Soluzioni Luce Gas Fibra

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31/10/2024

Quando si installa un impianto fotovoltaico, l'obiettivo principale è ridurre drasticamente i costi della bolletta elettrica sfruttando l'energia prodotta dal sole. Tuttavia, c'è un aspetto che molti proprietari di impianti fotovoltaici spesso trascurano: la scelta del fornitore di energia e della tariffa più adatta.
Un impianto fotovoltaico permette di produrre e autoconsumare energia elettrica, ma solo durante le ore di luce. Quando l’impianto non produce, soprattutto nelle ore serali e notturne, è inevitabile prelevare energia dalla rete. In questi momenti, la tariffa applicata dal fornitore diventa determinante per stabilire quanto si riuscirà effettivamente a risparmiare

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Cambiamenti climatici: quali sono le energie rinnovabili?Le fonti di energia solare, eolica, idroelettrica, da biomassa ...
30/10/2024

Cambiamenti climatici: quali sono le energie rinnovabili?

Le fonti di energia solare, eolica, idroelettrica, da biomassa e geotermica possono fornire energia, limitando così il riscaldamento del pianeta provocato dai combustibili fossili.

Al di là del suo essere "verde", l'energia pulita ha molti più vantaggi che la rendono raccomandabile. Il settore crea posti di lavoro, rende le reti elettriche più resilienti, amplia l'accesso all'energia nei paesi in via di sviluppo e aiuta a ridurre la bolletta della luce.

Naturalmente le energie rinnovabili, come qualsiasi altra fonte energetica, hanno aspetti negativi e vengono messe in discussione. Uno dei dibattiti riguarda la definizione stessa di energia rinnovabile. A rigor di termini, per energia rinnovabile si intende esattamente quello che il suo stesso nome dichiara: un'energia perpetuamente disponibile, oppure, secondo l'Amministrazione delle Informazioni Energetiche, "virtualmente inesauribile". Ma "rinnovabile" non significa necessariamente sostenibile, come dicono coloro che si oppongono all'impiego dell’etanolo derivato dal mais o alle grandi dighe idroelettriche. Non include inoltre altre fonti di energie a basse o zero emissioni che hanno sostenitori propri, come l'efficienza energetica e l'energia nucleare

Energia solare: dai tetti domestici fino ai grandi impianti solari, l'energia solare ha riconfigurato i mercati di tutto il mondo. Nel decennio che va dal 2007 al 2017 la capacità di energia installata totale proveniente da pannelli fotovoltaici è aumentata fino a un incredibile 4.300 per cento.

Oltre ai pannelli solari, che convertono l'energia solare in elettricità, gli impianti di concentrazione di energia solare (CSP) utilizzano specchi per concentrare il calore del sole, derivante invece dall'energia termica. Cina, Giappone e U.S.A. sono in testa a tale conversione, tuttavia il solare ha ancora una lunga strada davanti (basta pensare che totalizza solo due per cento dell'elettricità totale generata negli U.S.A). nel 2017. L'energia termica solare viene utilizzata in tutto il mondo per acqua calda, riscaldamento e aria condizionata.

Il costo dell'energia elettrica al kWh varia giornalmente, ma in regime di tutela della vulnerabilità ARERA applica un p...
30/10/2024

Il costo dell'energia elettrica al kWh varia giornalmente, ma in regime di tutela della vulnerabilità ARERA applica un prezzo al kwh aggiornato su base trimestrale. Per quanto riguarda il mercato libero, invece, sono i singoli fornitori in un contesto di libera concorrenza a stabilire il costo della materia prima e a declinare i dettagli delle varie offerte.

Il prezzo medio dell'energia elettrica a Settembre 2024 è pari a 0,11713€/kWh per la tariffa monoraria, mentre per la trioraria è pari a 0,12233€/kWh per la fascia F1 e 0,13174€/kWh per la fascia F2 e 0,10565€/kWh per la F3.

Un importante ruolo nella spesa della bolletta elettrica è giocato dal costo della luce. Al momento di valutare la convenienza o meno di una nuova offerta luce è facile andare in confusione per comprendere quanto realmente sia possibile risparmiare.

