Massimo Brugnoli Life & Business Coach

Massimo Brugnoli Life & Business Coach Coaching per aziende e privati. Coaching individuale e aziendale. Come definire al meglio i tuoi obiettivi e accelerare la loro realizzazione.

Formazione in:

- Comunicazione efficace
- Comunicazione in pubblico
- Tecniche di vendita e comunicazione persuasiva

29/05/2026

LA LEZIONE DELLA "NEW COKE" DEL 1985: SIAMO SICURI CHE SIA SERVITA?

Gli ideatori dell'orrido oggetto a quattro ruote (che non voglio nemmeno nominare) avrebbero dovuto riflettere sul fatto che "innovare" non è sinonimo di migliorare.

Nemmeno dal punto di vista del marketing.

E forse avrebbero potuto trarre insegnamento dal clamoroso fallimento della Coca-Cola, quando nel 1985 provò a sostituire l'iconica bevanda con la cosiddetta "New Coke".

Ovvero, con una bevanda diversa, più simile come gusto alla Pepsi, che in quel momento stava guadagnando quote di mercato.

Nei "test di assaggio" (effettuati su oltre 200.000 soggetti), la New Coke aveva superato nel gradimento il classico gusto della Coca, quindi ci sarebbe aspettati un riscontro positivo da parte del mercato.

Che però non ci fu: dopo soli 79 giorni, infatti, la nuova formula venne ritirata dal mercato, e la Coca Cola tornò velocemente alla vecchia ricetta, con la dicitura "Coca Cola Classic".

In quelle poche settimane, le perdite per il colosso di Atlanta furono enormi.

Probabilmente, le "caratteristiche tecniche" (in questo caso il gusto) e le "tendenze di mercato" non sono tutto.

E questo vale soprattutto quando si tratta di prodotti con una fortissima personalità, una storia importante, un marchio storico e, soprattutto, con un legame emozionale che come un filo rosso (non a caso) lega tutto questo al pubblico.

Ogni tanto sarebbe bello ricordarsi che codesto pubblico non è fatto solo di "consumatori", ma soprattutto di esseri umani.

E una cosa che contraddistingue fortemente gli esseri umani è che i loro comportamenti non sono guidati, per fortuna, solo dalla razionalità, ma in gran parte dall'emozione.

Altrimenti saremmo Vulcaniani.

20/05/2026

BEN PANZON E LA TEORIA DELLA "MELA MARCIA"

Come previsto, la Servitù, non riuscendo più a negare l'evidenza, sta usando l'arma comunicativa della "mela marcia" di craxiana memoria.

Per gli appassionati di PNL, si tratta di un "chunk-down".

Ovvero, si stanno affrettando a scaricare tutte le responsabilità degli immensi crimini dello stato sionista su un singolo individuo: il ministro Ben Panzon (e sui suoi fedelissimi), in modo sa salvare tutto il resto..

Operazione peraltro piuttosto semplice, poichè il losco e lombrosiano figuro si presta bene allo scopo.

Non cascateci. Il problema non è Ben Gvir, ma lo stato di Israele.

Infatti, le pur disgustose immagini che vedete in queste ore, non sono nulla rispetto al trattamento che l'entità sionista riserva da sempre a migliaia di persone innocenti.

E la situazione è ancor più peggiorata negli ultimi.

Magari il problema fosse solo un governo o una persona. Ma non è così.

Infatti, i crimini e i soprusi di Israele sono possibili solo grazie all'insieme dei suoi apparati, delle sue istituzioni e al sostegno di gran parte dei suoi cittadini.

Ma soprattutto, grazie al sostegno e alla complicità del cosiddetto "occidente democratico".

12/05/2026

HANTAVIRUS: PERCHE' NON SARA' UN "COVID 2"

Voglio tranquillizzare quanti temono una replica degli assurdi crimini commessi contro la popolazione dalla cricca medico-politica-giornalistica nel periodo 2020-22.

Infatti, questa volta non ci sarà nessun lockdown, nessun Grin-Caz e nessun siero magico obbligatorio.

