare in modo coerente l'antieconomicità del comportamento.
La recente giurisprudenza delle Corte di Cassazione ha ribadito in questo senso come la prova presuntiva richieda rigore metodologico.

💡 Sul piano operativo, può risultare quindi determinante documentare sempre le scelte gestionali e mantenere traccia delle motivazioni economiche delle singole operazioni, soprattutto in contesti B2C. A tal fine, una contabilità non solo formalmente corretta, ma anche sostanzialmente coerente con il modello di business, rappresenta la migliore tutela.

💿🇪🇺 Sovranità digitale e software di matrice europea: è recente l'annuncio di una nuova suite, chiamata Euro-Office, che...
10/06/2026

💿🇪🇺 Sovranità digitale e software di matrice europea: è recente l'annuncio di una nuova suite, chiamata Euro-Office, che si propone come alternativa europea ai principali servizi di produttività statunitensi.

🔎 Euro-Office nasce infatti dall’iniziativa di un gruppo di aziende e organizzazioni europee allo scopo di offrire una suite cloud orientata alla sovranità digitale. Il progetto si rivolge in particolare a pubbliche amministrazioni, scuole e imprese.

🔒 Il rilascio di Euro-Office è attualmente in "early access", cioè su invito: dalla pagina ufficiale https://office.eu bisogna richiedere l'accesso lasciando un indirizzo email.

⚠️ Già tali modalità di accesso al software hanno creato alcune perplessità, essendo poco coerenti rispetti ai principi di accessibilità e trasparenza che dovrebbero caratterizzare il progetto.
Inoltre, The Document Foundation (creatrice di un altro software gratuito analogo a Microsoft Office, LibreOffice) ha duramente criticato Euro-Office perché utilizza il formato proprietario OOXML di Microsoft come standard predefinito, compromettendo di fatto la sovranità digitale. Gli ideatori hanno replicato spiegando che l’intenzione era quella di rendere comunque agevole la migrazione degli utenti provenienti da Microsoft Office.

❓ Il software è stato appena lanciato, quindi al momento non è possibile trarre alcuna conclusione. Certo è che la mission di concorrere con strumenti storicamente e largamente diffusi non è affatto semplice e richiederà una certa dose di intraprendenza da parte di alcune imprese pilota per potersi avverare.

🚚🇪🇺 Dogane e origine delle merci: pubblicato il Regolamento Europeo 2026/1183, che ridisegna completamente il sistema di...
08/06/2026

🚚🇪🇺 Dogane e origine delle merci: pubblicato il Regolamento Europeo 2026/1183, che ridisegna completamente il sistema di certificazione dell'origine preferenziale nell'Unione Europea. La riforma introduce un ecosistema digitale centralizzato che sostituirà progressivamente i certificati cartacei, con impatti significativi per le imprese che operino nel commercio internazionale.
Di seguito le principali novità operative.

📋 Dichiarazioni del fornitore standardizzate: non più forme libere, ma dati strutturati e codificati secondo modelli predeterminati, pensati per l'interscambio telematico tra sistemi gestionali aziendali.

🛃 Cooperazione doganale rafforzata: viene introdotta una procedura di verifica tra Stati membri con termine perentorio di 120 giorni; in caso di mancato riscontro, si registra la decadenza automatica della dichiarazione, con perdita del beneficio tariffario.

💻 Sistema e-PoC UE: una piattaforma centralizzata che soppianterà il formato cartaceo di certificati EUR.1 e prove di origine. L'interconnessione con EU CSW-CERTEX permetterà inoltre controlli automatici in tempo reale.

📝 Obbligo REX: resta la soglia dei 6.000 euro entro la quale un operatore può compilare una dichiarazione di origine anche se non registrato nel Sistema degli Esportatori, salvo che specifici accordi tra l’UE e un Paese terzo non dispongano diversamente. Per gli esportatori già registrati, invece, il numero REX dovrà sempre essere indicato, a prescindere dal valore della spedizione.

