06/06/2022
Ci sarò fin quando non arriverà il momento di lasciarlo andare.
Terrò per mano mio figlio e mi auguro di essere in grado di indirizzarlo sulla buona strada, quella in cui da ogni ciottolo sul quale inciampare si può trarre un insegnamento. Mi auguro di essere, insieme a suo padre, un esempio da seguire che non sarà sempre perfetto, ma di sicuro sempre mosso dall'amore più grande che ci sia al mondo.
Abbraccerò mio figlio fin quando non arriverà il momento di lasciare spazio ad altri abbracci, quello della sua nuova famiglia, della sua donna, del suo compagno, magari di un figlio. Ma fino a quel giorno, fin quando lui mi chiederà di abbracciarlo per proteggerlo e per infondergli coraggio, io ci sarò. E continuerò ad abbracciarlo.
Continuerò a farlo così come, fin quando non è stato in grado di camminare da solo, l'ho fatto io per lui, tenendomelo addosso prima, aiutando i suoi timidi primi passi poi, cercando di ricacciare indietro la paura che potesse cadere e farsi male, ma soprattutto trovando il coraggio di lasciargli la mano quando ho capito che ce l'avrebbe fatta anche da solo. Perché è questo quello che un genitore fa, accompagna il proprio figlio aspettando che lui sia abbastanza forte da camminare da solo, per poi restare a guardare, in disparte, dicendogli semplicemente: "Io ci sarò sempre".