Francesco Piliego

Francesco Piliego già Specialista Cinofilo Antiesplosivo della Polizia di Stato. Fondatore dell'Accademia Italiana Cani da Rilevamento

Sviluppo progetti di sicurezza integrata, reparti K9 specialistici e programmi di formazione per Polizie Locali, Enti Pubblici, Istituti di Vigilanza e aziende private con Unità Cinofile. Ex Specialista Cinofilo Antiesplosivo della Polizia di Stato
CEO di K9 Secure Service e Direttore Tecnico LNSK9 Leonessa d’Italia
Formatore di team K9 operativi, autore del libro “La mia Detection” e voce del po

dcast “Quello della Detection”.
15 anni di esperienza in scenari ad alto rischio, pluridecorato per operazioni come il soccorso nel crollo del Ponte Morandi. Oggi mi occupo di sicurezza cinofila operativa e VIP luxury, formazione, consulenza e noleggio unità K9 Antidroga e Antiesplosivo.

Quasi tre anni di lavoro insieme. Tre anni con Fabiana e Vector.Un binomio solido, serio, affidabile. Uno di quei binomi...
04/09/2026

Quasi tre anni di lavoro insieme. Tre anni con Fabiana e Vector.

Un binomio solido, serio, affidabile. Uno di quei binomi che passano poche volte nella vita: un cane trivalente, dual purpose, patrol e detection, capace di affrontare qualsiasi situazione con una naturalezza che non si insegna. Un cane che oggi lavora già in ausilio alle forze di polizia, agli enti locali e agli istituti di sicurezza.

Ricordo ancora la prima volta che ho conosciuto Fabiana, quando Vector era solo un cucciolo. Le dissi: “Questo cane ha i numeri.” Oggi quei numeri li ha fatti vedere davanti a una commissione internazionale di grandi professionisti, in un contesto di certificazione, portando a termine le prove con una semplicità che emoziona.

È stata una di quelle giornate importanti, che ti fanno guardare indietro a tutto il percorso fatto. Siamo partiti dai workshop del fine settimana e siamo arrivati a costruire un’azienda cresciuta anche sulle spalle di Vector e di Diesel, i nostri due cani, che ci hanno sorretto nei momenti più difficili, quando dovevamo mettere il cane davanti a tutto, anche davanti al fatto che eravamo giovani come realtà. Vedere Fabiana Mattocane Belloni e Vector oggi, in quel contesto, mi ha reso davvero orgoglioso.

Complimenti Fabiana, complimenti Vector. Un traguardo tutto meritato ed emozionante per me che sono seduto sulla sedia da regista (cit.)

Una giornata importante, di quelle che restano.Il mio primo pensiero va alla commissione internazionale, a Javier , a FC...
04/09/2026

Una giornata importante, di quelle che restano.

Il mio primo pensiero va alla commissione internazionale, a Javier , a FCC, ai figuranti, a tutte le persone che hanno preso parte alla prova e alla Polizia Locale di Alessandria, che ha partecipato su invito alla certificazione delle unità K9.

I miei complimenti vanno a Fabiana Mattocane Belloni e Vector, che hanno superato brillantemente la certificazione allo standard internazionale K9 Narcotici, e a Riccardo Canella e Ariel, che hanno conseguito il primo livello WDH di K9 Detection. Risultati che parlano di lavoro, costanza e professionalità.

Ho voluto mettermi in gioco anch’io, con Rebel, un cane ancora giovane. Da tecnico che ha redatto questo standard, sentivo il dovere di viverlo dall’altra parte, sottoponendomi allo stesso stress test che chiedo agli altri.

Il Test di Riconoscimento Olfattivo (TRO), la sessione più complessa e per me la più significativa, è stato superato in modo eccellente: su un cane così giovane, è la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Nella prova successiva, la ricerca in ambiente, ho alzato la mano per interrompere. Rebel era arrivata stanco, complice anche il caldo, e ho scelto di chiudere in positivo senza portare a termine la prova. Non è una giustificazione: è una scelta. Il lavoro con un cane antiesplosivo deve dare certezze, e quando ho visto che per primo non stavo lavorando come volevo, ho deciso di fermarmi.