📆 Le nuove disposizioni diverranno effettive progressivamente nei prossimi anni:
• 23 giugno 2026, entrata in vigore del Regolamento;
• 23 dicembre 2027, applicazione generale della riforma procedurale;
• 23 giugno 2028, obbligo di utilizzo dei formati standardizzati per le dichiarazioni del fornitore;
• 26 giugno 2030, obbligo di adozione del sistema e-PoC UE per certificati EUR.1 (Convenzione PEM);
• 29 giugno 2033, piena operatività dei controlli automatizzati e interscambio dati totale.

💡 La transizione graduale può favorire una corretta pianificazione e gestione delle risorse da parte delle imprese che esportino o importino merci, che potranno così valutare preventivamente l'impatto complessivo della riforma sui propri processi, verificare la conformità dei sistemi gestionali e predisporre per tempo l'adeguamento alle nuove procedure.

💸📅 Proroga dei versamenti per contribuenti ISA e forfetari: il Decreto Legge n. 89/2026 ha previsto ufficialmente la pos...
05/06/2026

💸📅 Proroga dei versamenti per contribuenti ISA e forfetari: il Decreto Legge n. 89/2026 ha previsto ufficialmente la possibilità di differire il pagamento del saldo 2025 e il primo acconto 2026. Ma attenzione alla maggiorazione richiesta.

🔎 I principali dettagli operativi:
• i soggetti potenzialmente interessati sono i contribuenti ISA, le partite IVA in regime forfetario, i contribuenti "minimi" e i soci di imprese o associazioni che rientrino in queste categorie;
• la proroga permette una dilazione dalla regolare scadenza del 20 luglio al 20 agosto;
• il differimento ad agosto comporta una maggiorazione dello 0,80%, con un tasso raddoppiato rispetto allo 0,40% applicato in precedenza;
• sono prorogabili il saldo 2025, il primo acconto 2026, i contributi INPS e gli altri tributi emergenti dalle dichiarazioni.

👉 L'aumento del costo del differimento comporta la necessità di valutare ancor più attentamente se sia opportuno o meno avvalersi della proroga: è prioritario analizzare i flussi di cassa previsti per luglio e agosto, al fine di scegliere l'opzione più sostenibile ed efficiente dal punto di vista del financial planning.

🏭🤝 Composizione negoziata della crisi d'impresa: pubblicato un aggiornamento delle istruzioni operative. Lo strumento ri...
03/06/2026

🏭🤝 Composizione negoziata della crisi d'impresa: pubblicato un aggiornamento delle istruzioni operative. Lo strumento rimane centrale nella gestione delle situazioni di difficoltà aziendale e il quadro normativo si arricchisce di indicazioni pratiche fondamentali per imprenditori e professionisti che si trovino ad affrontare percorsi di risanamento.

📝 È disponibile online un test pratico che misura la complessità del percorso di risanamento attraverso il rapporto tra debito da ristrutturare e flussi annui generabili. Il test non è un indicatore di crisi, ma un semplice strumento previsionale.
L'esito del questionario può fornire 3 diverse soglie orientative:
• con un rapporto debito/flussi fino a 3 le difficoltà vengono ritenute contenute e l'andamento aziendale corrente può essere sufficiente;
• con un rapporto compreso tra 3 e 5 il risanamento dipende dall'efficacia delle iniziative industriali;
• con un rapporto superiore a 5 potrebbe infine rendersi necessaria la cessione dell'azienda o di suoi rami.

✅ Sempre online, è presente una check list per il piano di risanamento, potenzialmente utile sia per un imprenditore che per un esperto incaricato.
La lista riporta alcune best practices e si articola in otto aree tematiche:
• requisiti organizzativi;
• situazione contabile;
• cause della crisi;
• proiezioni finanziarie;
• risanamento del debito;
• valore di liquidazione;
• gruppi di imprese;
• imprese minori.

👨‍💻 È stato inoltre aggiornato il protocollo operativo per l'esperto indipendente, che illustra gli adempimenti, i tempi e le modalità dell'incarico:
• l'accettazione va fatta entro 2 giorni lavorativi, con verifica di indipendenza e disponibilità;
• la durata ordinaria è fissata a 180 giorni, prorogabile fino a ulteriori 180 giorni;
• è fatto obbligo di non intrattenere rapporti professionali con la stessa impresa per i 2 anni successivi all'archiviazione della composizione;
• la relazione finale va strutturata secondo l'indice dell'allegato 5, con la piattaforma telematica Unioncamere, fulcro operativo dell'intera procedura;
• viene confermato un percorso di formazione obbligatoria di 55 ore complessive per via telematica.