In sintesi, ecco perchè:

1) Il virus, per stessa ammissione dei cosiddetti "esperti", ha una contagiosità molto più bassa del Sars-Cov-2. Già questo taglia le gambe alla propaganda sugli "ospedali che rischiano di scoppiare", "le terapie intensive piene" e altre amenità del genere.

2) Non esistono le condizioni sociali e le tempistiche.

Questo perchè c'è una parte, sicuramente minoritaria ma cospicua, della società che ha aperto gli occhi. E ciò rende impossibile la chiusura delle attività e il sequestro in casa dei cittadini da parte del governo, poichè tali assurdità sono realizzabili solo con il consenso di almeno il 95% degli individui. Come infatti era nel marzo 2020.

Inoltre andiamo verso l'estate. E con il sole e con il caldo (qualcuno lo spiegasse ai medici) le epidemie sono molto più difficili. Ed è anche più difficile far credere che esistano o amplificarle a livello mediatico.

3) In questo momento in Italia c'è un governo che viene percepito come "di destra" (anche se in realtà non significa assolutamente nulla: sono sempre pagliacci della stessa risma).

Anche questo è importante perchè, per fregare al meglio la mandria, è necessario che ci sia un governo che venga presentato come "di sinistra" o al massimo "tecnico".

Altrimenti i vari Fazio, Gruber, Parenzo, Vasco Rossi, Jovanotti, i sindacati, i Bella Ciao e tutti gli altri come faranno a sostenerlo?

Lo sapeva bene anche Gianni Agnelli: in Italia la vera politica "di destra" la deve fare "la sinistra".

Spero di aver contribuito a rasserenare qualcuno.

24/04/2026
13/04/2026

🧠 Mangiare più carne è associato a un declino cognitivo più lento e minor rischio di demenza?

Uno studio del marzo 2026 (Karolinska Institutet, pubblicato nientedimeno su JAMA Network Open) ha seguito oltre 2.000 anziani senza demenza per 15 anni.

Risultati principali:

Un maggiore consumo totale di carne è legato a traiettorie cognitive migliori e a un rischio ridotto di demenza solo nelle persone con genotipo APOE ε3/ε4 o ε4/ε4 (il gruppo ad alto rischio genetico per l’Alzheimer, circa il 25% della popolazione).
Nelle persone senza queste varianti genetiche non si osserva questo beneficio.

Fantastico il grafico che mostra l'evoluzione umana e l'espansione del cervello quando siamo diventati IPER-CARNIVORI.
Avete letto?

IPER-CARNIVORI...

Importante: chi mangiava poca carne nel gruppo ad alto rischio genetico aveva più del doppio del rischio di demenza rispetto a chi non aveva quelle varianti. Con un alto consumo di carne, invece, il rischio cognitivo tra i due gruppi diventava simile.

Un rapporto più alto di carne processata rispetto al totale risulta sfavorevole.

Riferimento allo studio:
Meat Consumption and Cognitive Health by APOE Genotype

https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2846712

La carne potrebbe avere un ruolo protettivo sul cervello soprattutto in chi ha rischio genetico alto, mentre mangiarne poca sembra associare a rischio maggiore per tutti (soprattutto per i portatori APOE4)?
Serve ancora più ricerca per confermarlo o vi bastano gli studi che vi proponiamo da 26 anni a questa parte?
Preferite credere ancora nel potente e muscolato Berrino?

05/04/2026

LINGUAGGIO, POTERE E MANIPOLAZIONE

"Il linguaggio è uno strumento di potere che determina ciò che è possibile dire e pensare."
Michel Foucault

Quando vi vogliono manipolare, la prima leva su cui generalmente agiscono è l'uso delle parole.

Tra le tecniche più usate ci sono:

- L'ETICHETTATURA NEGATIVA: ovvero marchiare a fuoco, con il potere del linguaggio, chiunque osi dissentire dal pensiero dominante.
Ad esempio: "no-vax", "giustizialista", "maschilista", "negazionista" "populista", ecc...

In questo modo si evita di affrontare la complessità di un pensiero motivato e articolato, sfruttando la pigrizia mentale della maggior parte delle persone, che adora le scorciatoie mentali.

