Studio Geologico Scalvini Damiano

Studio Geologico Scalvini Damiano Consulenze geologiche, geotecniche ed idrogeologiche

Orario d'Ufficio: Lun-Ven 9.00-12.00 15.00-18.00 (previo appuntamento telefonico)

Lo studio effettua consulenze geologiche, geotecniche ed idrogeologiche ai sensi delle più recenti normative di legge. Sii avvale di ditte certificate per l'esecuzione delle indagini geotecniche e sismiche più richieste (Prove DP, CPT, Sondaggi geognostici, Indagini sismiche MASW)

20/04/2026

Terremoto di magnitudo Mwpd 7.5 del 20 aprile 2026 ore 09:52:59 (Fuso Orario Italia) in zona: Off east coast of Honshu, Japan [Sea: Japan]

Primo rapporto scientifico sulla frana di Niscemi
04/04/2026

Primo rapporto scientifico sulla frana di Niscemi

Pubblicato il primo rapporto tecnico sulla 𝗳𝗿𝗮𝗻𝗮 che, il 25 gennaio 2026, ha interessato il settore sud dell’abitato di 𝗡𝗶𝘀𝗰𝗲𝗺𝗶 (CL) (Dipartimento della Protezione Civile). Approccio integrato molto interessante, che mette a sistema un ampio set di dati e metodo...

22/02/2026
https://www.youtube.com/watch?v=v98N4kQ52io
08/02/2026

https://www.youtube.com/watch?v=v98N4kQ52io

Niscemi, cittadina in provincia di Caltanissetta in Sicilia, è stata interessata da un’enorme frana, che ha costretto la Protezione civile a evacuare oltre 1...

https://www.facebook.com/share/p/1CrDnHRXBg/
06/01/2026

https://www.facebook.com/share/p/1CrDnHRXBg/

BUON COMPLEANNO TETTONICA DELLE PLACCHE!

Il 6 gennaio 1912 - durante un incontro presso l'hotel Seckenberg di Francoforte - Alfred Wegener presenta il libro "L'origine dei continenti e degli oceani".

In questo libro Wegener - geologo, metereologo ed esploratore - presentò la sua teoria secondo la quale la Terra era formata da un unico continente, la Pangea, che successivamente si frammentò, dando origine agli attuali continenti.

Nonostante la sua genialità, questa teoria non godette dell'apprezzamento immediato da parte degli altri scienziati, incontrando una notevole resistenza nella comunità scientifica dell'epoca.
La storia tuttavia ci insegna che spesso le idee rivoluzionarie hanno bisogno di tempo per essere accettate.

Il suo lavoro è stato fondamentale per lo sviluppo successivo della moderna teoria della tettonica delle placche, che oggi è ampiamente riconosciuta. Quindi, oggi celebriamo non solo il compleanno di Wegener ma anche il suo contributo straordinario alla nostra comprensione della dinamica della Terra.

Grazie a persone come Alfred Lothar Wegener, la scienza avanza costantemente, sfidando le convenzioni e aprendo nuove frontiere di conoscenza.

📸 INGV

✍🏻 Antonio

21/06/2025

Ridateci Eratostene e prendetevi i terrapiattisti

"Immagina una mite sera d'estate nell'antica Grecia", cit. Sheldon Cooper

Eratostene, vissuto pensate un po' tra il 276 a.C. e il 196 a.C., fu il primo a riuscire a misurare la circonferenza della Terra. Egli sapeva che a Siene (l'attuale Assuan, che si trova a circa 800 Km a sud-est di Alessandria), in un momento preciso dell'anno, il sole illuminava il fondo dei pozzi. Questo evento si ripeteva ogni anno a mezzogiorno del solstizio d'estate e dipendeva dal fatto che i raggi del sole cadevano verticalmente. Notò inoltre che ad Alessandria nello stesso giorno e alla stessa ora i raggi del Sole non erano perpendicolari ma formavano un angolo di 7,2° con la verticale (questa differenza dipendeva dalla curvatura della Terra).

Ragionò in questo modo: l'angolo di 7,2° è congruente all'angolo che ha per vertice il centro della Terra e i cui lati passano rispettivamente per Alessandria e Siene (infatti sono angoli corrispondenti e quindi congruenti rispetto a due rette parallele tagliate da una trasversale). Si tratta quindi di una "distanza angolare" tra le due città, pari a un cinquantesimo dell'angolo giro.

Ciò significa anche che la distanza "effettiva" tra le due città (ritenuta di 5.000 stadi) è un cinquantesimo della circonferenza terrestre. Eratostene moltiplicò per 50 questo valore, ottenendo 250.000 stadi: la prima misura scientifica della circonferenza terrestre. Arrivò a circa 39.375 km sbagliando di circa 600 km rispetto alla misura estremamente precisa ottenuta con le strumentazioni odierne (39.941 km della circonferenza polare). Parliamo dell'1,4%!

Fa pensare la genialità di questi uomini che nonostante penuria di mezzi riuscivano ad ottenere risultati scientifici incredibili. E fa ancora più pensare alla nascita da qualche anno del club dei 'terrapiattisti'.

Ridateci Eratostene e prendeteveli tutti!!!

12/04/2025

La sommità dell’Everest un tempo era un fondale marino.

Le rocce più alte della Terra, che ad 8848 metri costituiscono la cima del Monte Everest, sono dei calcari dell’Ordoviciano, depositati in un mare caldo e poco profondo circa 450 milioni di anni fa.

Queste rocce, depositate sul fondo dell’antico oceano della Tetide, sono state spinte ed elevate nella loro attuale posizione attuale quando l'India si scontrò con il continente asiatico circa 55 milioni di anni fa.

In questa immagine molto didattica possiamo vedere che tipo di rocce ci sono nell’Everest, dall’alto verso il basso:

- Qomolangma Formation (QF): la sommità dell’Everest – in foto colorata in marroncino ed indicata con la sigla QF – è un banco di calcare che non ha subito metamorfismo ed appartenente alla formazione di Qomolangma. Una faglia separa questa zona dalla sottostante Yellow Band;

- Yellow Band (YB): è la parte della figura colorata di giallo. Si tratta di un banco stratificato di limestone che si è formato da sedimenti marini superficiali e metamorfosato fino a diventare marmo;

- Everest Series (ES): si tratta di rocce sedimentarie che hanno subito metamorfismo. Sono separate dal “blocco” sottostante da una faglia a basso angolo, quasi orizzontale.

- Rungbok Formation (RF): la Rungbok Formation, che nello schema è colorata di arancione, è composta la leucograniti, indicati con la sigla LG, e da gneiss (RF).

06/04/2025

Terminal Moraine – Kennicott Glacier, Alaska
(Credit: Richard Droker). This terminal moraine marks the furthest extent of Kennicott Glacier before retreating. Formed by accumulated rock debris (till) pushed by the glacier, it records past glacial movement and climate shifts. The moraine consists of unsorted boulders, gravel, and finer sediments, reshaped by ongoing ice melt.

Indirizzo

Via San Giuseppe 8
Lonato
25017

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00

Telefono

+390306182811

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Geologico Scalvini Damiano pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Studio Geologico Scalvini Damiano:

Condividi