21/02/2018
COME RIFINANZIARE IL NOSTRO CLIENTE.
A tutti noi e' capitato, per varie ragioni, di vedere una fattura cliente andare oltre la scadenza di pagamento. Se il ritardo nel pagamento e' di pochi giorni, naturalmente, il problema e' presto risolto, ma se si protrae, e nel frattempo scadono fatture successive, a volte si rischia di compromettere anche il rapporto commerciale. Infatti, dopo alcuni mesi, sia il debitore, che tende ovviamente a vivere con imbarazzo la propria insolvenza, sia il creditore, che e' in bilico tra un'azione energica di recupero dello scoperto e il mantenimento di un buon rapporto con il cliente, non sanno piu' bene come muoversi. Ecco che allora un esperto di gestione del credito puo' essere utile, anche solo come consiglio di buon senso. Al di la' del canonico piano di rientro, il consiglio e' quello di dividere il debito in due. Una parte viene congelata (diciamo il 25%), in attesa che il cliente risolva la sua crisi di liquidita', ed una parte puo' invece essere oggetto di finanziamento, attraverso una riformulazione delle scadenze, e conseguente anticipo degli importi da parte di una finanziaria. Il vantaggio? il creditore incassa una buona parte del proprio credito (dal 66% al 75%) cash, il debitore vede "alleggerirsi" la propria esposizione di BT e allungarsi i termini di pagamento, in quanto il rifinanziamento puo' prevedere anche 30-60 gg di dilazione sulle nuove fatture emesse. Quindi, senza troppi rischi, il creditore riduce del 50% la propria esposizione, ed il cliente debitore ottiene un credito del 25/30% sulla propria esposizione senza oneri bancari.