Per i clienti non vulnerabili in Tutele Graduali i prezzi sono ancora stabiliti da ARERA e l’aggiornamento è mensile con fatturazione bimestrale. Per i vulnerabili serviti dal Servizio di Tutela della Vulnerabilità, invece, l’aggiornamento dei prezzi è trimestrale.

Infine, per quanto riguarda gli operatori del mercato libero, le tariffe sono aggiornate a discrezione dell'operatore sulla base dell'andamento del prezzo all'ingrosso (a cui sono legate a doppio filo le tariffe indicizzate a prezzo variabile).

Infatti il costo dell'energia elettrica al kWh è influenzato dal valore del PUN attuale, ossia il Prezzo Unico Nazionale della materia prima all'ingrosso, che rappresenta l'indice dei prezzi della corrente alla Borsa Elettrica Italiana, oltre che da una serie di altri fattori, come i costi di distribuzione e lo spread applicato dalla compagnia. Per queste ragioni, quindi, il prezzo di un kWh di energia elettrica può variare secondo modalità e tempistiche differenti.

Il costo al kWh è determinato da una serie di fattori che includono i costi per il dispacciamento, la perequazione, il trasporto, gli oneri di sistema e le imposte. La somma di tutti questi valori va a comporre il valore indicato da ARERA ogni 3 mesi in regime di maggior tutela. Ciò garantisce che per l’arco temporale predefinito il prezzo dell’energia rimanga invariato.

L’ARERA stabilisce sia il prezzo dell’elettricità valido in presenza di una tariffa monoraria (in questo caso si parla anche di fascia unica), sia quello da applicare alla tariffa bioraria. In questo secondo caso, il prezzo applicato ai propri consumi varia in base all’orario di utilizzo, che per convenzione è stato suddiviso in nelle tre fasce orarie F1, F2 ed F3:

la fascia F1 identifica le ore diurne (dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle 22:00, festivi esclusi);
le fasce F2 e F3 sono riferite rispettivamente alle ore intermedie e serali (dal lunedì al venerdì dalle ore 7:00 alle 8:00 e dalle ore 19:00 alle 23:00, il sabato dalle 7:00 alle 23:00, festivi esclusi) e alle ore notturne più la domenica e le festività nazionali (dal lunedì al sabato dalle ore 23:00 alle 7:00, domenica e festivi intera giornata).
Per sviscerare al meglio il costo dell'energia elettrica è importante capire esattamente cosa si intende per kWh. Il kWh (kilowattora) è l'unità base per la definizione del costo dell'energia elettrica e si riferisce all'energia necessaria per fornire una potenza di un kilowatt per un'ora.

Il costo di un kWh di energia elettrica dipende da vari fattori:

il volume dei consumi (scaglioni di prezzo);
le quote fisse legate alla potenza impegnata;
la tipologia di contratto domestico (residente o non residente).
Il prezzo di un kWh di energia varia pertanto in base al proprio mercato di appartenenza, poiché le modalità e le tempistiche con cui viene stabilito sono differenti sulla base del fatto che l'utente finale si trovi in regime tutelato o nel mercato libero. Nel primo caso è l'Authority a decidere il costo, nel secondo sono le dinamiche di concorrenza tra i diversi fornitori

E nel mercato libero dell'energia? In questo caso i prezzi sul mercato libero non sono definiti dall'Autorità, ma il costo dell'energia elettrica al kWh e della materia prima viene stabilito liberamente da ogni fornitore, che può decidere di bloccarlo per un periodo minimo di 12 mesi, oppure può prevedere degli sconti o dei bonus in bolletta. Inoltre, il prezzo della corrente elettrica può essere fisso, e quindi non subire modifiche dovute alle oscillazioni del mercato, oppure indicizzato, essendo così soggetto alle variazioni in base all’andamento dell’indice di riferimento.

Un fattore importante che incide sul costo dell'energia elettrica finale della bolletta è legato alla residenza dell’intestatario della bolletta; per le abitazioni di non residenza, infatti, è prevista una quota fissa che non è legata ai consumi e quindi non si applica al costo per kWh.