Una strategia che torna utile quando non si hanno argomenti credibili per ribattere nel merito.

- LA RISTRUTTURAZIONE SEMANTICA - Ovvero, ridefinire un determinato concetto con altre parole che lo facciano sembrare più accettabile. A volte, ribaltandone addirittura il significato.

Un esempio è la guerra all'Iraq del 1991, che fu definita da Giulio Andreotti "operazione di polizia internazionale".

Oppure il massacro del popolo palestinese da parte di Israele, definito dai mass-media "conflitto con Hamas".

Come diceva Gustave Le Bon, grande esperto di psicologia persuasiva (e autore del formidabile saggio "La psicologia delle f***e"):

"Certe parole sembrano possedere un potere magico formidabile. Migliaia di uomini si son fatti uccidere per parole di non hanno mai compreso il significato, e spesso anche per parole che non hanno nessun significato."

25/03/2026

L’INGANNO DEL VETRO: LA TUA AUTO È UNA TRAPPOLA BIOLOGICA?

Siamo convinti che il vetro sia uno scudo, ma per la nostra biologia è una MUTILAZIONE. Trascorrere ore in auto o in uffici vetrati espone il corpo a uno spettro luminoso totalmente sbilanciato.

Il vetro scherma quasi tutti gli UVB (fondamentali per la Vitamina D) e le frequenze del rosso/infrarosso rigenerativo, ma lascia passare indisturbati gli UVA. Il risultato? Uno stato di INFIAMMAZIONE SISTEMICA e stress ossidativo che nessuna pillola di vitamina D può curare. Non è il sole il problema, è come la FOLLIA TECNOLOGICA ha deciso di filtrarlo, privandoci delle frequenze che riparano i tessuti.

Se volete salvare i vostri mitocondri, abbassate quel finestrino ogni volta che potete. La salute vera non sta dietro un cristallo.

La medicina della luce/mitocondriale soppianterà a breve la visione della medicina moderna, compresa quella tanto idolatrata funzionale!

https://www.evolutamente.it/linganno-del-vetro-perche-il-finestrino-chiuso-sta-alterando-la-vostra-biologia/

22/03/2026

Fate attenzione quando vi dicono di “credere alla scienza” o di “credere agli studi scientifici”.

Ad esempio, non sempre i dati diffusi da istituzioni, “esperti” e case farmaceutiche sono realmente attinenti alla realtà. E chissà se lo fanno sempre in buona fede…

Prendiamo in esame il caso della differenza tra RISCHIO ASSOLUTO E RISCHIO RELATIVO riguardo ad una determinata malattia:

• Il primo è la probabilità statistica che un individuo o una popolazione sviluppi una determinata patologia in un dato periodo di tempo.
• Il secondo è invece la misura epidemiologica che confronta la probabilità di sviluppare una malattia tra chi è esposto a un determinato fattore (es. fumatori) e chi non lo è (non fumatori).

Esempio pratico:

mettiamo che io voglia pubblicizzare un determinato farmaco dicendo che in base “agli studi” assumerlo comporti una riduzione di ben il 50 % del rischio di contrarre una pericolosa malattia.

Omettendo però (chissà come mai) di specificare che sto facendo riferimento al rischio RELATIVO e non a quello ASSOLUTO.

Cosa cambia? Moltissimo.

Infatti:

Se, per ipotesi, un determinato studio dicesse che il farmaco X riduce la possibilità di morire per una determinata malattia dallo 0,80% allo 0,40%, il dato ASSOLUTO sarebbe ridicolo, statisticamente quasi irrilevante: una differenza di 0,40 punti percentuali.

Attenzione, però: QUESTO E’ IL DATO ASSOLUTO!

Ma la stessa casa farmaceutica (magari avallata dal silenzio delle istituzioni e dei mass-media), potrebbe dire che il medesimo farmaco ha un’efficacia addirittura del 50% (quindi la metà!) nella riduzione del rischio.

COME SAREBBE POSSIBILE QUESTO?

Semplice: perché 0,40 è la metà di 0,80…Peccato però che in questo caso si stia parlando DEL RISCHIO RELATIVO!