Come ho detto in fase di briefing: gli errori non sono fallimenti, sono informazioni. Ho fatto una scelta consapevole, che mi porta a casa dati preziosi su cui continuare a costruire.

Mettere alla prova lo standard che abbiamo scritto sul campo, sulla mia pelle e su quella del mio cane, è stato complesso e prezioso allo stesso tempo. È la dimostrazione di quanto sia solido e di quanto conti, per chi fa attività operativa.

Sono davvero contento di Rebel e di questa giornata condivisa con tutti i presenti. Molto fiero della mia Rebellina!💥

Certificazioni internazionali per binomi K9 detection: due giornate di test a Brescia.Si terranno a Brescia due giornate...
03/09/2026

Certificazioni internazionali per binomi K9 detection: due giornate di test a Brescia.

Si terranno a Brescia due giornate dedicate ai test di certificazione dei binomi cinofili impiegati nei servizi di detection di sostanze stupefacenti ed esplosivi.

L’attività sarà condotta in collaborazione tra FP GROUP SRL K9 Secure Service con FCC Italia - Formatore Cinofilo Certificato e con una commissione internazionale di professionisti, incaricata di valutare i binomi K9 sulla base di standard certificativi internazionali riferiti agli operatori di sicurezza nel settore della detection narcotici ed esplosivi.

Si tratta della prima sessione di test svolta sul territorio bresciano, alla quale prenderanno parte anche Comandi di Polizia Locale.

Oggetto della valutazione sarà l’efficienza operativa dei binomi K9 nelle attività di ricerca di sostanze stupefacenti, armi, valuta ed esplosivi, con riferimento ai cani impiegati in servizi di polizia e di security.

La certificazione risponde a un principio fondamentale: garantire criteri di valutazione oggettivi, verificabili e riconosciuti, a tutela dell’affidabilità operativa del binomio e, in ultima analisi, della sicurezza collettiva. È in questa direzione che si consolida una cinofilia operativa fondata su terzietà della valutazione, tracciabilità dei risultati e un linguaggio tecnico condiviso a livello internazionale.

Il fattore di rischio nell’unità K9 non si elimina. Si mappa, si misura, si tratta.Troppo spesso nel settore il rischio ...
03/09/2026

Il fattore di rischio nell’unità K9 non si elimina. Si mappa, si misura, si tratta.

Troppo spesso nel settore il rischio si gestisce solo con l’esperienza. Ma l’esperienza riconosce il pericolo quando lo vede: non basta a costruire un quadro completo prima che il problema si presenti.

Sette categorie di rischio da conoscere:
→ Giuridico e di responsabilità
→ Operativo e di idoneità del profilo
→ Certificazione e competenza
→ Benessere e sicurezza del cane
→ Tecnologico e di dipendenza dai sistemi
→ Organizzativo e di dotazione
→ Esposizione e comunicazione

La differenza tra un’organizzazione professionale e una improvvisata non è l’assenza di rischi. È sapere esattamente quali si stanno correndo, e perché.

Articolo completo sul mio blog, link in bio.

03/09/2026

BRIEFING Live Podcast con Antonio Maria la Salandra | Le tecniche operative degli operatori di Polizia e Security

02/09/2026

La continuità nella formazione è’il fondamentale per avere solidità ed efficienza operativa. La variabilità delle location crea cani affidabili

30/08/2026

HRD E TRACCE EMATICHE IN AMBITO DI POLIZIA GIUDIZIARIA: QUELLO CHE I VIDEO NON MOSTRANO

Non sono uno specialista in HRD né nella ricerca di tracce ematiche, due specializzazioni distinte nell'ambito della detection. Lo dico con chiarezza, perché la credibilità nasce anche da questo. Sono però appassionato dell'impiego dei cani nelle attività di Polizia Giudiziaria, e nel corso della mia carriera ho avuto l'occasione di conoscere professionisti delle Forze di Polizia che sono stati tra i pionieri nell'inserimento delle tracce ematiche nelle Amministrazioni dello Stato, con incarichi anche all'estero. So bene cosa significa realmente lavorare con i cani in ambito di indagine, e per questo, quando guardo certi video che circolano oggi sull'HRD, resto basito.