Quando valuti le promozioni tieni sempre presenti le tue abitudini di consumo, in modo da scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze, e concentrati sulla quota energia (€/kWh), che è l’unica parte variabile della tariffa ed è quella su cui si basa la concorrenza tra i vari fornitori

Energia, Acea ottiene 500 milioni da Bei e Cdp per la rete di distribuzione elettricaIl finanziamento è mirato a digital...
30/10/2024

Energia, Acea ottiene 500 milioni da Bei e Cdp per la rete di distribuzione elettrica

Il finanziamento è mirato a digitalizzare l’infrastruttura e promuovere gli obiettivi di RePowerEU. Prima tranche da 320 milioni già nel 2024, la seconda da 180 nel 2025. L’Ad Fabrizio Palermo: “Miglioreremo resilienza e flessibilità grazie alle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale”

Rendere l’infrastruttura elettrica di Areti sempre più moderna e potenziarla per fornire un servizio sempre più efficiente a favore dei cittadini. E’ questo l’obiettivo del finanziamento da 500 milioni di euro che è stato concesso ad Acea – gruppo che controlla il 100% di Areti, gestore della rete di distribuzione elettrica di Roma e Formello – dalla Banca Europea per gli investimenti, con la Garanzia Archimede di Sace, e da Cassa Depositi e Prestiti.

CO2, per il taglio del 50% nelle città entro il 2050 servono 271 miliardiStudio di A2A e Thea Group: centri urbani centr...
30/10/2024

CO2, per il taglio del 50% nelle città entro il 2050 servono 271 miliardi
Studio di A2A e Thea Group: centri urbani centrali nella decarbonizzazione: necessari investimenti in vari ambiti, da solare sui tetti ai trasporti elettrificati

Un pacchetto d’investimenti da oltre 27o miliardi di euro entro il 2050 per rendere possibile il processo di decarbonizzazione e il miglioramento dell’efficienza e della qualità della vita nelle città italiane, attivando una serie di leve già oggi disponibili e dimezzando le emissioni delle città. È lo scenario che emerge dallo studio “Sostenibilità urbana. Decarbonizzazione, elettrificazione e innovazione: opportunità e soluzioni per città future-fit” realizzato da Teha Group con A2A e il contributo scientifico di ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile), presentato il 6 settembre al Forum di Cernobbio da Roberto Tasca, presidente di A2A, Renato Mazzoncini, ad e dg dell’azienda, e Lorenzo Tavazzi, senior partner e board member di Teha, con l’intervento di Enrico Giovannini, co-fondatore e direttore scientifico di ASviS.

Perché la scommessa sulle città? Perché, da una parte, il futuro sarà irrimediabilmente urbano: la previsione è che entro il 2050 abiterà nelle città circa il 70% della popolazione mondiale. In Italia dall’attuale 72,6% si stima si arriverà all’81,1%, un trend che potrebbe portare a un aumento delle emissioni dei centri italiani del 18%. D’altra parte le città si confermano catalizzatori di innovazione e sostenibilità: nel nostro Paese, nei 112 comuni capoluogo oggetto dello studio – che coprono il 7% della superficie nazionale – abita il 30% della popolazione, si genera il 60% del Pil e si consuma il 29% del totale energetico. Si producono così economie “di densità”: minor consumo termico (-21% per unità di superficie) rispetto al resto del Paese, maggiori utenze allacciate per km alla rete elettrica (di quasi 5 volte) e di gas e acqua (di 3 volte), maggiore offerta (+47%) di trasporti pubblici, più piste ciclabili (+52%).

Le leve per la decarbonizzazione
La sfida è costruire su queste efficienze intrinseche il salto ulteriore: maggiore sostenibilità e insieme qualità della vita. Già ci sono città virtuose in questo senso, e lo studio le elenca: Milano, Brescia, Messina, Bergamo, Varese, Cremona, Cosenza. Hanno tutte in comune interventi e buone performance negli ambiti indicati come «leve tecnologiche e di servizio» che rappresentano le soluzioni già esistenti più efficienti, in termini di costo-beneficio, per la decarbonizzazione e per le quali gli operatori industriali possono fungere da abilitatori e partner nonché investitori diretti. Le azioni in questione: installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti, elettrificazione dei trasporti, diffusione di pompe di calore elettriche, crescita del teleriscaldamento, ottimizzazione dei servizi di gestione di acqua e rifiuti, sostituzione dei punti luce con illuminazione a Led, sviluppo del verde urbano, con l’aggiunta del necessario potenziamento della rete elettrica.