Dobbiamo fare attenzione, perché spesso i numeri e “gli studi scientifici” possono dire tutto o il contrario di tutto, a seconda di come vengono interpretati e divulgati.

E, magari, a seconda degli interessi che si vogliono difendere.
L’unico antidoto è studiare, osservare, usare il cervello, unire i puntini e sviluppare il proprio senso critico, tenendo conto che i fattori in gioco sono sempre molteplici.

Ed evitando di credere ciecamente agli “esperti”, o presunti tali, anche se a volte ci vengono presentati come se fossero il Vangelo.

18/03/2026

BASTA POCO PER RIGENERARE IL CERVELLO: GLI EFFETTI DI 72 ORE DI RESTRIZIONE DELLO SMARTPHONE

Viviamo in un’epoca di costante iper-connessione, dove lo smartphone non è più un semplice strumento, ma un’appendice biologica esterna che reclama la nostra attenzione ogni pochi minuti. Siamo diventati terminali biologici di algoritmi progettati per tenerci incollati a uno schermo. Ma cosa accadrebbe se decidessimo di riprendere il controllo? La scienza sta mappando l’impatto devastante che l’uso eccessivo di questi dispositivi ha sulla nostra architettura neurale e quanto velocemente il cervello possa rispondere a un cambiamento di rotta.

Un recente studio pubblicato su Computers in Human Behavior (2025) ha analizzato gli effetti di una restrizione nell’uso dello smartphone per sole 72 ore. Non parliamo di isolamento totale, ma di una riduzione pratica: passare da oltre quattro ore medie al giorno a una sola ora, per soli tre giorni. I risultati dimostrano la fragilità e, al contempo, la straordinaria plasticità del nostro equilibrio neurochimico.
I partecipanti hanno semplicemente ridotto l'utilizzo del cellulare da circa 4 ore al giorno a circa 1 ora.

Dopo 72 ore, la risposta del cervello alle immagini del telefono era già cambiata.

I cambiamenti sono stati osservati nel nucleo accumbens e nella corteccia cingolata anteriore.

Questi sono i centri di ricompensa e di autocontrollo del cervello.
Temo che tutto questo sia guidato soprattutto dalla luce blu, ma non ne avremo mai conferma, almeno da questo studio.

LA RICONFIGURAZIONE DEI CIRCUITI DELLA RICOMPENSA

Il punto focale della ricerca riguarda l'attività neurale legata ai circuiti della ricompensa. L'uso compulsivo alimenta un ciclo dopaminergico che altera la percezione degli stimoli. Lo studio ha evidenziato cambiamenti chiave in tre aree fondamentali:

A) Modulazione dei sistemi Dopaminergici e Serotoninergici: La restrizione ha indotto modifiche nelle regioni cerebrali deputate all'elaborazione della ricompensa. Rimosso il carico di micro-gratificazioni digitali, il cervello ricalibra i propri livelli neurochimici.

B) Attività della Corteccia Parietale e Craving: I ricercatori hanno riscontrato associazioni dirette tra l'attività della corteccia parietale e il desiderio impulsivo (craving). La restrizione agisce sui nodi delle reti di salienza, quelle che decidono a cosa prestare attenzione.

C) Ripristino dell'Attenzione: Il cervello tenta di uscire da uno stato di allerta artificiale per tornare a una modalità di funzionamento fisiologica e meno reattiva agli impulsi tecnologici.

L'INVASIONE DELLA LUCE BLU E IL CROLLO DEI RITMI BIOLOGICI

Oltre alla dipendenza biochimica, esiste un’aggressione fisica: la LUCE BLU artificiale. Ridurre l'uso dello smartphone significa limitare l'esposizione a una frequenza che il sistema circadiano interpreta come un segnale di mezzogiorno perenne. Questa FOLLIA TECNOLOGICA sopprime la melatonina e impedisce al sistema glinfatico di eseguire la pulizia metabolica notturna del cervello.

STRUMENTI DI DIFESA PER UNA VITA CONSAPEVOLE

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0747563225000573

12/03/2026

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