IL PROBLEMA NON È IL CANE, È IL METODO

L'articolo 354 del codice di procedura penale impone agli ufficiali e agli agenti di Polizia Giudiziaria di curare che le tracce e le cose pertinenti al reato siano conservate, e che lo stato dei luoghi non venga mutato prima dell'intervento del Pubblico Ministero. Circoscrizione della zona, precauzioni contro la contaminazione, sia per l'operatore che per il cane, gestione della scena secondo protocolli riconosciuti: sono elementi che in molti video sull'HRD che circolano oggi sono totalmente assenti. E lo stesso discorso vale, con la stessa gravità, per l'antiesplosivo.

COSA SUCCEDE DOPO: LA PARTE CHE NESSUNO MOSTRA

La Cassazione, anche di recente, lo ha ribadito in tema di prova genetica: l'affidabilità giuridica di un accertamento tecnico non dipende dal risultato ottenuto, ma dalla correttezza del protocollo seguito e dalla tracciabilità della catena di custodia. È lo stesso principio che vale, per analogia, per qualunque tecnica di rilevamento impiegata in ambito investigativo, cani compresi. Non basta che il cane abbia segnalato correttamente. Bisogna poter dimostrare, protocollo alla mano, come si è arrivati a quel risultato.

Chi interviene come ausiliario di Polizia Giudiziaria ai sensi dell'articolo 348, comma 4, del codice di procedura penale, deve essere in grado di spiegare davanti a un magistrato il perché e il percome di ogni scelta operativa. Non è una competenza che si acquista comprando le pseudo sostanze per l'addestramento HRD. Chi lo fa diventa semplicemente uno che ha comprato le pseudo sostanze per l'HRD. Fine della storia.

La differenza tra un professionista e chi insegue una moda si vede tutta qui: nella capacità di rispondere di ciò che si è fatto, non solo di mostrarlo.

Fate vedere come si fa veramente, non fate vedere quello che vi porta gente agli stage. Sempre ne conosciate le fondamenta. Sennò comprate i “tubetti” neutri e cercate il polimero.

La differenza tra un operatore e un professionista non sta nell’uniforme. Sta negli standard.Nella nuova puntata di BRIE...
29/08/2026

La differenza tra un operatore e un professionista non sta nell’uniforme. Sta negli standard.

Nella nuova puntata di BRIEFING ne parlo con Antonio Maria la Salandra, in un confronto tutto dedicato alle tecniche operative.

Affrontiamo i temi che troppo spesso restano impliciti:
• La Polizia Locale come prima presenza sul territorio
• Il valore della negoziazione operativa prima dell’escalation
• Il comportamento corretto in attività su strada
• Difesa personale e arti marziali: cosa è realmente spendibile in servizio
• Il poligono virtuale nell’addestramento moderno
• Come si identifica chi lavora davvero secondo standard

Perché la preparazione non è un dettaglio. È la differenza.



Puntata integrale sul canale a questo link:

Ospite il Maestro Dott. Antonio Maria la Salandra🎙️ Nuovo allo st...

29/08/2026

La costruzione del gioco per un cane che diventerà unità operativa non è un dettaglio: è il fondamento.

Rispettare i tempi di crescita. Aiutarlo a pensare, a maturare. Perché il gioco non è solo premio.

Il gioco è testa. È cervello. È affidabilità.

Il cane non deve cercare il gioco. La sua testa deve imparare, deve collegare dopamina e serotonina, la spinta che accende e la lucidità che stabilizza.

Un cane costruito solo sulla spinta è una miccia. Un cane senza spinta è spento.

L’unità operativa nasce nel mezzo: dove il desiderio incontra il controllo, dove l’istinto impara a ragionare.

Questo non si ottiene con una scorciatoia. Si costruisce con il tempo, fase dopo fase, rispettando la testa del cane prima ancora del suo corpo.

Non un cane che insegue.
Un cane che pensa.

Indirizzo

Via Brodena 1
Lonato
25017

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