23/04/2026
Gattorosso 3. Non per noi ma per tuttə.
Dei nostri vini é quello che racconta meglio, la nostra macroarea Setteponti-Pratomagno.
Un vino che anche Piero, Santi e Romano avrebbero bevuto. Un vino di tuttə per tuttə.
Un vino che narra un territorio. Un vino non esclusivo ma inclusivo.
Un vino che “chiunque”, “dovunque” può fare.
Oggi questo lo trovo bellissimo: il vignaiolo che indietreggia, la terra che avanza.
Spesso alle degustazioni ne parlo come un vino che nasce da solo, che segue il cammino naturalmente tracciato da questa terra e dalla sua gente.
Un vino che rifugge i vini unicorno ed i posizionamenti. Un vino che reclama condivisione. Un vino da bere, e ribere.
Pochi giorni fa stavo parlando con Olimpia che aveva bevuto il Gattorosso la sera prima. Le chiedo com’era il vino. Olimpia risponde: “buono, come sempre. Tutte le volte che lo bevo mi riconetto con i miei ricordi familiari, con le mie radici”.
In quel momento ho pensato che abbiamo vinto. Una piccola grande vittoria, intima, da custodire.
Viva!