👉 Le nuove istruzioni chiariscono quindi aspetti pratici piuttosto essenziali per chi si appresti ad affrontare un percorso di composizione negoziata: una corretta applicazione del test pratico e l'adesione alle best practices nella redazione del piano sono elementi sicuramente utili, se non determinanti, per il successo del risanamento.
Successo che, come sempre, dipenderà dalla tempestività delle decisioni e dall'adeguatezza della documentazione prodotta.

🇪🇺🇨🇳 Iperammortamento di beni strumentali: a seguito della conversione in legge del Decreto Fiscale 2026 è stato elimina...
29/05/2026

🇪🇺🇨🇳 Iperammortamento di beni strumentali: a seguito della conversione in legge del Decreto Fiscale 2026 è stato eliminato il vincolo del made in UE/SEE per l'accesso all'agevolazione, che permette di aumentare il costo di ammortamento di un bene e di conseguenza l'importo fiscalmente deducibile per lo stesso.

🔎 Le recenti disposizioni prevedono infatti che i beni strumentali 4.0 possano ora provenire anche da Paesi extra-UE, con applicazione retroattiva della norma a tutti gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026.

✅ Restano fermi i requisiti tecnici e le percentuali di maggiorazione precedentemente stabilite:
• i beni devono essere interconnessi al sistema aziendale e appartenere alle categorie degli allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026;
• si può usufruire di un'aliquota del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 100% da 2,5 a 10 milioni e del 50% dai 10 ai 20 milioni.

⚠️ C'è ancora un punto interrogativo, riguardante i beni finalizzati all'autoproduzione di energia, per i quali potrebbe restare valido il vincolo stabilito a livello di Unione Europea. Si è in attesa di chiarimenti ufficiali in merito.

👉 Anche per conoscere le modalità operative di accesso alla misura sarà necessario aspettare l'emissione di un apposito decreto attuativo da parte dei ministeri competenti.

⚖️ 🔄 Società fiduciarie e normativa antiriciclaggio: una recente sentenza delle Corte di Giustizia Europea ha chiarito c...
27/05/2026

⚖️ 🔄 Società fiduciarie e normativa antiriciclaggio: una recente sentenza delle Corte di Giustizia Europea ha chiarito come i mandati fiduciari siano istituti giuridici potenzialmente assimilabili ai trust.

⚠️ Ne deriva così l'applicabilità dei relativi obblighi di comunicazione e accesso alle informazioni riguardo alla titolarità effettiva, con rilevanti implicazioni sia in materia di compliance AML che di protezione dei dati personali.

👉 In altre parole, qualora una società fiduciaria venga incaricata della gestione di beni o partecipazioni con effetti di "separazione patrimoniale", è opportuno comunicare chi sia il vero beneficiario finale (il titolare effettivo).

🔎 Un mandato fiduciario può infatti sostanziarsi in un contratto con cui vengano trasferiti formalmente beni o diritti a una società fiduciaria, che li gestisca per conto del mandante ("fiduciante") o dei beneficiari designati.
In quei casi non si tratta quindi di un incarico di mera gestione ("mandato semplice") ma, come succede nel caso di un trust, di un atto che crea una vera e propria separazione tra proprietà formale e beneficiario economico.

📨 La Corte ha pertanto confermato che i mandati fiduciari con funzioni analoghe a quelle dei trust devono soggiacere alle stessa regole: va effettuata un'apposita comunicazione al Registro dei titolari effettivi e va riconosciuto il diritto di accedere ai dati a tutti quei soggetti che detengano un interesse legittimo documentato.

📌 Le imprese italiane che si avvalgono di mandati fiduciari hanno quindi l'onere di:
• verificare se il mandato in essere produca effetti di separazione patrimoniale o funzioni analoghe ai trust;
• controllare con la società fiduciaria di riferimento se siano stati assolti gli obblighi di comunicazione al Registro;
• rivedere le informative privacy fornite ai beneficiari, assicurandosi che siano chiari modalità e finalità del trattamento dei loro dati.

Indirizzo

Via Delle Industrie 1/A
Limena
35010

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00

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