L’ipotesi di investimento di 10 miliardi all’anno fino al 2050 in questi settori, per complessivi circa 271 miliardi sommando tutti gli interventi, porterebbe a un taglio del 52% delle emissioni delle città, che passerebbero dagli attuali 62 milioni di tonnellate di CO2 a 30. Inoltre innalzerebbe del 20%, nel mix dei consumi, il peso di rinnovabili, elettricità e calore derivato, ora al 31%. La riqualificazione degli edifici, che secondo le stime dello studio richiederebbe ulteriori investimenti per circa 360 miliardi di euro, sempre al 2050, porterebbe a un risparmio di altri 5,1 milioni di tonnellate di CO2.

La maggior parte dell’impegno economico dovrebbe essere diretta verso il trasporto privato: circa 165 miliardi di euro, che corrispondono all’elettrificazione delle auto.

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30/10/2024

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19/10/2024

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Bollette arriva lo stop, niente più aiuti: cosa cambierà sugli importi!!Come tutti noi ben sappiamo, la situazione negli...
13/08/2024

Bollette arriva lo stop, niente più aiuti: cosa cambierà sugli importi!!

Come tutti noi ben sappiamo, la situazione negli ultimi anni non è certo stata delle migliori: l’inflazione e la crisi economica che hanno colpito il nostro Paese da ormai due anni, infatti, hanno avuto il potere di metterci tutti quanti in ginocchio e soprattutto di unirci davanti a queste nuove difficoltà che non hanno certo fatto troppe distinzioni. Proprio per questo motivo, un po’ come un aiuto indispensabile e arrivato nel momento giusto, gli sconti in bolletta di cui tanti di noi hanno avuto modo di godere hanno rappresentato un’ancora di salvezza non indifferente.

Proprio le bollette, con in particolare gli aumenti sui consumi di gas e luce, d’altronde hanno rappresentano uno degli aspetti più critici e anche preoccupanti di questi ultimi due anni. Eppure, dopo che si stava quasi raggiungendo una linea di pace e di tranquillità grazie anche agli aiuti pensati proprio per andare incontro alle fasce di popolazione più in difficoltà, ora sembra proprio che tutto stia per cambiare un’altra volta. Per scoprire cosa sta succedendo più nel dettaglio, non dovete fare altro che continuare a leggere insieme a noi.

Come prima cosa, però, facciamo un piccolo passo indietro e ricordiamo quali erano i principali punti da rispettare e di cui essere a conoscenza per quanto riguarda proprio il bonus erogato in aiuto ai costi ormai sempre più elevati all’interno delle nostre bollette.

Innanzitutto, infatti, per poter ottenere questo specifico bonus bollette era necessario presenza la dichiarazione sostitutiva unica con il fine di dimostrare la propria soglia di ISEE. Per quanto riguarda questa soglia, questa non è mai stata fissa nel corso degli anni: nel 2022, ad esempio, era di 12 mila euro, mentre nel 2021 era di 8.265, fino ad arrivare ai 15 mila euro del 2023.

Stop per gli aiuti, come cambieranno le bollette

Adesso, però, sembra che tutto stia nuovamente cambiando e che in particolar modo questo ghiottissimo bonus stia andando incontro a uno stop. Il bonus sociale, anche conosciuto come bonus bollette, non è stato prorogato così come non si è ottenuta una proroga per quanto riguarda la soglia di innalzamento dell’isee necessaria per il bonus.

Proprio per questo motivo, quest’anno tutto cambierà, e soprattutto diminuiranno senza dubbio in modo netto le persone che potranno avere la fortuna di avere accesso a questi aiuti. Nello specifico, il valore di ISEE oltre il quale non bisogna andare torna ad esempio più in basso e nello specifico si assesta sui 9.530 euro. Rimangono invece intatte le mensilità per le quali si può godere di questo bonus, ovvero ben 12 mesi.

Indirizzo

Corso Vittorio Emanuele 29
Locri
89044

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 20:00
Martedì 08:30 - 20:00
Mercoledì 08:30 - 20:00
Giovedì 08:30 - 20:00
Venerdì 08:30 - 20:00

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